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Premio Silvia Lunelli 2017 – Premiazione il 12 giugno ad Udine

Chiara Pauli dell’Istituto Linussio di Tolmezzo è la vincitrice del Premio Silvia Lunelli 2017

Indetto dalla famiglia Lunelli in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, è giunto alla IV edizione.

Udine, 12 giugno – E’ la carnica Chiara Pauli di Enemonzo la vincitore della quarta edizione del Premio Silvia Lunelli voluto dalla famiglia Lunelli in ricordo dell’amata figlia Silvia mancata l’11 giugno 2013, a soli 28 anni. Silvia era laureata in giurisprudenza e aveva una grande passione per la cucina: perciò i suoi genitori, Roberto e Daniela, hanno deciso di istituire in suo ricordo un premio per la formazione di giovani chef del Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di farli diventare ambasciatori della cucina e dei prodotti della regione. Cosa che sono diventati i vincitori delle scorse edizioni, ovvero Aurora Coassin di Spilimbergo, Davide Secco di Martignacco el’udinese Christopher Destro. Ad occuparsi della formazione dei vincitori è Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il consorzio fra ristoratori, vignaioli e produttori top gamma dell’agroalimentare regionale guidato da Walter Filiputti, che ha elaborato il progetto e lo segue fin dall’inizio. L’obbiettivo del premio è di aiutare i vincitori ad entrare nel mondo del lavoro con una consapevolezza più ampia possibile. Essi, infatti, trascorrono 10 mesi in 5 ristoranti del gruppo, dove possono apprendere i segreti delle varie cucine, lavorando fianco a fianco con chef famosi e hanno la possibilità di misurarsi con le difficoltà che la professione che vogliono intraprendere presuppone.Quest’anno i candidati al Premio Lunelli erano 6 studenti, selezionati dalla scuola tra i migliori alunni dell’ultimo anno del corso Servizi per enogastronomia e l’ospitalità alberghiera dell’I.S.I.S. Jacopo Linussio di Tolmezzo. Le 6 giovani promesse sono poi state esaminate dai ristoranti che ospiteranno il vincitore tra il 2017 e il 2018. L’esame consisteva in una prova ai fornelli con assaggio del piatto di ciascuno dei finalisti, cui è seguito il colloquio: su tutti si è imposta, all’unanimità, Chiara Pauli.Chiara Pauli è stata premiata dal dott. Roberto Lunelli nel corso di un affollato e commosso incontro, svoltosi il 12 giugno nella sala convegni dell’Astoria Italia di Udine. 18 anni, Chiara coltiva fin da piccola un’autentica passione per la cucina. Non è stata quindi la moda del momento degli chef-star a spingerla ad intraprendere gli studi per diventare cuoca, ma piuttosto l’amore per la cucina coltivato in famiglia. “Mia mamma, ma anche mio nonno, sono molto bravi a cucinare e quindi ho avuto proprio in casa i primi stimoli, tant’è che da piccola, giocavo sempre a fare la cuoca – racconta – Quindi, finte le medie, ho scelto senza esitazione di iscrivermi al Linussio.”La sua grande passione è la pasticceria. “La mia aspirazione, però, è poter lavorare in tutti i settori della cucina, per fare esperienza e per poter capire se questa propensione che ho per la pasticceria sarà veramente la strada giusta da scegliere. Spero di avere la possibilità di viaggiare, per arricchirmi con la conoscenza di piatti, tecniche, culture gastronomiche.”  Chiara Pauli inizierà a breve il suo percorso formativo, avendo come tutor d’eccezione i ristoratori di FVG Via Sapori. Oltre che fare pratica nelle cucine dei ristoranti Al Lido di Muggia, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradisodi Paradiso di Pocenia, Costantini di Tarcento, Margò – La Perla di Ravascletto, riceverà una formazione poliedrica con lezioni sulla cultura del cibo e del vino tenute da Walter Filiputti, e visite agli artigiani del gusto e alle cantine che le faranno conoscere l’eccellenza agroalimentare della regione e i suoi protagonisti. Da parte sua si dovrà impegnare a tenere un comportamento corretto, sia nel lavoro che nelle vita privata, e a trasferire i valori e i contenuti appresi durante il suo stage ai compagni più giovani, nel corso di una giornata che si terrà l’anno prossimo al Linussio e si concluderà con un breve corso di cucina.

Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

Tel 0432 538752 – info@friuliviadeisapori.itwww.friuliviadeisapori.it

 

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Sauvignon Colli Orientali: successo al Concorso mondiale di Bordeaux

Michele Pavan

 

 

 

 

 

 

Siamo pronti a riospitare l’evento per il 2019, dice Pavan, presidente del Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo

Medagliere ricco quello conquistato dal Fvg durante lo svolgimento dell’ultimo Concorso mondiale del Sauvignon tenutosi, recentemente, a Bordeaux. I podi scalati dalle aziende regionali, infatti, sono stati 24 sui 28 complessivi italiani. Di questi, 14 sono quelli conquistati dal Friuli Colli Orientali e Ramandolo (2 dell’annata 2016 e 12 del 2015), compresa la medaglia d’oro per il migliore Sauvignon d’Italia assegnato all’azienda Cadibon di Corno di Rosazzo. Da questi numeri è nata l’idea di un confronto, in compagnia di una decina di giornalisti, per provare a capire, con una degustazione ad hoc svoltasi in Villa Nachini-Cabassi di Corno di Rosazzo, i perché di questo importante successo divenuto, oramai, quasi una tradizione.«Il Consorzio è impegnato da oltre 10 anni sul percorso del miglioramento della qualità e bevibilità del Sauvignon del nostro territorio che, come si vede, è oramai riconosciuta nel mondo», ha detto il presidente Michele Pavan, introducendo la serata.«A Bordeaux, in proporzione ai campioni presentati, l’Italia ha vinto più premi della Francia e condivide con la Spagna il primato di investimenti sui vitigni bianchi e aromatici – ha sottolineato Roberto Zironi dell’Università di Udine -. Questi riconoscimenti, sicuramente, contribuiranno a dare slancio al vitigno che trova molti estimatori in Europa e nel mondo». Convinti, su questa tesi, anche i produttori “medagliati” presenti alla degustazione, i quali guardano già alla prossima edizione del Concorso (itinerante) che si terrà nella vicina Graz, nella primavera del 2018.«In quella occasione – ha anticipato Pavan in conclusione della serata – vorremmo presentare ufficialmente la candidatura del Fvg a ospitare l’edizione del 2019. In tal senso, la prima richiesta ufficiale è già stata fatta dal Consorzio e appoggiata dalla Regione. Per raggiungere tale significativo risultato, già ottenuto nell’edizione del 2015, bisogna che, però, tutta la filiera sostenga convintamente la proposta e si presenti a Graz numerosa, con idee chiare e compattezza di obiettivi».

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Dendrochirurgia
Da Simonit&Sirch Preparatori d’Uva-
La nuova frontiera per salvare i vigneti dal mal d’esca, senza estirparli.
Risultati sorprendenti: il 90% delle piante operate
torna pienamente produttivo.

