Il nostro diario

E’ sempre un piacere scoprire sconosciuti  profumi, sapori, sensazioni, emozioni che potrebbero anche viaggiare insieme a perplessità  legate a novità che nulla tolgono alla nostra grande curiosità… Con questo spirito ci avviciniamo a nuove degustazioni, veloci ma mai frettolose, improvvise ma mai improvvisate  o sottovalutate.Anche in situazioni non esattamente da manuale restiamo concentrati soprattutto rispettando il grande lavoro racchiuso in un calice di vino…

ABOUT US

We are a bunch of friends who share a genuine fascination for Food and Wine in all their possible expressions and features, therefore have decided to experiment with any new suggestion proposed by the current oenological and food issues, nevertheless being strongly linked to the quality and expertise that only Tradition can ensure.
PoliPhenolica is wide open to everyone, some itinerant activities are planned too.__________________________________________________________________________

Gennaio 2016

L’azienda Colli della Murgia, a Gravina di Puglia (Ba), da qualche hanno produce vini da agricoltura biologica, cercando di mantenere intatti i profumi e i sapori della terra su cui le vigne credono e producono succosi grappoli. Uno  degli ultimi assaggiati è Fondovico, spumante Metodo Charmat. Greco, Malvasia, Bianco d’Alessano e Moscato sono i vitigni che sprigionano intensi profumi attraverso allegre bollicine che con grande persistenza saltellano nel calice, Delicatamente aromatico, asciutto, deciso, persistente anche in bocca, Fondovìco con la sua freschezza lascia in bocca una grande pulizia, tanto da poter accompagnare una buona frittura di pesce oltre a primi e secondi piatti non molto strutturati. È dry, quindi con una presenza di zucchero fra i 17 e i 32 g/l.

Fondovìco

Marzo 2015

I poliphenolici Marco, Giuseppe e Sandra hanno stappato un’altra buona bottiglia.

 Ecco le loro impressioni:

 RONCUS DOC COLLIO BIANCO “VECCHIE VIGNE” 2004 GR.13,5

Roncus Vecchie Vigne 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

70% Malvasia Istriana, 20% Tocai (nel 2004 si poteva scriverlo) 10% Ribolla.

Giallo dorato carico, cristallino e molto consistente alla vista. Naso fine, intenso e di grande complessità, si apre con una spiccata mineralità rocciosa, poi dispiega un ampio bouquet di frutta matura, mela essiccata, pesca gialla, mandorla, fiori secchi, erbe aromatiche, cera d’api e sentori balsamici. Bocca fine e armonica, di grande sapidità, suadente per calore e morbidezza. Tutto questo unito ad una lunghissima persistenza aromatica e alla coerenza gusto olfattiva ne fanno una bellissima sorpresa, la meraviglia di potersi mettere a confronto con un grande vino giunto al giusto momento di maturazione… e il rimpianto di non averne conservate tante altre di bottiglie così in cantina.

 Roncus Vecchie Vigne 2004

G.L.

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Febbraio  2014

Non avevo grandi speranze su questa bottiglia perchè aveva subito qualche trasloco di troppo, in condizioni non proprio ottimali…E’ stata “lei” a chiamarmi, aveva il tappo che sudava e questo mi ha convinta a stapparla. Ho versato un po’ di vino nel calice, aspettandomi di sentire odori non puliti, invece no, sono stata invogliata a bere un sorso e poi un altro, stupita dalla ricchezza di sensazioni che avvertivano le mie papille.

Graticciaia 1997 – 14,5° Salento rosso IGT- Grappoli di Negramaro /negro amaro-appassiti su graticci. Azienda Agricola Vallone.

Di color rosso ramato, con riflessi mattone, molto consistente con numerosi archetti glicerici. Al naso si avverte un profumo intenso con sentori fruttati (marmellata, amarene), poi cioccolato, cuoio, tabacco dolce. In bocca è equilibrato con freschezza e sapidità che bilanciano un lieve residuo zuccherino; ha una persistenza  che potremmo definire infinita. Gli anni lo hanno reso quasi perfetto, un ottimo esempio di vino  ben invecchiato.

