Le Poli…Degustazioni in FriuliVeneziaGiulia

Lezione di …vite  con Vignai da Duline

Sfidando bora e freddo gli amici de La Poliphenolica non hanno potuto mancare all’appuntamento con Federica e Lorenzo artefici e protagonisti dell’Azienda Vignai da Duline-Frazione San Giovanni del Judro-San Giovanni al Natisone (Ud).Conosciamo da tempo Federica e Lorenzo, qualche anno fa andammo a trovarli in un tiepido pomeriggio di primavera, passeggiammo lunghi i filari e già allora gustammo  uno dei vini di punta, il Giallo di Tocai. Mi è rimasto impresso un aneddoto in cui ci raccontarono di una telefonata arrivata a Federica, da un uomo che si qualificò come Luigi Veronelli il quale con molta semplicità fece i complimenti per un vino che aveva appena assaggiato, il GiallodiTocai per l’appunto. La telefonata fu benaugurante giacchè da allora l’azienda è andata sempre più crescendo. Naturalmente non sarebbe bastato un complimento, seppur da persona autorevole se non ci fosse stato l’impegno di Lorenzo che si è dedicato alle sue vigne con  passione e meticolosa attenzione. La serata si è trasformata in un momento di approfondimento per noi “profani” che da Lorenzo abbiamo appreso una notevole quantità d’ informazioni  e nozioni.   Vignai da Duline ha una sua filosofia: no trimming the schoots – nessuna cimatura: chioma integrale, no herbicides-nessun diserbo: inerbimento  sinergico.

Lorenzo ci racconta che da quando ha cominciato, ben 15 anni, ha ritenuto più salutare per le viti non effettuare la cimatura. La cimatura, in estrema sintesi è il taglio e il raccorciamento dei germogli verdi nella parte che va oltre la pergola. “Con un clima piovoso com’è quello della zona in cui sono impiantati i vitigni  la cimatura non favorisce una buona maturazione dell’uva, l’alcol raggiunge valori molto alti, l’acidità precipita. Ormai la maggior parte del lavoro nelle vigne è meccanizzato, compresa la cimatura, quindi è difficile tornare indietro. Invece bisogna rispettare il ciclo fisiologico delle piante. E’ pronta anche una banca dati a dimostrazione della tesi affermata e praticata. E’ fondamentale un lavoro di conoscenza e studio della vigna. Lo stesso terreno non va compromesso con diserbanti che lo privano delle sostanze minerali essenziali per se stesso e per l’uva”.   Per ossigenare il terreno Lorenzo ha recuperato le leguminose che vengono seminate a mano, senza arare. Quando il prato è sano crescono anche spontanee. Con le leguminose le vigne vecchie si rivitalizzano perché ricevono azoto e sostanze organiche, specialmente quelle con radici profonde. Le leguminose, in pratica fanno il lavoro delle mucche che sono un po’ più ingombranti…Duline e Ronco Pitotti sono i due vigneti da cui nascono i vini di Vignai da Duline. Ronco Pitotti è certificato bio dal 1972, il bio comincia dalla terra… Tutti i vini dopo la vinificazione restano in botte per circa un anno poi si affinano in vasche d’acciaio. Dalla teoria alla degustazione.

Direttamente dalla vasca:

Pinot grigio Ronco Pitotti 2011 da una delle vigne più vecchie della zona, sarà imbottigliato in primavera: L’uva è stata raccolta matura, non macerata, è un uvaggio di uve provenienti da due particelle, titolo alcolometrico 12,7°in totale.

Colore  giallo paglierino, abbastanza limpido, consistente, intenso, abbastanza complesso, floreale fruttato con spiccati sentori di mela, pera coscia, citrino. Di un vino ancora in vasca si può apprezzare la freschezza, i profumi che si susseguono e pensarlo in prospettiva.

Sauvignon Ronco Pitotti 2011 -13,5°

E’ un vitigno storico, da biotipo classificato come antichissimo, neanche in Francia  ve ne sono di pari età, ha un grappolo spargolo (con chicchi radi).Colore giallo paglierino, abbastanza limpido, consistente. Al naso si percepiscono note di rabarbaro, menta, timo, mela golden, un po’ di citrino. E’ fresco, sapido, buona acidità, abbastanza equilibrato, persistente. Sarà parte di un blend quindi non imbottigliato in purezza.