Dendrochirurgia, ovvero la nuova frontiera per salvare i vigneti dal mal d’esca, probabilmente la più grave e diffusa malattia che colpisce i vigneti di tutto il mondo, e in particolar modo quelli europei. A mettere a punto una tecnica letteralmente “chirurgica” per evitare che le piante ammalate siano estirpate e sostituite, sono stati Simonit&Sirch Preparatori d’uva che, dopo 5 anni di lavori e sperimentazioni in vigneti italiani e francesi, presentano ora i primi, sorprendenti risultati raggiunti: il 90% delle piante trattate è tornato pienamente produttivo.
“Banalizzando, si può paragonare il nostro intervento a quanto fa un dentista per curare una carie- spiega Marco Simonit – Utilizzando delle piccole motoseghe, apriamo il tronco ed esportiamo la parte intaccata dal mal d’esca. La pianta “disintossicata” dalla malattia, riacquista nel giro di poco tempo vigore, riprende a fruttificare e torna pienamente produttiva.”
Un esito di enorme importanza, sia per la qualità dei vini che per la ricaduta economica. Infatti, estirpando le viti malate e sostituendole con nuove barbatelle, si crea nel vigneto una disparità della qualità delle uve, che influisce ovviamente sulla qualità e quantità del vino: avere delle piante più longeve possibile è un’esigenza prioritaria per tutti i vignaioli, ma soprattutto per le più importanti Maisons internazionali, dato che garantisce la continuità qualitativa e la riconoscibilità dei loro grandi vini. La dendrochirurgia consente inoltre alle aziende notevolissimi risparmi, dato che si evita il costo del reimpianto (estirpo delle viti malate, scavo della buche, impianto delle barbatelle, allevamento) e si ovvia alla mancata produzione da parte delle nuove piante per almeno 3 anni.
Facendo ricerche bibliografiche, i Preparatori d’Uva hanno trovato testimonianze di una tecnica per risanare le piante infette da Esca e eliminare il legno cariato, che risale a circa 100 anni fa.
“Abbiamo quindi pensato di sperimentare la dendrochirurgia, descritta da Ravaz e Lafon come praticata fin dall’antichità e praticata da Poussard alla fine dell’800 con risultati molto incoraggianti, 90-95% di ceppi risanati – racconta Simonit- Grazie all’interessamento del prof Denis Dubourdieu, recentemente scomparso, già direttore dell’ISVV Istitut des Sciences de la vigne et du vin dell’Università di Bordeaux, l’abbiamo messa in pratica con strumenti moderni.”
Le prime prove sono state fatte nel 2011 a Chateau Reynon, quindi da Schiopetto in Friuli e da Bellavista in Franciacorta. In 6 anni di lavoro e sperimentazione, sono state operate 10.000 piante di 5 varietà (Sauvignon blanc, Chardonnay, Cabernet, Sauvignon, Cabernet Franc, Pinot nero), in vigneti italiani e francesi di 6 regioni viticole: Collio, Isonzo, Franciacorta, Bolgheri, Champagne, Borgogna, Bordeaux. 7 “chirurghi” Simonit & Sirch si dedicano oggi alla formazione delle maestranze interne alle aziende, per insegnare loro le delicate e precise operazioni che portano a perfetti risultati di dendrochirurgia.
“In 4 anni (dal 2013 al 2016) il 90% delle piante di Sauvignon operate nell’azienda Schiopetto sono tornate produttive ed addirittura il 96% di quelle di Chateau Reynon – conclude Simonit – Siamo assolutamente soddisfatti di questi risultati, ma non ci fermeremo qui, perché il nostro è un lavoro sempre in progress. Dobbiamo, ad esempio, verificare quale è il miglior periodo dell’anno per intervenire, con quanta frequenza dobbiamo farlo, quante piante può operare al giorno una persona, per quanto tempo le piante che operiamo rimangono asintomatiche
Informazioni – Preparatori d’Uva
www.simonit&sirch.it – preparatoriuva@preparatoriuva.it – Tel. +39 0432.752417

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Il 22 e 23 ottobre 2016 torna ai Castelli di Strassoldo (Ud)
“In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”
Strassoldo (Ud) 22 e 23 ottobre 2016
“In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”
“Castelli aperti” per un magico week-end tra storia, fantasia e natura
Antiquari, artigiani, vivaisti per una raffinata mostra”In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”: il 22 e 23 ottobre 2016 (dalle 9 alle 19) gli antichi castelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto (Cervignano del Friuli, Udine), decorati a festa, apriranno al pubblico e faranno da cornice e creazioni artigianali, antiquariato e vivaismo d’eccellenza.Patrocinato dal FAI e dall’Associazione Europea Valorizzazione Castelli, Palazzi e Giardini Storici, l’evento è dedicato all’autunno e ai suoi colori ed è nato per far conoscere due antichi manieri privati, cuore del romantico borgo di Strassoldo, uno scrigno storico situato nella Pianura Friulana, in provincia di Udine.
I saloni ospiteranno antiquari, artigiani ed artisti con creazioni in oro, argento, rame, pietre preziose, carta, pelle, ferro, stoffe preziose, naturali e dipinte, legno, ceramica, fildiferro, cera: oggetti difficili da trovare altrove, selezionati con cura dalle padrone di casa, ideali per un regalo di Natale raffinato e inconsueto. Il brolo accoglierà, invece, una nicchia di espositori d’eccellenza, con la passione per la ricerca, la conservazione e la produzione di piante dimenticate, particolari e rare. Non mancheranno delikatessen come cioccolata, dolci, aceti balsamici e liquirizia.

Molteplici le iniziative collaterali, tra le quali piccoli concerti di Musica antica ispirata all’autunno, visite guidate gratuite alla scoperta del borgo castrense e molto altro.
A dare un tocco del tutto particolare all’evento, gli addobbi raffinatissimi e copiosi che decorano interni e giardini, abbracciano scalinate e balconi, scandiscono i muri in pietra viva e l’aria da “déjeuner sur l’herbe”, informale ed elegante, che si respira, con i visitatori che assaporano l’atmosfera rarefatta della campagna autunnale, passeggiano nei giardini, si siedono a piccoli gruppi nei prati, gustano golosità a base di prodotti di stagione del territorio.

BIGLIETTO
L’entrata è a pagamento in quanto si tratta di un’iniziativa di “fundraising” organizzata per fare conoscere i castelli e tutto il loro territorio e per conservare un importante patrimonio storico
– Biglietto unico di € 12, per entrare nei due castelli, divisi in 6 aree diverse (2500 mq coperti e 10.000 mq scoperti): interni Castello di Sopra con suo giardino principale, interni Castello di Sotto, Foledôr, Cancelleria, Pileria del riso, Brolo/Area vivaisti nel Brolo.
– Bimbi sotto 5 anni: gratis. Bimbi 5-12 anni: € 5. Gruppi di almeno 20 pax: € 10.
– Biglietto per la sola area vivaisti: € 5 adulti – € 3 bimbi 5-12 anni.