Un bel regalo per me e gli amici polifenolici presenti!

Graticciaia 1997

giuditta lagonigro 

scheda di marco furlan 

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Da un vitigno di antiche origini, il Greco- Le Ralle 2011 di Alovini  è un vino  che ho scoperto da poco e mi è subito piaciuto.

Colore giallo paglierino con riflessi verdolini, abbastanza consistente, intenso. Al naso è minerale, sentori di fiori bianchi, fruttato (pesca bianca), in bocca è caldo, secco, sapido, fresco, persistente, 13°, ottimo l’abbinamento con piatti a base di pesce o con carni bianche. (g.l.)

 

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Giugno 2012

LAncora una estemporanea degustazione di un delizioso vino  bianco pugliese…

Fondovico 2011 IGP 10.5° – Azienda Colli della Murgia- Gravina in Puglia (Ba)

Fondo  Vico è il nome di una zona in cui si produceva la Verdeca, vitigno  povero ma generoso.

Il vino degustato è ottenuto da Malvasia,Bianco d’Alessano,, Greco e Moscato è frizzante naturale, ottenuto da uve biologiche .Di colore giallo paglierino con riflessi verdolini ha un fine e persistente perlage, nonostante  che non sia un metodo Classico.Abbastanza intenso, fine , armonico sprigiona sentori di piccoli fiori bianchi, fieno bagnato che ricorda la campagna bagnata dalla brina. L’aromaticità delle uve  di Moscato si avverte al naso e poi in bocca dove si percepiscono nettamente la pera williams e la pesca. Armonico, asciutto, pulisce bene il palato. Da bere a un a temperatura di servizio di 8°/10°.

Giuditta Lagonigro

An unexpected tasting of a delicious white wine from Apulia…..

Fondovico 2011 IGP 10.5° – Azienda Colli della Murgia- Gravina in Puglia (Ba)

Fondo Vico is the name of the area where the Verdeca vine is produced, today as in early times, not a noble variety, however bountiful and big-hearted.

We tasted a wine produced blending Malvasia, Bianco d’Alessano, Greco and Moscato grapes; naturally sparkling, obtained from organic winemaking. Straw yellow with greenish tinges, develops a fine and long perlage, despite it is not produced using the Classic method. Rather intense, fine, harmonic, releases scents of small white flowers and wet hay thus recalling the feelings that come up from a frosted meadow. The aromatic features of the Moscato variety are first detected by the nose and then in the mouth, when Williams Pear and peaches are definitely perceived. Harmonic, dry, cleans well the palate. Serving temperature: 8°/10°C.

Translation by Mabira Piccaro

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Maggio 2012

Meursault 2005
Colore: giallo paglierino. Profumi: leggermente erbaceo, mela renetta, mandorla verde. In bocca:  fresco, bella sapidità, alcool perfettamente equilibrato, complesso, grande persistenza.
Accompagnato con un San Pietro al forno con un po’ d’olio d’oliva, un rametto di timo, un po’ di sale delle saline di Sicciole e naturalmente una spruzzata di Meursault.
Conosco molto bene il Produttore ed i suoi vini, dunque per questo bel bianco il segreto è aprirlo il giorno prima.Chi  conosce la storia dei vari Viticoltori sa come apprezzare e proporre al meglio i loro prodotti.
Sandra Tavagnacco

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Abbiamo avuto il piacere di degustare un vino appartenente alla famiglia dei “macerati-vini naturali” proveniente dalla Toscana.

Luna Blu 2009 – Fattoria  di Crespi, Montevarchi (Ar).