Malvasia 2010 – 13,02°

Prodotto  da uve vinificate in momenti diversi, poi assemblate, colore giallo paglierino carico, limpido, consistente, fruttato, floreale con delicati sentori di   lavanda, fiori di salvia, la grande mineralità deriva dalla terra rossa, calcarea della zona di Medea. E’ un vino che si può definire “compatto”, la sapidità prevale sulla acidità. E’ in vasca d’acciaio dopo essere stato in botte per 18 mesi. Anche la Malvasia sarà parte di un blend…

Chardonnay Ronco Pitotti 2010 – 13° DOC Colli Orientali del Friuli -Manzano

Meno di un kg per ceppo lo Chardonnay parla del terroir più degli altri vini perché ha la capacità di assorbire tanto dal terreno. Ha un colore giallo paglierino carico, limpido, consistente.  Ricco il bouquet   da cui si sprigionano sentori di frutta tropicale, mango, liquirizia, bene presente la mineralità che in bocca lascia un leggero retrogusto amarognolo. Secco, caldo, abbastanza equilibrato. Sarà imbottigliato in primavera.

Degustazioni da vini in bottiglia:

Friulano 2010 DOC Friuli Grave-12° Vigneto La Duline a Villanova del Judro

Il Tocai Friulano proviene da uno dei vitigni più vecchi della zona, con una resa di mezzo chilogrammo per ceppo. Colore giallo paglierino, limpido, consistente. Immediatamente al naso un profumo di frutto della passione che lascia subito spazio a erbe e fiori di campo, arancia. In bocca è caldo, morbido, sapido con una media acidità. Equilibrato.

GiallodiTocai 2009 IGT della Venezia Giulia-14,5°Vigneto Ronco Pitotti Manzano

Il Giallo Tocai è un vino di nicchia perché il Tocai Giallo è un vitigno quasi scomparso. Com’è possibile se siamo in terra di Tocai? La risposta è da cercare lontano nel tempo, quando coesistevano due cloni di Tocai, il giallo è il verde. Il Tocai giallo ha meno produzione, quello verde è più generoso quindi tra gli anni 50/60 quest’ultimo ha avuto il sopravvento. Il vino che degustiamo è color giallo paglierino con riflessi dorati, limpido, consistente. Al naso minerale con sentori di fieno, erbe aromatiche, spezie, in bocca è secco, caldo, con un retrogusto di buccia d’arancia, morbido, equilibrato, di grande struttura. L’uva matura del Tocai giallo profuma di zenzero. Per il Giallo di Tocai solo Magnum.

Morus Alba 2009 DOC Colli Orientali del Friuli -13,5°

Malvasia  Istriana 60% e Sauvignon 40% provenienti dai vigneti La Duline e Ronco Pitotto, affinamento in barrique e tonneaux.

Il colore è giallo paglierino con riflessi dorati, limpido, consistente. Al naso il marchio del territorio, la mineralità, è floreale, fruttato, in bocca secco, caldo, morbido, fresco, sapido, equilibrato e persistente. La tensione del Sauvignon sposa la complessità della Malvasia.

Chardonnay 2006 Doc Colli orientali del Friuli -14,5°

Da vigneto Ronco Pitotti questo Chardonnay ha una potenziale durata pluriennale e lo constatiamo già  assaggiando un vino che ha sei anni. In barrique non tostate per un anno poi affinamento in bottiglia per 15 mesi. Colore giallo paglierino dorato, limpido intenso, complesso, fine. Al naso minerale, floreale, fruttato, ananas disidratata, uvetta sottospirito, etereo, secco, caldo. Uno Chardonnay che fa riappacificare con un vitigno a volte strapazzato…

Merlot 2006 DOC Colli Orientali del Friuli -14°

Dai vigneti Ronco Pitotti-Valori  dopo il recupero di vecchi biotopi friulani. Un mese circa di macerazione, imbottigliato solo in Magnum. Il colore è rosso rubino carico, cristallino, consistente. Sentori di frutti rossi, mirtillo, mora di gelso bianco, ciliegie sottospirito, pepe, inchiostro. In bocca è secco, caldo, equilibrato, persistente. Vino ancora giovane.