INIZIATIVE COLLATERALI:
SABATO:
Ore 11 Presentazione del libro “Più orto che Giardino” di Simonetta Chiarugi e Camilla Zanarotti, a cura delle autrici (sede Pro Loco)
SABATO E DOMENICA:
Apertura della chiesetta trecentesca di S.Maria in Vineis, che ha il ciclo di affreschi più importante della Bassa Friulana
Mostra di ricami dell’Ass. Mettiamoci un Punto nella Vicinìa (vicino catering del Castello di Sopra)
Lezioni di Yoga in Castello. Bagni di Gong collettivi e massaggi sonori con campane tibetane e massaggi Ayurveda-Yoga su prenotazione (info@castellodistrassoldo.it) (nel parco vicino all’Orangèrie)
Mostra di galline ornamentali a cura dell’Ass.Friulana Avicoltori (nel parco vicino alla Pileria)
Ore 11 – 15 – 16 Visite guidate gratuite al borgo dei castelli. Partenza: Porta Cisis (vicino Pro Loco)
Ore 11 – 15 – 16 Visite parco castello di Sotto, guidate dalla contessa Ombretta Strassoldo. Prezzo € 5.
Punto ristoro con specialità di stagione a cura del catering Festa Più nel cortile del castello di Sopra (info@festapiu.it)
Angoli gastronomici in vari punti del paese a cura di associazioni locali
DOMENICA:
Ore 14.30-18.30 Musica antica ispirata all’autunno in vari angoli dei castelli

NOTE & CONSIGLI:
– L’evento si terrà anche in caso di pioggia in quanto organizzato prevalentemente negli interni. Per consultate il Meteo: località Strassoldo/Cervignano del Friuli.
– Dress code: abiti da campagna con scarpe comode e calde.
– Per raggiungere Strassoldo: Autostrada A4 – uscita casello di Palmanova
– Altre attrattive della zona da inserire nella gita a Strassoldo: Aquileia (antica colonia romana), Grado (antica cittadina costiera dal bel centro antico), Palmanova (fortezza rinascimentale), Villa Manin (dimora ultimo doge di Venezia) ed molte altre. Per consigli scrivere ad: info@castellodistrassoldo.it e consultare www.turismofvg.it

INFO: info@castellodistrassoldo.it – www.castellodistrassoldo.it
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 Castelli aperti a Strassoldo per un magico week-end tra storia, fantasia ed ambiente naturale
“In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”
Castelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto, Cervignano del Friuli (UD)
24 e 25 ottobre 2015“In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”: il 24 e 25 ottobre gli antichi castelli friulani di Strassoldo di Sopra e di Sotto, decorati a festa, apriranno al pubblico e faranno da cornice e creazioni artigianali, antiquariato e vivaismo d’eccellenza.
L’affascinante evento, patrocinato dal FAI e dall’Associazione Europea Valorizzazione Castelli, Palazzi e Giardini Storici, è dedicato all’autunno e ai suoi colori ed è nato per far conoscere due antichi manieri privati, cuore del romantico borgo di Strassoldo, uno scrigno storico situato nella Pianura Friulana, in provincia di Udine.
I saloni ospiteranno antiquari, artigiani ed artisti con creazioni in oro, argento, rame, pietre preziose, carta, pelle, ferro, stoffe preziose, naturali e dipinte, legno, ceramica, fildiferro, cera: oggetti difficili da trovare altrove, selezionati con cura dalle padrone di casa, le contesse di Strassoldo, ideali per un regalo di Natale raffinato e inconsueto.
Nel brolo, l’area vivaisti accoglierà una nicchia di espositori d’eccellenza, caratterizzati dalla passione per la ricerca, la conservazione e la produzione di piante dimenticate, particolari e rare.
Per i golosi sono previste delikatessen come cioccolata, dolci, aceti balsamici e liquirizia ed ad arricchire la proposta, nell’area ristoro del castello saranno proposti piatti di stagione.
Molteplici le iniziative collaterali, quali piccoli concerti di Musica antica ispirata all’autunno, incontri sul tema del giardinaggio, corsi di decorazione floreale (new entry) tenuti da Simonetta Chiarugi (Aboutgarden), visite guidate gratuite alla scoperta del borgo di Strassoldo e molto altro.
A dare un tocco del tutto particolare all’evento, gli addobbi raffinatissimi e copiosi che decorano interni e giardini, abbracciano scalinate e balconi, scandiscono i muri in pietra viva e l’aria da “déjeuner sur l’herbe”, informale ed elegante, che si respira, con i visitatori che assaporano l’atmosfera rarefatta della campagna autunnale, passeggiano nei giardini, si siedono a piccoli gruppi nei prati, gustano golosità a base di prodotti di stagione del territorio.
BIGLIETTO:
L’entrata è a pagamento in quanto si tratta di un’iniziativa di “fundraising” organizzata per fare conoscere i castelli e tutto il loro territorio e per conservare un patrimonio storico importante):
-Biglietto unico di € 12, per entrare in ben due castelli, divisi in 7 aree diverse (2500 mq coperti e 10.000 mq scoperti): interni castello di Sopra con suo giardino principale, interni Castello di Sotto, Foledôr, Cancelleria, Pileria del riso, Brolo/Area vivaisti nel Brolo.
Bimbi sotto 5 anni: gratis. Bimbi 5-12 anni: € 5. Riduzioni per gruppi di almeno 20 pax (1 gratuità ogni 20 pax).
-Biglietto per la sola area vivaisti: € 5 adulti – € 3 bimbi 5-12 anni.
INIZIATIVE COLLATERALI:
SABATO:
– ore 15 Corso di decorazione floreale “Coroncine di fiori per principesse moderne” tenuto da Simonetta Chiarugi (Aboutgarden) sotto gli archi della Vicinìa. E’ necessario prenotare scrivendo ad info@castellodistrassoldo.it
– ore 17 presentazione del libro “I giardini delle ville venete” a cura dell’autrice Camilla Zanarotti presso la Pro Loco (ingresso libero)
SABATO E DOMENICA:
Apertura della chiesetta trecentesca di S.Maria in Vineis, che ha il ciclo di affreschi più importante della Bassa Friulana
Ore 11 – 15 – 16 Visite guidate gratuite al borgo dei castelli. Partenza: Porta Cisis (vicino Pro Loco)
Ore 11 – 15 – 16 Visite parco castello di Sotto, guidate dalla contessa Ombretta Strassoldo. Prezzo € 5.
Angoli gastronomici in vari punti del paese a cura di associazioni locali
Punto ristoro con specialità di stagione a cura del catering Festa Più nel cortile del castello di Sopra
DOMENICA:
– ore 14.30-18.30 Musica antica ispirata all’autunno in vari angoli dei castelli
NOTE & CONSIGLI:
-L’evento si terrà anche in caso di pioggia in quanto organizzato prevalentemente negli interni
-Per raggiungere Strassoldo: Autostrada A4 – uscita casello di Palmanova
-Il momento di maggiore concentrazione di pubblico è in genere la domenica pomeriggio
-Altre attrattive della zona da inserire nella gita a Strassoldo: Aquileia (antica colonia romana), Grado (antica cittadina costiera dal bel centro antico), Palmanova (fortezza rinascimentale), Villa Manin (dimora ultimo doge di Venezia) ed molte altre. Per consigli scrivere ad: info@castellodistrassoldo.it e consultare www.turismofvg.it
INFO: info@castellodistrassoldo.it – www.castellodistrassoldo.it
Castello di Strassoldo (Ud)
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Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota da parte dell’Azienda Agr. Tiare – Dolegna del CollioIn relazione alle notizie apparse oggi sui media relativa al presunto utilizzo nel Sauvignon di esaltatori di aromi, precisiamo che siamo completamente estranei alla vicenda, che danneggia gravemente la nostra reputazione. Ieri sono stati fatti dei controlli in 17 cantine, fra cui la nostra. Ci sono stati sequestrati lieviti indigeni ottenuti dalle nostre migliori uve dell’annata 2015, per i quali abbiamo già avanzato istanza di dissequestro.
Siamo fiduciosi nella giustizia e attendiamo sereni che si faccia chiarezza al più presto su questa vicenda che penalizza gravemente non solo la nostra azienda, ma l’intera viticoltura friulana e vanifica anni di lavoro e impegno.
Abbiamo già dato incarico allo studio legale Ponti di proporre in ogni sede più opportuna azione a tutela del nostro buon nome e della nostra immagine.
Roberto Snidarcig
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Bimobis: un nuovo anello ciclistico tra Italia e Slovenia
138 chilometri ricchi di fascino e storia. La presentazione a Corno di RosazzoMobilità, ciclismo e turismo sono gli assi portanti del progetto transfrontaliero Bimobis. E proprio la sua parte ciclotruristica verrà presentata mercoledì 22 aprile, alle ore 9.30, presso Villa Nachini-Cabassi (piazza XXVII maggio, 23), a Corno di Rosazzo. Dopo i saluti del sindaco, Daniele Moschioni e del presidente del Consorzio Friuli Colli Orientali-Ramandolo (partner del progetto), Adriano Gigante, inizieranno i lavori coordinati dall’architetto Claudio Campestrini, direttore della Comunità montana Valli del Torre Natisone e Collio. Nejc Eržen illustrerà le caratteristiche di Bimobis. A seguire l’intervento dell’architetto Marilena Motta; di Alice Venaruzzo di Turismo Fvg; di Mario Saccomanno di Bikes&Wines; di Renato Chiarotto della Fiab; di Guido Gallo del’Università di Padova e dei tecnici di RgbLab che presenteranno le potenzialità della App Bimobis.
Il progetto (www.bimobis.eu), che unisce due Stati, dieci Comuni e due Regioni, è basato sull’iniziativa di una mobilità sostenibile, di un turismo slow, che rappresenta sicuramente un’opportunità per lo sviluppo economico dell’area. Bimobis ha previsto la costruzione di un circuito ciclistico transfrontaliero che segue il rilievo geografico e le vie di migrazione collegando gli offerenti lungo il tracciato del sentiero. Un percorso ciclabile di circa 138 km che si snoda lungo il corso di due fiumi, il Natisone in Friuli e l’Isonzo in Slovenia. Bimobis accompagna così il cicloturista alla scoperta di un territorio unico per caratteristiche e posizione: dalle Alpi Giulie ai Colli Orientali del Friuli; dal Collio goriziano a quello sloveno per risalire il corso dell’Isonzo lungo una delle valli più scenografiche per paesaggi e punti di osservazione. Un nuovo prodotto turistico, un anello ciclabile di facile percorrenza che permette ai ciclisti, anche non esperti, di conoscere un territorio adagiato lungo il confine tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia piccolo per dimensioni, ma ricco di storia e di fascino.
La partecipazione all’evento è aperta a tutti e gratuita. Al termine dei lavori seguirà un buffet.__________________________________________________________________I vini friulani all’International Wine Show di Praga 2015 e al Gourmet’s Italia MünchenCon il Consorzio di tutela Friuli Colli Orientali – RamandoloDopo Prowein e Vinitaly, per la promozione estera dei vini del Consorzio Friuli Colli Orientali – Ramandolo, sarà la volta di Praga con l’International Wine Show (Iws) che si terrà ad aprile e ottobre. All’interno del Iws di Praga di aprile diverse masterclass dedicate ai vini provenienti da diverse parti del mondo. Una masterclass interamente dedicata ai vini friulani sarà condotta martedì 14 aprile da Klara Kollarova, Aiws & Fine and Rare Wine Specialist, considerata un’esperta conoscitrice del settore vino in Repubblica Ceca. Saranno 12 le aziende che rappresenteranno il Consorzio friulano a una platea di importatori e giornalisti del settore.