Macerazione (contatto con le bucce) per tre settimane, affinamento in botti piccole senza aggiunta di solforosa, non filtrato. Da uve di Trebbiano e Malvasia,  il vino ci parla già attraverso il colore.Giallo topazio, ambrato, velato (non è filtrato…), consistente. Al naso dopo un’immediata percezione di acidità volatile, si avvertono sentori fruttati:nespola,datteri,agrumi, frutta secca. Fresco, sapido, abbastanza caldo, presenta una notevole astringenza e una  importante acidità. E’ un vino certamente sano ma forse avrebbe bisogno di  raggiungere un maggiore equilibrio che non significa morbidezza ma solo “smussamento” delle parti dure (tannini, acidità), per poter essere apprezzato in tutta la sua “naturalezza”…

E’ solo il parere di convinti maceratisti!

 

Our wine log

May 2012

Meursault 2005
Color: straw yellow. Fragrances: a bit grassy, rennet apple, raw almond. Mouth: fresh, tasty, alcohols are in perfect balance, complex, a long persistence.

Matches very well a baked John Dory fish with just a little olive oil, a sprig of Thyme, some salt from the salt ponds of Sicciole, and – of course – a sprinkle of Meursault.

I know very well the Producer and his wines, so the secret for this wine is to uncork it one day before enjoying.  Who is well acquainted with the various wine makers knows how to best appreciate and propose their products.

Sandra Tavagnacco

May 2012

We had the genuine pleasure to taste a wine that belongs to the group of “macerated – natural wines” from Tuscany.

Luna Blu 2009 – Fattoria di Crespi, Montevarchi (Ar).

Macerated  on the skins for three weeks, refined in small barrels, no sulphur added, no filtering. Coming from Trebbiano and Malvasia  grapes, this wine already talks to us through the color. Topaz yellow, amber shades, hazy (it’s not filtered..), well bodied. The nose feels immediately a volatile acidity, soon afterwards fruity sensations come out: medlar, dates, citrus, nuts.  Fresh, tasty, quite warm, displays a remarkable astringent sensation and a significant acidity. This wine is certainly reliable, however it might be better to let it achieve some more balance, that doesn’t mean to become smooth, but only to soften down some harsh features, such as tannins and acidity, just to approach the palate in a less aggressive way.

This is but the opinion of  fierce supporters of maceration!

Translatino by Mabira Piccaro

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Marzo 2012

Un’altra pagina del nostro diario curata da Marco Furlan.

Sabato, 3 Marzo 2012 eravamo a cena dal nostro amico Giuseppe, il quale ci presentava due bottiglie da lui acquistate durante un tour eno-gastronomico in terra d’Istria. Si trattava di due annate di  malvasia del produttore Moreno Degrassi. Poiché ci sono sembrate interessanti, qui di seguito abbiamo riportato le impressioni di questa mini verticale, ma prima diamo qualche breve informazione sul produttore e sul territorio.

La cantina (con annessa sala di degustazione e negozio per vendita al dettaglio) di Moreno Degrassi si trova a Salvore  (Savudrija), località costiera sita nel nord ovest dell’Istria (Croazia). I vigneti si trovano qualche chilometro all’interno, sulle colline attorno a Buie d’Istria (Buje), tipica cittadina istro-veneta dal profilo caratterizzato dai due campanili. Qui sono presenti due tipi di terreni: terre bianche (argillose), dove di solito (ma non sempre) vengono coltivate uve bianche e terre rosse (ricche di ossidi di ferro)  dove di solito (ma non sempre) vengono coltivate uve rosse. La sua Malvasia viene coltivata su terre bianche, nella collina detta Bomarchese… Se vi abbiamo incuriositi potrete approfondire l’argomento su http://www.degrassi.hr .

MALVAZIJA ISTARSKA BOMARCHESE 2007 GR.12,5

Giallo paglierino. All’inizio un po’ chiusa, per meglio apprezzarla sono necessari una decina di minuti di ossigenazione nel bicchiere. Franca al naso con i suoi sentori di erbe aromatiche, fiori bianchi e frutta tropicale, supportati da una buona mineralità. In bocca abbastanza intensa, fresca e molto sapida, quasi salata, con un retrogusto ammandorlato e media persistenza. Adatta sia come aperitivo che ad accompagnare antipasti e piatti di pesce della tradizione istriana.