Morus Nigra 2008-Refosco dal peduncolo rosso IGT – 13,5°

Da vigneti in san Giovanni al Natisone e Corno di Rosazzo il Morus Nigra rappresenta in maniera elegante un vitigno rustico seppur con ottime potenzialità. Il colore è rosso rubino con riflessi porpora, limpidamente impenetrabile; vegetale, fruttato, al naso prevale un profumo di more di gelso nero, non manca l’inchiostro. In bocca secco, caldo, equilibrato, giovane. La barrique utilizzata (15 mesi) è di legno nuovo.

Durante la degustazione è stata molto interessante anche la chiacchierata sui tappi e sulle bottiglie. Anche per questi due accessori fondamentali per la conservazione del vino, Lorenzo ha un’attenzione estrema. Per i tappi c’è stata una lunga ricerca Lorenzo ne acquista di alta qualità e li controlla uno per uno così come anche le bottiglie che vengono controllate con attenzione-collo cilindrico e collo conico non sono la stessa cosa…

Questa volta non abbiamo assaggiato  la Malvasia in Magnum, il Verduzzo, il Rosso di Sofia, lo Schioppettino e il Viburnum, lo faremo in primavera quando andremo a”sentire”i vini appena imbottigliati.

Un grazie  di cuore a Federica e a Lorenzo.

Le schede supervisionate da Marco Furlan, le foto di Sandra Tavagnacco.

Giuditta Lagonigro

 

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Per quanto numerose siano già state le nostre visite in aziende vitivinicole apriamo ufficialmente la pagina delle Poli…Degustazioni raccontando di un incontro speciale, in un luogo speciale quale è la Cantina di Edi Kante, sul Carso triestino. Non è retorica affermare che Edi Kante è l’emblema del Carso, il precursore della coraggiosa viticoltura carsolina, colui che ha fortemente creduto nelle potenzialità di un territorio aspro, rude, battuto dalla bora ma incantevole nel suo abbraccio col mare, spianando la strada, anzi i “pastini”( terrazzamenti lungo i costoni del Carso) ai vignaioli che ne hanno seguito l’esempio rivalorizzando i vitigni storici:la Vitovska, la Malvasia, il Terrano. Ci accoglie il giovane Goran, braccio destro di Edi che con grande cordialità e competenza ci fa strada lungo un percorso da fiaba, nella caverna incantata.Già, l’enorme grotta che si snoda lungo tre piani, verso la crosta terrestre, custodisce un vero tesoro. Tre livelli con un perfetto sistema di areazione che protegge le annate dei vini che riposano in cantina.Quasi un’arena perfettamente circolare sostenuta da ciclopi in cemento.

 

Dopo la visita in cantina si passa ad un altro momento importante:la degustazione.

Ecco le schede curate da Marco Furlan, il nostro “naso ufficiale”.

KK  BRUT VINO SPUMANTE DI QUALITA’ GR.13,5

Spumante metodo classico, blend di Chardonnay e Malvasia. Buono il perlage, intenso al naso, con sentori fragranti (crosta di pane), fruttati e floreali, ma anche mineralità e una lieve aromaticità. Cremoso, fresco e sapido in bocca, al palato si ritrova armonicamente quanto percepito all’olfatto. Persistenza non lunghissima, con un ritorno amaricante nel finale. Di gran moda come aperitivo, ma anche estremamente versatile negli abbinamenti, ad esempio con antipasti e primi piatti a base di pesce o frutti di mare, ma non solo… noi l’abbiamo messo alla prova con del lardo affettato sottilissimo su crostini di pane appena abbrustolito e l’ha superata benissimo.