Dopo Praga sarà la volta di Monaco, l’11 maggio, con la manifestazione Gourmet’s Italia München, giunta alla XII edizione. Vista l’importanza della manifestazione, la location scelta è nel cuore di Monaco di Baviera, città che rappresenta uno tra i principali mercati di sbocco per le aziende italiane attive nell’agroalimentare. Anche in quest’occasione alcune delle aziende del Consorzio Friuli Colli Orientali – Ramandolo rappresenteranno la realtà viticola ed enologica di una delle denominazioni tra le più esclusive del Fvg.

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Prestigioso riconoscimento per l’ ‘azienda vinicola di Valeriano (Pn).

Il Bulfon Piculit Neri 201

ha vinto il Premio Speciale Terroir all’11° edizione di Autochtona di Bolzano

Prestigioso riconoscimento per l’ ‘azienda vinicola Emilio Bulfon di Valeriano
(Pn), ai piedi delle Dolomiti Friulane: il Bulfon Piculit Neri 2013 ha vinto
il Premio Speciale Terroir all’11° edizione di Autochtona, il Forum
nazionale dei vini autoctoni che ha visto presenti a Bolzano 82 produttori
per un totale di 316 etichette autoctone. Il Premio viene tradizionalmente
assegnato all’etichetta che meglio rappresenta l’espressione del vitigno
legato al suo territorio di riferimento. Un compito non facile quello della
giuria, presieduta quest’anno dalla giornalista statunitense Christy
Canterbury, una delle sette donne Master of Wine degli Stati Uniti, che ha
decretato i top wine 2014. A ritirare il premio è stato Lorenzo Bulfon, che
affianca il padre Emilio nella gestione dell’azienda.

Il vitigno a bacca rossa Piculit Neri, che trae l’origine del nome da un
toponimo locale presente sulle mappe napoleoniche riferito ad una piccola
collina, si coltiva da secoli nella pedemontana pordenonese. A recuperarlo,
ormai parecchi anni fa, è stato Emilio Bulfon (vero e proprio “pioniere” in
Italia della riscoperta e valorizzazione dei vini autoctoni), che lo ha
messo a coltura in vigneti terrazzati. Il vino rosso che si ottiene –  rosso
rubino dal profumo di frutti di bosco con sfumature di vaniglia –  è ricco
in tannini, strutturato e adatto all’invecchiamento.