MALVAZIJA ISTARSKA BOMARCHESE  2009  GR.12,5 (bottiglia da 0,500 l)

Giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso ritroviamo sentori molto simili alla precedente, ma con il fruttato più maturo e di superiore intensità. Di maggior struttura, risulta più “rotonda” in bocca e  chiude con una lunga persistenza e un retrogusto che ricorda la mandorla amara. Risotto con i frutti di mare.

Per concludere, una considerazione e un consiglio: negli ultimi anni la qualità della produzione vinicola in Istria ha avuto un’evoluzione sorprendente. Un’occasione imperdibile per abbracciare a 360 gradi il panorama vitivinicolo istriano è visitare la manifestazione Vinistra, quest’anno (2012) in programma dall’11 al 13 maggio nel moderno palasport di Parenzo (Porec). La visita è consigliata anche ai degustatori di olio d’oliva in quanto negli stand sono presenti anche numerosi produttori di olio istriani, alcuni dei quali presentano prodotti veramente eccezionali. Il sito della manifestazione (purtroppo non completamente tradotto in inglese) è http://vinistra.hr/.

March 2012

Another page of our log, by Marco Furlan.

On March 3rd 2012, a Saturday, we were having dinner together with our friend Giuseppe. He presented us two bottles of a wine bought during a wine-and-food tour across the Noble Istria land. The subject were two different vintages of Malvasia, produced by Moreno Degrassi. We have deemed this experience rather interesting, so we wish to share the impressions of this mini-vertical tasting, but first of all we submit some details regarding the producer and the country.

The cellar (attached is a tasting room and the retail shop) of Moreno Degrassi is in Salvore (Savudrija), a resort on the North-West coast of Croatian Istria. The vineyards are a few kilometers inwards, on the hills close to  Buie d’Istria (Buje), a small town, with a typical Istro-Venetian print, the skyline depicting two bell towers. Here we find two kinds of soil: white soils (clayey), where usually – but not always –  white grapes are grown, and red soils (rich in  iron oxide) where usually – but not always – grow red grapes. Degrassi’s Malvasia is yielded from the white soils of a hill called Bomarchese…

If we eventually captured your interest, you can find more details on http://www.degrassi.hr .

MALVAZIJA ISTARSKA BOMARCHESE 2007 GR.12,5

Straw yellow, at first it’s rather reluctant: best after about ten minutes of oxygenation in the glass. Frank to the nose, scents of herbs, white flowers and exotic fruits, supported by a sound minerality. Rather intense in the mouth, fresh and quite tasty, almost salty, the aftertaste is almondy, medium length. Goes well as an aperitif, but also with sea food appetizers and dishes coming from the best tradition of Istria.

MALVAZIJA ISTARSKA BOMARCHESE 2009 GR.12,5 (bottiglia da 0,500 l)

Straw yellow with golden shimmers. The nose feels almost the same fragrances described for the previous wine, however the fruity hint is somewhat more ripe and certainly more intense. This wine boasts a consistent structure, quite round  to the mouth, and ends with a long persistency and an aftertaste that can recall bitter almond. Risotto with shellfish.

I wish to end with a remark and a suggestion: in these later years the quality of Istrian wine making has evolved with surprising results.   Moreover there is a unique occasion to have an overall approach to the whole vine growing and wine making in  Istria: do pay a visit to  Vinistra, from May 11th to 13th 2012 . The event  will take place in the modern indoor stadium at Parenzo (Porec).  We strongly propose the visit also to olive oil tasters, since many Istrian olive oil producers too exhibit their products in  the stands and some of these are absolutely outstanding. The site of the event is http://vinistra.hr/, unfortunately not completely translated….

