Corsi da Sommelier-Qual è la scelta migliore?

 

 

 

 

 

 

Da parecchi anni, nel bene e nel male, siamo inondati da notizie, recensioni e pubblicazioni che riguardano l’enogastronomia. Preparare da mangiare più o meno bene, con buone materie prime,  senza ambizioni stellari, riesce a molti; conoscere le origini dei vitigni, qualche nozione di enologia, i vini  fino alle  loro degustazioni, è opera più ardua. In aiuto a tutti gli aspiranti Sommelier arrivano le varie associazioni a cui ci si affida per sviluppo dell’apparato sensoriale. Molto interessante, a tal proposito, è uno studio che non ha rilevanza scientifica ma si basa su dati ripresi dalla realtà, quindi comunque attendibili. Siamo lieti di proporlo all’attenzione dei lettori…

 ANALISI COMPARATIVA OFFERTA CORSO DA SOMMELIER 

Visto il crescente interesse verso l’enogastronomia, e in particolar modo verso la conoscenza del vino, abbiamo voluto orientarci nella difficile analisi dei vari corsi per sommelier. Premettiamo che lo studio è fatto sulle informazioni che abbiamo trovato sui vari siti, per cui non possiamo valutare la qualità degli insegnanti, la gentilezza del personale, il materiale didattico. Ci sono associazioni più attive in alcuni territori e meno su altri, quindi non possiamo escludere che su certe zone i corsi siano diversi anche in una stessa Associazione. 

Abbiamo notato che ci sono parecchie associazioni che organizzano corsi per sommelier, ma abbiamo selezionato, per un gioco comparativo, le cinque che ci sembrano più attive. 

Quasi tutte le associazioni hanno il riconoscimento giuridico cosa che, tra l’altro, non influisce sulla validità dell’attestato che è uguale per tutte. 

Abbiamo voluto quindi, per gioco e solo per gioco, cercare di capire quale fosse il corso migliore da frequentare mettendoci nei panni di un appassionato che deve scegliere. Abbiamo pensato a cosa potesse essere importante per chi deve orientarsi in questo settore e i valori che abbiamo preso in considerazione sono: 

TABELLA PARAMETRI – RISULTATI Associazione  Programma e contenuti  Chiarezza informazioni  Carta dei vini  Uso professionale  Primo Livello  Media 
Assosommelier  95  100  100  90  95  96 
Fis-Bibenda  90  85  100  90  85  90 
Ais  90  85  80  90  90  87 
Aspi  80  70  90  100  80  84 
Fisar  85  70  80  85  80  80 

Programma e contenuti

Sono abbastanza simili, con delle sfumature diverse. Abbiamo trovato quello di Assosommelier il più moderno anche grazie agli abbinamento di varie bevande col cibo. AIS e FIS-Bibenda (sito Bibenda) hanno ottimi programmi, con valore aggiunto quello delle autovalutazioni, ma nel corso dei tre livelli ci sono lezioni che sembrano affrontare gli stessi temi. FISAR e ASPI hanno contenuti un po’ meno completi.

Chiarezza delle informazioni

Riteniamo fondamentali le informazioni e i dettagli reperibili sul web, anche se ci hanno spiegato che alcune associazioni non possono inserire troppe cose perché sono variabili da zona a zona. Tuttavia ci ha sorpreso Assosommelier che ha un sito completo e fruibile ed è l’unica associazione che mette prezzi dei corsi con possibilità di prenotazione on line. FIS-Bibenda e AIS, a onor del vero, hanno vari siti regionali dove comunque non sempre si hanno informazioni aggiornate e facilmente utilizzabili. Alcuni siti regionali sono ottimi, altri meno. FISAR e ASPI ci hanno fatto faticare un po’ di più a cercare le informazioni.

Carta dei vini

Riteniamo la carta dei vini uno dei criteri importanti per cui scegliere il corso per sommelier. FIS-Bibenda e Assosommelier sembrerebbero averne una visibile nei siti, quindi palese, e quindi uguale in tutta Italia e di ottima qualità. Per le altre Associazioni abbiamo dovuto cercare un po’ ma non siamo sicuri di avere elementi giusti per giudicare al meglio.

Uso professionale

In questa valutazione siamo rimasti colpiti da ASPI che sembra avere un percorso di inserimento nel lavoro, in Italia e all’estero, un po’ più focalizzato. Le altre si equivalgono con piccole sfumature dovute all’attenzione sui percorsi di specializzazione.

Primo Livello

Chi si avvicina al corso da sommelier lo fa dal primo livello che spesso è l’unico che frequenta. Per cui lo abbiamo analizzato. Il più completo, parlando di vino, ci pare quello di Assosommelier che ci sembra più fresco, moderno e aggiornato con una verticale finale e un numero contratto di lezioni dovuto al fatto che si parla solo di vino, infatti non ci sono le lezioni che riguardano le Birre e i Distillati che sonoripresi e trattati al terzo livello. Per chi è appassionato di Birra e Distillati AIS sembra avere qualcosina in più rispetto a FIS-Bibenda e a loro volta un pizzico meglio degli altri.

Media

La media è algebrica. Su questa però va fatta la valutazione dei costi che sorprendentemente vede Assosommelier avere il prezzo più basso degli altri di media.

Valutazioni Finali

I corsi da sommelier sono più o meno paritetici e ci sembra di aver capito che tutti siano soddisfacenti. Su queste cinque associazioni possiamo dire che non ci sono rischi di prendere fregature.

Buon corso!

A.F. Patty & Chiari

 

3 Commenti

  • tomeje

    29 agosto 2018 at 16:58 Rispondi

    non credo di meritarlo, però grazie 😀 gluten free diet

  • Ugo Baldassarre

    29 agosto 2018 at 19:09 Rispondi

    Salve,
    mi presento: sono un giornalista del settore, giudice in svariati concorsi nazionali e internazionali, consulente regionale, docente universitario e docente nei corsi per sommelier. Voglio farvi presente che l’articolo, oltre ad essere superficiale e costellato da false informazioni e inesattezze, è nel merito anche fuorviante per i lettori e pericolosamente capace di orientarne la scelta, e potrebbe al tempo stesso comportare danni di immagine per alcune sigle…
    Un saluto
    Ugo Baldassarre

  • Poliphenolica

    30 agosto 2018 at 17:07 Rispondi

    Salve Sig. Baldassarre, rispettiamo le Sue altissime competenze ma ci teniamo a specificare che non ci consideriamo possessori di verità assolute. Riteniamo i lettori abbastanza intelligenti, capaci di leggere facendo i dovuti “distinguo”in base alle proprie esperienze. La ringraziamo per il Suo cortese intervento.
    Giuditta Lagonigro – Poliphenolica

Lascia un commento