L ‘’azienda Bulfon
La riscoperta di vitigni autoctoni antichi e pregiati coltivati per secoli
nella zona pedemontana di questa parte del Friuli rappresenta l’obiettivo
primario dell’azienda Bulfon. “Un patrimonio genetico in via d’estinzione –
dice Emilio – ma che va salvaguardato come un’opera rara”. Un’attività
impegnativa e delicata quella intrapresa da Emilio Bulfon che ha portato a
risultati concreti: nel 1991 infatti il Ministero dell’Agricoltura ha
incluso nel Catalogo Nazionale delle viti le varietà Forgiarìn,
Piculìt-Neri, Sciaglin e Ucelut, nel 2006 la Cjanorie e il Cividin, nel 2007
la Cordenossa. L’azienda si trova a Valeriano, a metà strada tra la
cittadina di Spilimbergo e San Daniele del Friuli, coniuga con sapienza
innovazioni tecnologiche e antiche tradizioni in campo enologico.
Dispone di una moderna cantina, di un punto vendita e di un’ampia sala di
degustazione. Vi è annesso un confortevole alloggio agrituristico.

Piculit Neri - bottiglia

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 PER IL SOCIALE 2014

Si svolgerà venerdì 21 novembre alle ore 18.00, presso Villa Nachini, a Corno di Rosazzo (UD), l’ottava edizione del Premio

Assoenologi  per il  Sociale 2014, organizzato dall’ Assoenologi Friuli Venezia Giulia. L’evento, organizzato per raccontare quanti,

nel mondo del vino e non solo, si evidenziano per il loro impegno sociale, vedrà premiati:

Diversamente Doc Anffas Onlus- Azienda Agricola Giorgio Colutta – (Inserimento di persone con disabilità nel mondo agricolo e in particolare in viticoltura).

Amore al primo impasto Borsa di studio “Giovanni Muradore”- Fuocolento, in memoria del cuoco prematuramente scomparso.

Interverranno: Claudio Fabbro (giornalista e agronomo) Rodolfo Rizzi (Presidente Regionale Assoenologi FVG) Giorgio Colutta, Nicolò Gambarotto, Franco Iacop (Presidente Consiglio Regionale del FVG)

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Roberto Felluga, nuovo Responsabile vitivinicolo di Confagricoltura Fvg

Serve valorizzare il marchio “Friuli” con maggiore determinazione. Bene la Doc regionale

 

Roberto Felluga, conosciutissimo viticoltore di Capriva del Friuli, è il nuovo responsabile della Sezione regionale vitivinicoltura di Confagricoltura Fvg. «Ho dato la mia disponibilità all’incarico – spiega – per offrire un contributo diretto, assieme agli altri membri della Giunta, alla crescita del settore. Credo, in merito, che sarà necessario lavorare per dare corpo a una maggiore identità dei vini friulani e giuliani. Oggi, solo il 50% dei vini regionali sta sotto il cappello delle Doc e, di questa parte, solo la metà non è Prosecco. È evidente, quindi, l’assenza del “Friuli” sulla maggior parte del vino attualmente imbottigliato in regione. Perciò – prosegue Felluga – serve un impegno più convinto per portare a casa, secondo me, la Doc“Friuli”, da utilizzare per il rilancio qualitativo e di immagine della nostra enologia. Il brand “Friuli” ha un valore di rilievo sul mercato e, oltre a quello dei produttori, servirebbe un intervento più incisivo della politica regionale attraverso una proposta di sintesi capace di portare a una semplificazione del sistema delle Doc presenti sul territorio e attuare azioni di promozione mirate. Va bene insistere sui Paesi emergenti (Russia, Cina e altri), ma dobbiamo anche pensare a consolidare in modo più continuativo i mercati nei Paesi più evoluti dove il “Made in Italy” e, quindi, i vini e la cucina della nostra Penisola hanno già un posto di primo piano. Il metodo avviato da alcuni mesi – conclude Felluga – con la regia unica di promozione dell’agroalimentare regionale, è un buon punto di partenza e non va abbandonato».

 

 

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Parte il Tour promozionale europeo del “Friulano”

Olanda, Belgio, Germania, Gran Bretagna e Danimarca i Paesi coinvolti

Parte il 20 ottobre, da Amsterdam, la quarta edizione della rassegna “Friulano on tour”. Un percorso di promozione del “Friulano” e degli altri vini della regione nelle principali capitali europee, rivolto a una selezione di alcune decine di aziende del territorio e riproposto dal Consorzio delle Doc-Fvg, su incarico dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale – Ersa e in collaborazione con Turismo Fvg. Le aziende che hanno confermato la loro adesione al Tour sono 46, provenienti da 27 comuni diversi della quattro province regionali.

«I mercati da presidiare – spiega Pietro Biscontin, presidente del Consorzio delle Doc-Fvg – sono stati scelti in base alle indicazioni suggerite dai produttori stessi. Le strade migliori per promuovere i nostri vini sono due. La prima è quella di costruire momenti d’interesse capaci di portare gli opinion leader sul nostro territorio, come abbiamo fatto nei mesi scorsi; la seconda è quella di andare noi stessi incontro agli operatori stranieri e coinvolgerli direttamente nella conoscenza dei nostri vini. In questo senso, la partecipazione a “Friulano on tour” ha un valore strategico in chiave di esportazione dei nostri prodotti di alta qualità verso mercati più recettivi di quello italiano, attualmente abbastanza stagnante».

La prima tappa, all’Hotel Sofitel Legend the Grand, sarà realizzata in collaborazione con il Consorzio “I Vini del Piemonte” e la Strada del Vino del Barolo al fine di proporre la presenza di una selezione di aziende piemontesi, ampliando così la promozione congiunta di due realtà vitivinicole d’eccellenza. A seguire, il 21 ottobre tappa a Bruxelles (Ancient Palais du Vin); il 27 a Colonia (Rheinloft) e il 29 a Londra (Hotel Méridien Piccadilly). All’appuntamento inglese parteciperà pure l’influente “Master of Wine” Peter McCombie che sta già lavorando alla selezione dei Pinot grigio friulani da presentare agli operatori locali per l’occasione. Successivamente, il Tour farà sosta a Copenaghen, il 13 novembre, presso la più importante Scuola di management della ristorazione del Nord Europa.

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_ERBACCE

Cucinare con erbe, frutti e fiori spontanei

di Serenella Amadori Nino Costa

Ma è soprattutto nello schema ecologico delle cose che le erbacce si sono ritagliate un ruolo decisivo: quello di riempire le cicatrici, gli spazi vuoti della Terra. 

