In attesa di raccontarvi i vini dell’Anteprima 2012 del “Nobile di Montepulciano”…

Nobile di Montepulciano 

di Giuditta Lagonigro.

Il Vino Nobile di Montepulciano ha ottenuto la DOCG (denominazione di origine controllata e garantita), nel 1980. Antichissime sono le sue origini. Una sua citazione appare già nella Storia di Roma di Tito Livio, quasi 2000 anni fa. Dal 1300 in poi viene menzionato da Papi, Poeti, Scrittori. L’appellativo Nobile risale di certo al 1829/1830 ma pare che sin dal 1700 circolasse un vino “nobile”…

La zona di produzione comprende il territorio comunale di Montepulciano, fatta esclusione per la Valdichiana. I vigneti interessati devono trovarsi ad un’altitudine che va dai 250 ai 600 m s.l.m.; otto tonnellate è la resa massima di uve per ettaro. Vinificazione ed imbottigliamento vanno eseguiti nel comune di Montepulciano.

Caratteristiche del vitigno e del vino

Il Nobile di Montepulciano è ottenuto da uve di Sangiovese, chiamato in zona Prugnolo Gentile del quale deve esserci una presenza pari al 70% (minimo). Il disciplinare contempla anche la presenza di Canaiolo Nero, fino al 20% massimo e, sempre fino al 20% max, la presenza di vitigni autorizzati e/o raccomandati per la provincia i Siena. Il periodo di maturazione del Vino Nobile è di due anni, minimo, a partire con il 1° gennaio successivo alla vendemmia. I produttori hanno poi facoltà di scegliere, sempre nell’ambito del disciplinare, le operazioni ed i tempi di maturazione in legno, in bottiglia o in altro recipiente.

La DOCG Vino Nobile Nobile di Montepulciano (gradazione alcolica 12,50%), può essere immessa sul mercato solo dopo due anni di maturazione obbligatoria, partendo sempre dal 1° gennaio dell’anno successivo alla vendemmia. La DOCG Vino Nobile di Montepulciano Riserva (gradazione alcolica 13,00%) può essere immessa sul mercato solo dopo tre anni di maturazione di cui sei mesi di affinamento in bottiglia.

Fin qui nozioni tecniche. Più interessanti, sotto il profilo emotivo e sensoriale sono gli aspetti organolettici del Vino Nobile di Montepulciano. L’annata 2006, presentata all’Anteprima, nonostante le normali alternanze di un clima spesso capriccioso, è stata molto generosa. Le uve raccolte erano di gran qualità, per cui i vini prodotti hanno un grande equilibrio tra tannini, non molto aggressivi, buona acidità e buona struttura data da un importante carica alcolica. Le degustazioni sono state interessanti soprattutto perché ogni vino, sempre, ha una storia familiare che lo accompagna. E’ sorprendente come una bottiglia possa racchiudere anche un passaggio generazionale, che tiene conto delle tradizioni m anche di una visione più moderna della vinificazione.

Il Vino Nobile di Montepulciano, difficile al primo approccio, è un vino dal colore rosso rubino, con riflessi granati assunti durante l’invecchiamento. I profumi che si impara a riconoscere, possono essere fruttati (piccoli frutti rossi come mirtillo, amarena, mora), insieme a profumi floreali (viola, rosa…), oppure con note speziate. Il legno della botte dà il suo contributo con il profumo di vaniglia e quella tostatura, che quando non è eccessiva elargisce morbidezza ed eleganza. In bocca il vino è asciutto, sicuramente potente ma contemporaneamente caldo e di grande persistenza.

L’abbinamento ai prodotti gastronomici del territorio: finocchiona, salamini, salsiccia, pecorino, pici al ragù, fegatelli, selvaggina e la ormai leggendaria “fiorentina“, non potrà che esaltare le qualità di un vino poderoso, a tratti spigoloso, ma anche meritevole di grandi passioni.

Doveroso anche un invito a visitare la deliziosa cittadina di Montepulciano, ricca di Arte, di Storia, culturalmente attiva nei mesi invernali ma soprattutto durante l’estate, quando oltre ad assistere al famoso Bravìo, tra la fine di luglio e gli inizi di agosto, si può entrare a far parte del magico mondo della musica e delle suggestive atmosfere create all’interno del “Cantiere Internazionale d’Arte”.

Ringrazio www.ilgiornaledelcibo.it

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Waiting for the  Anteprima 2012 of the “Nobile di Montepulciano”…16WaWa

Nobile di Montepulciano

di Giuditta Lagonigro.