Translation by Mabira Piccaro

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2 febbraio 2012

Amici estranei all’ambiente vitivinicolo mi hanno regalato alcune bottiglie di un vino-la Verdeca- che è poco conosciuto a livello nazionale, definito dalla esperta Jancis Robinson “la più popolare varietà pugliese a bacca chiara, che dà un vino neutro usato dall’industria del Vermouth..” Certo la Verdeca non è un’uva di grande struttura, il suo uso più comune è negli assemblaggi/uvaggi ma in alcune Doc, come Locorotondo, Martina Franca, Gravina, viene prodotta in purezza in versione ferma, spumante ed anche passita. La Verdeca  mi ricorda le feste natalizie della mia adolescenza,quando si usava regalare damigiane  di vino (da 5 l), fatto senza pretese dai contadini che avevano qualche filare  di vigna.Il vino che  mi era consentito assaggiare era proprio il mosto di Verdeca, che per certi versi somiglia al mosto di Ribolla gialla col quale  in alcune zone del Friuli Venezi Giulia si accompagnano le caldarroste.Dodici le bottiglie con tappo spumante, quindi è una Verdeca mossa

 6 bottiglie con la gabbietta sul tappo, sei senza. Bottiglie a dimora, giusta temperatura  eppure tre tappi sono partiti senza che potessi bloccarli, ho incerottato altre due bottiglie ma le atmosfere della spuma hanno prevalso…Ho fatto in tempo ad assaggiare una che aveva un leggero pizzicore, ormai il vino, per dirla in parole povere, aveva preso aria, troppa e quel poco rimasto sul fondo non era più buono.Però mi sono rimaste le altre bottiglie, col tappo ingabbiato. Ne ho sistemata una in frigorifero perchè raggiungesse i 6/8° apertura tranquilla e finalmente ho versato nel calice un bel vino spumante, giallo paglierino con riflessi dorati,perlage fine delicato, al naso un profumo netto di datteri, albicocche, in bocca amabile. non stucchevole, ho ritrovato ciò che si percepiva al naso, delizioso soprattutto perchè è un vino che viene prodotto per autoconsumo, un vero prodotto di nicchia…

 G.L

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23 gennaio 2012

E’ sempre un piacere riassaggiare vini conosciuti e scoprirne nuovi.

Ieri, durante una cena, inter nos:

Mersault 2005, vino di Borgogna colore giallo dorato, tenuto in fresco sul terrazzo, ha manifestato subito la sua parte dura, grande acidità.

Arrivando alla giusta temperatura e assaggiandolo a più riprese durante la serata ha rivelato una buona mineralitàe sapidità mentre si sprigionavano sentori di agrumi, in particolare arancia, in ultimo è venuta fuori anche la morbidezza e la nostra amica Sandra oggi ne controlla l’evoluzione.

Keber Collio 2003

Ogni  annata di Keber è un mondo a se.  Naturalmente un po’ chiuso dopo la stappatura, mantenendo il suo colore giallo carico al naso ci ha meravigliati con sentori di melone bianco, crema pasticcera,note balsamiche, in bocca cera d’api…

Scusse 2007  (Friulano 100%) Carlo di PradisMagnum

Boris e David Buzzinelli da qualche anno producono una  “nuova” creatura, lo Scusse (bucce in friulano), vino per appassionati del genere.Fermentazione sulle bucce per un periodo che va dai 20 ai 25 giorni, affinamento in legno anche fino a due anni. Il colore è giallo dorato carico, il vino è consistente tanti i sentori: subito si avverte un profumo di agrumi,persistente, un po’ di speziatura,una nota di vegetale,un soffio di vaniglia, una punta di tabacco dolce, quando si scalda emana sentori di fieno e camomilla. In bocca è equilibrato,morbido,con un retrogusto di mandorla tipico del tocai.