Dal 3 settembre in libreria “Erbacce. Cucinare con erbe, frutti e fiori spontanei.” di Serenella Amadori e Nino Costa, illustrato da Susanna Cantore, terzo volume della nuova collana “Ricettacoli” della casa editrice orbetellana Effequ. Erbacce è un manuale, un prontuario,  è la storia delle piante che vengono fuori spontaneamente dalla terra, e che si rintracciano senza il bisogno della coltivazione. “Quando intralciano i nostri piani e le nostre mappe ordinate del mondo, le piante diventano erbacce”, dice l’erborista inglese Richard Mabey. Tuttavia queste erbacce possono rivelarsi molto di più di un intralcio, soprattutto se ci mettiamo a studiarle e a cucinarle. Non è impresa facile catalogare tali piante, eppure i due autori ci riescono, raccontando una vita intrecciata di erbe e ricordi e fornendo una panoramica completa delle ricette e dei significati che tutto questo mondo di piante, fiori e frutti può avere. Una vasta gamma di piatti in cui le erbe possono essere utilizzate sì in ricette vegetariane, macrobiotiche, vegane o gluten free, ma anche, e forse soprattutto, in unacucina ‘onnivora’.

Nino Costa, siciliano, arriva in Maremma nel ’73. Dopo aver insegnato per 17 anni Chimica diventa dirigente dell’Agenzia per la Protezione Ambientale della Toscana. Ha

una passione per la cucina fatta di contaminazioni fra cultura maremmana, tradizione  siciliana e sperimentazioni con le erbe.

 Serenella Amadori nasce a Grosseto. Quasi laureata in Agraria, diventa tecnico caseario e si trasferisce nel Michigan per insegnare agli americani a fare il Bel Paese. Tornata in Italia e Sposatasi con Nino, nel ’94 inizia assieme a lui un’attività agrituristica, che la stimola a ri-coltivare la vecchia passione per le erbe spontanee a uso alimentare.

 

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ALLA CANTINA LE MANZANE RIDERE È UNA COSA SERIA
Domenica 7 settembre a San Pietro di Feletto (TV) si terrà una vendemmia di solidarietà
con i clown della Fondazione Dottor Sorriso Onlus di Lainate (MI)
Domenica 7 settembre presso l’Azienda agricola Le Manzane (in Via Maset 47/b), si terrà
una vendemmia speciale che porterà nei vigneti di San Pietro di Feletto i clown-dottori della Fondazione
Dottor Sorriso Onlus.
Dalle 9:00 alle 12:00 i grappoli di Prosecco DOCG saranno raccolti daiClown in corsia 
della Fondazione Dottor Sorriso Onlus e da tutti coloro che, armati di forbici,
vorranno partecipare. La vendemmia di solidarietà è aperta al pubblico volenteroso.
Alla mattinata di raccolta dell’uva seguirà un pranzo offerto dalla cantina.
La Fondazione Dottor Sorriso Onlus nasce nel 1995 con la missione di rendere più serena
la degenza dei bambini in ospedale, e restituire loro il sorriso attraverso la clown-terapia
spiega il Presidente Ing. Fabio Garavaglia La Fondazione realizza la
propria missione avvalendosi di clown professionisti, che svolgono la loro attività all’interno di
strutture sanitarie e istituti di riabilitazione, in stretta collaborazione con il personale medico”.
L’uva raccolta quel giorno sarà vinificata e spumantizzata, quindi le bottiglie di Prosecco Superiore
saranno vendute e una parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione  Dottor Sorriso Onlus.
Dopo averli conosciuti, sono rimasto colpito dal loro cuore e dalla loro professionalità” 
racconta Ernesto Balbinot, titolare dell’azienda Le Manzane  “Sono contento di mettere
a disposizione i
miei vigneti per raccogliere, insieme, i frutti della solidarietà.
Per partecipare al pranzo offerto dalla cantina si richiede una prenotazione telefonica
al numero 0438.486606 o via e-mail a info@lemanzane.it poiché i posti sono limitati.
Azienda agricola Le Manzane di Ernesto Balbinot
L’azienda agricola Le Manzane si trova in provincia di Treviso,
a San Pietro di Feletto, nell’area di produzione del Conegliano Valdobbiadene DOCG.
I vigneti si estendono su 35 Ha di proprietà e 23 Ha in affitto. Vitigni coltivati: Glera, Incrocio Manzoni,
Merlot, Cabernet, Marzemino, Chardonnay, Pinot bianco. 22 etichette. Prodotto di punta è
il Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore. L’azienda è gestita interamente dalla famiglia
Balbinot.

A Quirino Principe il Premio Giacomo Casanova 2014.

In una magica ed elegante serata dedicata alla musica, il  Castello di Spessa di Capriva del Friuli 
ha fatto da cornice  al Premio Giacomo Casanova e all’applaudita prima del “Sogno di una notte di mezza estate” 
di William Shakespeare con musiche di Felix Mendelssohn-Bartholdy, che ha fatto da preludio alla premiazione.

Vincitore è stato proclamato Quirino Principe, goriziano, musicologo e critico musicale di fama internazionale.
 Docente universitario, autore di importanti monografie (fra cui quelle dedicate a Richard Wagner,
 Richard Strauss e Gustav Mahler), raffinatissimo traduttore
(non solo di numerosissimi libretti d’opera, cantate, Lieder e melòloghi, 
ma anche de Il Signore degli Anelli di Tolkien), 
Quirino Principe è personaggio di cultura poliedrica, una voce originalissima, 
indipendente e fuori dal coro nel panorama della cultura europea.

A premiarlo è stato il presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop, 
con il proprietario del Castello Loretto Pali e il vicepresidente della Banca Popolare di Cividale Adriano Luci. 
Nato nel 2003, il Premio Casanova è un riconoscimento ai grandi protagonisti della cultura italiana e, negli anni scorsi, 
è stato dedicato  alla letteratura, al cinema, alla lirica. Ideato dall’Associazione culturale Amici di Giacomo Casanova, 
è stato  sostenuto fin dalla sua prima edizione da PaliWines e dalla Banca Popolare di Cividale, 
realtà  impegnate a valorizzare il Friuli Venezia Giulia con iniziative di respiro nazionale. 
Giacomo Casanova soggiornò nel 1773 nel maniero di Spessa e ne apprezzò grandemente i vini, 
definendoli di “qualità eccellente”: in ricordo di ciò, gli è stato dedicato uno dei grandi vini prodotti
 oggi dalla cantina del castello, un importante Pinot Nero. E proprio con una magnum 
di Pinot Nero Casanova è stato simbolicamente premiato Quirino Principe.

Per il terzo anno consecutivo, in occasione del Premio, 
il Castello di Spessa ha fatto da cornice ad una prima del Piccolo FestivalFVG: applausi convinti sono andati 
al “Sogno di una notte di mezza estate”,brillantemente introdotto da Rino Alessi. Si è trattato di un’inedita prova attoriale 
con Maria Sole Mansutti e Luciano Roman - entrambi attori friulani conosciuti per la loro presenza sullo schermo televisivo 
e cinematografico - che hanno ricreato la magica atmosfera della commedia shakespeariana con le musiche 
di Felix Mendelssohn-Bartholdy interpretate dall‘Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio (Vicenza), 
dal Piccolo Coro Artemia di Torviscosa diretto dal M° Denis Monte, dal soprano Yasko Fujii, dal mezzosoprano Cecilia Bernini,
 tutti sotto la guida della bacchetta del M° Eddi De Nadai.