The Vino Nobile di Montepulciano obtained the DOCG (denominazione di origine controllata e garantita, that means: controlled designation of origin guaranteed) in 1980. This wine has a very ancient origin. A citation  is found in the “History of Rome” written by Tito Livio, almost 2000 years ago. From 1300 on it is mentioned by Popes, Poets, Writers. The specific name of Nobile for sure appears in 1829/1830 but it seems that a “noble” wine was known also about 1700.

The production area includes the municipality of Montepulciano, excluded the Valdichiana zone. The vineyards must be located between 250 and 600 meters A.M.S.L.;  the maximum yield is 8 tons per hectare. Wine making and bottling are made only within the municipality of Montepulciano.

Features of the vine and of the wine

The Nobile di Montepulciano wine is obtained from Sangiovese grapes, the locals call them also Prugnolo Gentile, and it must enter in the blend of grapes for a minimum rate of  70%. The Production Standards consider also the use of Canaiolo Nero up to a maximum rate of 20%, and likewise up to 20% is the maximum rate admitted for vines authorized and/or recommended by the provincial authorities of  Siena.  The ageing foreseen for the Vino Nobile is a minimum of two years,  to be counted starting from Jan. 1st following to the harvest time.  It’s then up to the producers – within the terms stated by  the Production Standards – the choice of refining operations and times, whether  in wood, bottle or other container

The DOCG  (controlled designation of origin guaranteed)  Vino Nobile Nobile di Montepulciano (alcohol content 12,50%), is allowed to the market only after two years – times are binding –  of aging, starting from Jan. 1st of the year following  the harvest. The DOCG Vino Nobile di Montepulciano Riserva (alcohol content 13,00%), is allowed to the market only after an aging that lasts three years, six month out which must be done in bottle.
So much for technical info.  Now let’s explore the emotional and the sensorial aspects, certainly more interesting, coming from the organoleptic analysis of the Vino Nobile di Montepulciano.
The 2006 vintage, presented at the Anteprima event, despite the weather’s unpredictable whims,  performs  very generous features. The grapes achieved a premium quality, therefore the wines express tannins – not too aggressive – a good acidity and a sound structure –  coming from a superior alcoholic grade – all in  remarkable balance.
The tastings have proved to be very  interesting because each and every  wine  always brings an important familiar background. It’s surprising to observe how a bottle of wine contains also an intergenerational transfer which maintains the traditional methods that come with an innovative point of view of wine-making. The initial approach to Vino Nobile di Montepulciano is not too easy. Ruby red, some garnet shades gained during the aging. The fragrances, which we begin to learn and distinguish, can be fruity (small red fruits, such as Cranberry, Black Cherry, Blackberry), along with flowery hints (violets, roses…) or also some spicy nuances. The wood of the cask displays its presence with hints of vanilla and some toasted feeling: this latter grants smoothness and elegance, provided it’s not too strong. The wine is dry in the mouth,  certainly powerful, but at the same time warm and rather persistent. A perfect pairing with the typical local products : finocchiona, salamini, salsiccia, pecorino, pici al ragù, fegatelli, game and the mythical “fiorentina“, will glorify  all the features of this mighty wine, sometimes a bit edgy, but of course deserving an enthusiastic passion.

( A few tips: finocchiona is a pork salami spiced with fennel seeds and red wine; salamini are small salamis, quite dried and often made with a blend of pork and wild boar meats; salsiccia is sausage trimmed not too thin, kept rather soft , usually much fat is used, only pork meat; pecorino is a goat cheese, ofter seasoned; Pici are strictly hand-made spaghetti, not too long and with an irregular shape, going with ragout meat sauce; fegatelli: small pieces of pork liver , spiced with laurel and stewed  slowly in an earthenware pot; the fiorentina, a real legend, a thick T-bone steak  cut from the short loin of the Chianina breed, possibly grilled on charcoals).The lovely town of Montepulciano , blessed by Arts and History, is absolutely due a visit. During the winter season, but most of all in Summer, many cultural events take place. From the end of July and the beginning of August you can attend to the famous “Bravìo” a medieval contest with a barrels run,  plunge into the magical world of music and soar through the enchanting ambiences of the “Cantiere Internazionale d’Arte”, an international arts workshop.

Giuditta Lagonigro

Translation by Mabira Piccaro

I wish to thank www.ilgiornaledelcibo.it

3 Commenti

  • […] di raccontarvi i vini dell’Anteprima 2012 del Nobile di Montepulciano” – Waiting for the Anteprima 2012 of the “Nobile di Montepulciano”…posted on Feb, 16th 2012.  (qui ci starebbe bene un link che porti direttamente […]

  • brown bags

    13 aprile 2013 at 11:49 Rispondi

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