Pittaro Brut

Pittaro è uno dei primi produttori di Spumanti Metodo Classico del Friuli Venezia Giulia. Lo spumante ha buona struttura ma è contemporaneamente fresco,fragrante, lieve nel suo fitto e lungo perlage.

 

February 2nd 2012

Some friends, far away from the wine making business, gifted me with some bottles of Verdeca, a wine not widely known  in our Country. Jancis Robinson, a wine expert, defines it as “the most popular white berry variety produced in Puglia,  the wine yielded is quite neutral and is used to make Vermouth.”   Of course Verdeca is not a soundly structured variety, in fact it is commonly used to make  blends of wines and of grapes, however in some DOC areas, e.g. Locorotondo, Martina Franca, Gravina it undergoes a separate vinification, still, sparkling and even withered.  Verdeca wine reminds me of the Christmases in my teens, when the tradition prescribed to give as a season’s present small demijohns, containing  5 liters of this wine, produced unpretentiously by the local farmers who were growing few vine rows of Verdeca.  I remember also that the must of Verdeca was the only wine to which I was allowed. In some ways it recalls the must of Ribolla Gialla, that in Friuli-Venezia Giulia goes with roast chestnuts. The bottles, twelve, have a mushroom cork , so it’s  a sparkling  Verdeca.

Six bottles had the wire cage on the cork, the other six were free from it.  I stored the bottles at a convenient temperature, however three corks exploded before I could do anything, I tried to stop the other ones in some experimental way… but the pressure of the foam won the contest!

Not a moment too soon and I could taste one of them. But I immediately felt a slight  tingle: the wine had already met some air, too much indeed,  and the little wine remaining on the bottom of the bottle was not fit any more for drinking.   By all means I still had the other bottles, those with the cork well caged.  I  put one on them in the fridge, to reach a temperature of 6/8°:  smooth uncorking, and – at last – I could pour myself a nice glass of this sparkling wine, straw yellow and golden glints, a fine and soft perlage, the nose detects a marked fragrance of dates, apricots; in the mouth it is slightly sweet but not at all cloying, the same sensations perceived before, at the olfactory analysis. Really delicious, most of all because this wine is made only for private use, a true niche delicacy…

G.L

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January 23rd, 2012

It’s always a pleasure to taste again well known wines, and discover new ones.

Yesterday, during a dinner limited to very few of us:

Mersault 2005,  – Burgundy wine, golden yellow, kept cool outside, on the balcony, immediately expressed its harsh features and a pronounced acidity.

Once it reached the convenient temperature, and undergoing several tastings every now and then during the evening, this wine displayed a good minerality and a tasty character; in the meanwhile scents of citrus, most of all oranges, were given off, and at the end we clearly felt all its smoothness. Sandra, our friend, is closely looking after its evolution.

Keber Collio 2003

Each vintage of Keber’s wines is a whole world by itself. A bit reluctant just after uncorking, maintains its nice deep yellow color, and surprises us with fragrances of white melon, custard, balsamic hints, the mouth feels beeswax…

Scusse 2007 (Friulano 100%) Carlo di PradisMagnum

It’s some years that Boris and David Buzzinelli produce this “new” …creature…, the Scusse, a friulano word for skins, dedicated to the fans of this kind of wine making.  Fermentation on the skins from 20 to 25 days, refined in barrel up to two years. The color is a deep golden yellow,  well bodied, many and varied are the perfumes: immediately come out citrus fruits, long lasting, somewhat spicy, a grassy hint, an idea of vanilla, a touch of sweet tobacco; as it warms up it gives out scents of hay and chamomile. The mouth feels it well balanced, soft, with almond aftertaste: typical of Tocai.

Pittaro Brut

Pittaro is one of the first  producers of Spumanti Metodo Classico –  sparkling wines obtained with the classic method –  of Friuli-Venezia Giulia. This sparkling wine is well structured, being at the same time fresh, fragrant, and delicate too is the close-grained and long lasting perlage.

Translation by Mabira Piccaro