VENEZIA GIULIA IGT VITOVSKA 2009 GR.13

Giallo paglierino. Non intensi i profumi, ma eleganti, di delicata finezza e complessità. Citrino, floreale, minerale , in bocca nonostante una grande sapidità e freschezza stupisce per la sua morbidezza. Un vino che già nella sua versione base può essere considerato un punto di riferimento per comprendere le caratteristiche e le possibilità di questo vitigno. Risotto primaverile alle erbette del Carso.

VENEZIA GIULIA IGT MALVASIA 2009 GR.13

Giallo paglierino intenso. Al naso riconoscibile per la sua tipica aromaticità dove spicca la salvia, poi fiori e frutti (pesca bianca) e grande mineralità. Intensa, fresca e sapida al palato, chiude con una lunga persistenza e un ritorno minerale. Pesce bianco alla griglia.

VENEZIA GIULIA IGT SAUVIGNON 2009 GR.14

Giallo paglierino intenso. Grande finezza nei profumi, dove spicca la mineralità legata al territorio, quindi note agrumate ed erbe aromatiche. Di buona struttura, sapido e caldo in bocca, lunga la persistenza aromatica. Crostacei alla piastra.

DOC CARSO VITOVSKA SELEZIONE RISERVA 2004 GR.13

E’ un’anteprima che riassaggeremo quando sarà in commercio. Giallo paglierino. Profumi evoluti e complessi, fiori di campo, fieno, miele millefiori, crema pasticcera e grande mineralità. Fresca, sapida e di discreta lunghezza. Tortino di verdure.

 DOC CARSO CHARDONNAY SELEZIONE RISERVA 2001 “LA BORA DI KANTE” GR.13

Giallo paglierino intenso. Complesso al naso, grande mineralità, grafite e lieve affumicatura, frutta esotica matura, vaniglia contribuiscono al suo “bouquet”. Sapido e fresco in bocca, sfidare l’amico degustatore a indovinarne alla cieca l’età sarebbe una scommessa vinta in partenza. Chiude splendidamente con un finale lunghissimo ed elegante. Frutti di mare gratinati.

DOC CARSO TERRANO RISERVA 1991 “TERRANUM” GR.10,5

No, non è un errore di battitura, un terrano di vent’anni e soli 10,5°. L’annata eccezionale ha convinto Edi Kante ad eseguire questo esperimento e ora il risultato è sotto i nostri occhi, o meglio nei nostri bicchieri. Per apprezzare al meglio il vino la bottiglia va stappata tre giorni prima, per fortuna a questo ha provveduto in nostro gentile anfitrione Goran. Rosso granato dal colore non troppo intenso, la sua complessità appare subito evidente. Inchiostro, china, rabarbaro, liquirizia, eucalipto, spezie, poi marmellata di more, mineralità, grafite e in chiusura una lieve affumicatura. Non di grande corpo, ma con una grandissima freschezza e lungo nel finale. Un bicchiere di questo vino io lo berrei (anzi, lo degusterei con calma) senza necessariamente abbinarci del cibo, fatta eccezione forse per una fettina di uno stagionato prosciutto del Carso.

DOC CARSO LITTLE BLUE SELEZIONE 2005 GR.15,1

Blend di Terrano, Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon.

VINO DA TAVOLA REX APUM GR.14

Moscato di Momiano.

 www.kante.it

Giuditta Lagonigro

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Il Friuli Venezia Giulia ci sorprende con  vini provenienti da  ogni zolla del suo territorio. Vi daremo notizie da:

DOC COF (Colli orientali del Friuli-provincia di Udine) e dalle sottozone  Cialla bianco Doc e Rosazzo  bianco Doc

COF DOCG Picolit (provincia di Udine)

Friuli Annia DOC (provincia di Udine)

Friuli Aquileia DOC (provincia di Udine)

Friuli Grave  DOC (provincia di Pordenone e Udine)

Friuli Isonzo  DOC (provincia di Gorizia)

Friuli Latisana DOC (province di Pordenone e Udine)

Lison Pramaggiore (interregionale tra le  Province di Pordenone. Treviso, Venezia).

Ma non  solo tutto ciò che è Doc o Docg è buono quindi vi parleremo anche di tanti  prodotti  eccellenti che pur non rientrando nei disciplinari sono meritevoli di menzione.