In omaggio al Collio ed ai suoi vini, la serata è stata intervallata da una brillante e piacevole Conversazione enoica:
 moderata da una delle principali firme del giornalismo enologico italiano Daniele Cernilli, 
vi hanno preso parte il  corrispondente della prestigiosa rivista Decanter Richard Baudeins, 
Marco Simonit fondatore dei Preparatori d’Uva e della Scuola Italiana di Potatura della Vite e il noto enologo Gianni Menotti.

Premio Casanova

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Premio Casanova 2014
Verrà assegnato il 4 luglio al Castello di Spessa di Capriva del Friuli (Go) il Premio Giacomo Casanova 2014 
dedicato alla musica.
In scena “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare con musiche di Felix Mendelssohn-Bartholdy,
atteso appuntamento del Piccolo FestivalFVG. 

Dopo la letteratura, il cinema, la lirica, il teatro il Premio  Giacomo  Casanova 
- giunto alla sua dodicesima  edizione - 
viene dedicato quest’anno alla musica e sarà assegnato ad un protagonista della cultura 
che si è particolarmente distinto in Italia e all’estero.

Promosso  dall’Associazione culturale Amici di Giacomo Casanova, dall’Az. Castello di Spessa e
 dalla Banca Popolare di Cividale, 
verrà assegnato il 4 luglio al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, che dal 2003 fa da cornice 
al Premio dedicato a Giacomo Casanova, 
che vi soggiornò nel 1773, e ne apprezzò grandemente i vini, definendoli di “qualità eccellente”. 
E proprio con una  Magnum Casanova Pinot Nero (prezioso vino che il Castello di Spessa 
ha dedicato al suo illustre ospite) 
sarà simbolicamente premiato il vincitore, alla presenza dei Gotha dell’enologia italiana.

Tutta alla musica  sarà dedicata la serata del Premio, che prenderà il via alle 20.30 
e vedrà in scena nel parco del Castello il “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare  
con musiche di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Produzione e allestimento sono  del Piccolo Festival FVG, 
la cui direzione artistica è curata da Gabriele Ribis. Un’inedita prova attoriale con Maria Sole Mansutti e Luciano Roman,
 entrambi attori friulani conosciuti per la loro presenza sullo schermo televisivo e cinematografico, 
che ricreeranno la magica atmosfera della commedia shakespeariana con le musiche di Felix Mendelssohn-Bartholdy 
grazie all‘Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio (Vicenza), il Piccolo Coro Artemia di Torviscosa diretto dal M° Denis Monte, 
il soprano Yasko Fujii e Cecilia Bernini, mezzosoprano, insieme al direttore d’orchestra Eddi De Nadai.

Per informazioni - Castello di Spessa Tel/Fax: + 39 0481.808124 – www.castellodispessa.it

Castello di Spessa

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Medaglia d’oro e Trofeo speciale al Concorso Mondiale del Sauvignon di Bordeaux

Tiare, il miglior Sauvignon del mondo è Made in Friuli

Tiare il Sauvignon di Roberto Snidarcig dell’omonima azienda di Dolegna del Collio (Go), 
a ridosso del confine italo-sloveno, si è aggiudicato la Medaglia d’oro e il Trofeo speciale alla 5° edizione del Concorso Mondiale del Sauvignon, 
svoltosi a Bordeaux. Si tratta del primo riconoscimento in assoluto di questa portata che viene tributato ad un vino italiano. 
Tiare si è distinto per la sua eleganza e carattere fra i 751 campioni esaminati, presentati al prestigioso concorso da 473 aziende provenienti da 21 Paesi 
del mondo.
Quella di Roberto Snidarcig per il Sauvignon è una passione coltivata fin da ragazzo. 
Proviene da una famiglia contadina, con animali da allevare e campi da coltivare. In campagna fin dall’adolescenza,
 Roberto aveva individuato fra le uve che suo padre acquistava da altri contadini per vinificare, una vigna di Sauvignon dal carattere particolare, 
che spiccava sulle altre, il cui vino si evolveva e migliorava in modo significativo e sorprendente di anno in anno. 
E proprio da quella vigna è iniziato il suo amore per il Sauvignon (che rappresenta ora il 45 % della sua produzione, 
complessivamente di 100.000 bottiglie annue): ne ha preso dei tralci, ne ha fatto delle barbatelle, le ha piantate nel suo primo ettaro di vigneto, 
a Dolegna. Sempre a Dolegna, fra le zone più pregiate del Collio, acquista poi altri terreni e vi impianta nuovi vigneti di Sauvignon e, 
via via, di altre uve a bacca bianca, che qui trovano terreno e microclima ottimali. Ma è soprattutto sul Sauvignon che si concentra, studiandolo, 
seguendone con passione e perfezionismo tutte le fasi, dalla  campagna alla vinificazione e all’affinamento. 
Nel 2007 costruisce fra le vigne una modernissima cantina, di medie dimensioni, ma dotata di tecnologia di ultima generazione. 
La progetta lui stesso in base alle sue esigenze e al suo modo di fare vino e la fa dipingere di un delicato color viola. 
Sopra la cantina, gli spazi per degustare i vini e per l’agriturismo (per i quali ha scelto un vitale color arancio) 
si aprono con un grande porticato sul verde delle viti di Sauvignon. Annessa alla cantina, 
la casa dove vive con il piccolo Alessandro e la moglie Sandra,compagna di vita, avventure e lavoro,
 dalle cui mani escono i genuini e saporiti piatti della tradizione friulana per i quali è noto il loro agriturismo.
L’azienda e i vini - L’azienda Tiare si estende su circa 10 ettari vitati e abbraccia due delle zone Doc più interessanti del Friuli Venezia Giulia, 
il Collio e l’Isonzo. Roberto Snidarcig interpreta il terroir di queste due Doc (il Collio, per il suo terreno marnoso 
e il microclima straordinariamente vocato alla produzione di Bianchi e l’Isonzo, le  cui ghiaie sono habitat ideale per i Rossi) 
per produrre vini di spiccata personalità, al cui carattere concorrono da una parte la felice esposizione e la  particolare composizione geologica dei terreni
 dove ha impiantato le viti e dall’altra la passione, la cura e la metodologia del suo lavoro, sia in vigna che in cantina.

La produzione di circa 100.000 bottiglie annue di media.

La gamma dei vini spazia dagli autoctoni agli internazionali. I Bianchi  Sauvignon (45% della produzione ), 
Malvasia, Pinot Grigio, Ribolla Gialla, Friulano. I Rossi  Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot 
a cui si affiancano selezioni di grande carattere, ovvero  Ronco del Merlo (un Merlot in purezza), Pinot Nero, Refosco dal penducolo rosso e
 Schioppettino. Conclude la gamma una piacevole bollicina,  Bolle,  blend di Ribolla Gialla (70%), Malvasia (25%) e Sauvignon (5%).

Sauvignon Tiare 2013
Doc Collio
Tipologia: Vino Bianco - Doc  Collio

Zona di produzione: Dolegna del Collio (Go)

Vitigno: 100% Sauvignon- Ceppi di diversa età, originati di cloni differenti e adattati alla tipologia dei terreni.

Loc. Sant'Elena 3/a - 3470 Dolegna del Collio (GO)

Tel 0039 0481 62 491 - info@tiaredoc.com - www.tiaredoc.com

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Indetto dalla famiglia Roberto Lunelli in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

Ad Aurora Coassin del Civiform di Cividale il Premio Silvia Lunelli 2014

44 (quarantaquattro) professori per 1 (uno) studente:
potrebbe essere questa la sintesi del programma che Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si appresta
 a svolgere in favore di Aurora Coassin, vincitrice della prima edizione del Premio Silvia Lunelli,
 con cui la sua famiglia intende ricordarla. Silvia è mancata l’11 giugno 2013, a 28 anni,
 una laurea in giurisprudenza e la passione per la cucina: di qui la volontà di istituire 
in suo ricordo un premio per la formazione di giovani chef,
 con l’obiettivo di farli diventare ambasciatori della  cucina e dei prodotti del Friuli Venezia Giulia.
 Si sono rivolti a FVG Via dei Sapori che ha elaborato un progetto da portare avanti negli anni: 
i vincitori del Premio Silvia Lunelli, anno dopo anno, entreranno a far parte di una sorta 
di Albo dei giovani “messaggeri” dell’agroalimentare del Friuli Venezia Giulia in Italia e nel Mondo

Sedici anni, di Spilimbergo, Aurora Coassin è stata selezionata 
tra i migliori dieci alunni dell’ultimo anno del corso triennale 
di Operatore della ristorazione al Civiform di Cividale, la qualifica professionale necessaria 
per iniziare a intraprendere la carriera di  cuoco. 
In premio, mestiere e cultura enogastonomica le saranno insegnati, per un anno, 
da maestri d’eccezione, i 44 fra ristoratori, 
artigiani del gusto e vignaioli di FVG Via dei Sapori, le migliori firme dell’agroalimentare regionale. 
Per lei, gli stage pratici nelle cucine dei ristoranti si alterneranno a un percorso formativo a 360° gradi: a seguirla, 
in prima persona, sarà il presidente del Consorzio, 
Walter Filiputti, che le terrà lezioni sulla cultura del cibo e del vino, 
accompagnandola anche a visitare gli artigiani del gusto e le cantine 
del gruppo in modo da farle conoscere chi la qualità la crea, giorno, per giorno, con il suo lavoro.
Il percorso di Aurora Coassin si articolerà in due periodi. 
Il primo, che  prevede 2 mesi di stage in cinque ristoranti:  
incomincerà ai primi di luglio al ristorante All’Androna di Grado, 
La Subida di Cormòns, proseguirà al Vitello d’Oro di Udine, Al Ponte di Gradisca, e si concluderà 
alla trattoria Da Toni di Gradiscutta. 
I vincitori delle prossime edizioni del Premio faranno esperienza negli altri ristoranti del gruppo, 
che ospiteranno via via gli stage.
L’iter di Aurora sarà “monitorato” dai vari insegnanti, che invieranno le loro relazioni alla famiglia Lunelli e al Presidente del Consorzio. 
Se il giudizio finale sarà positivo, avrà la possibilità di frequentare uno stage conclusivo di qualche mese 
in un rinomato ristorante italiano o straniero.

Inoltre, quest’anno, la ragazza avrà la straordinaria opportunità di dare il suo contributo al Refettorio Ambrosiano, 
lavorando per un mese accanto ai maggiori chef del mondo, che hanno risposto all’appello 
lanciato dallo chef  Massimo Bottura e cucineranno 
per i poveri utilizzando gli avanzi giornalieri dell’Expo: il primo sarà Alain  Ducasse, poi Ferran Adria ed altri seguiranno. 
A individuare il luogo dove i grandi della cucina internazionale prepareranno gratis 
i pasti per i meno abbienti è stato Davide Rampello, 
ideatore-regista del padiglione Zero della stessa Expo, che ha coinvolto la Caritas di Milano. 
E’ stato così recuperato – e trasformato in refettorio con 100 posti
 – il vecchio teatro della parrocchia del quartiere Greco, 
alla periferia di Milano: per la sua realizzazione, Rampello ha coinvolto il Politecnico di Milano e 
 tutto il mondo del design italiano e delle aziende del mobile di alta gamma.

Alla fine della loro esperienza, Aurora Coassin e i futuri vincitori del Premio Silvia Lunelli riceveranno 
un attestato che elencherà il loro percorso di studio. Pochi, ma importanti, gli obblighi a cui saranno chiamati: 
un comportamento corretto sia nel lavoro che nelle vita privata e il trasferimento di valori e contenuti della loro avventura formativa agli studenti 
del Civiform  nel corso di una giornata che si concluderà con un breve corso di cucina.

“La volontà è dare ai vincitori del Premio una formazione il più possibile aderente alla realtà e 
allo stesso tempo far loro conoscere il tessuto produttivo agroalimentare della loro terra – dice Walter Filiputti – 
Certamente il principale lavoro di trasmissione delle conoscenze lo faranno gli chef dei cinque ristoranti 
che li seguiranno con particolare attenzione, coinvolgendoli nella preparazione dei loro piatti 
e dando loro la possibilità di cimentarsi con diverse cucine, tra loro unite dal fil rouge dell’elevata qualità.”

Informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori  

Tel. 0432 538752, info@friuliviadeisapori.it , www.friuliviadeisapori.it
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La Vinoteka “Colli di San Floriano – Števerjanski griči”

in collaborazione con i circoli culturali Briški grič e F. B. Sedej sotto il patrocinio del Comune di San Floriano del Collio

 organizza

l’evento enogastronomico

 Likof 2014

La seduzione del gusto – tema: dalla collina al mare

che si terrà nelle giornate di venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 giugno a San Floriano del Collio (GO.

L’evento nasce dall’intento di promuovere i prodotti locali attraverso seminari, conferenze e degustazioni tematiche guidate. In questa edizione, che con particolare attenzione si rivolge anche a un pubblico giovane, si cercherà di promuovere il consumo consapevole e responsabile di vino, ma anche di altri prodotti locali come l’olio, le ciliegie e i piatti della tradizione con particolare attenzione alla promozione di specialità autoctone, ma con lo sguardo rivolto anche alle eccellenze di un territorio più ampio.

LE NOVITÀ

Degustazione nel vigneto: un’esperienza indimenticabile nelle zone più suggestive del Collio.

Sabato e domenica dalle11.30 alle 20.00 (non stop) intrattenimento:show gastronomici, talk show, approfondimenti storici, degustazioni,incontri con i produttori ed ospiti illustri.Conducono Mairim Cheber ( conduttrice della redazione slovena della Rai di Trieste) e Stefano Cosma (giornalista e conoscitore del territorio).

 Sabato e domenica dalle 11.30 alle 20.00 (non stop) animazione per bambini: mega bolle di sapone, costruzione di aquiloni e disegno guidato. Ampia zona al coperto in caso di pioggia, nuovo allestimento con ampio stand cucina con area talk show.

RISTORATORI – OPERATORI TURISTICI

Osteria- Gostilna Koršič (San Floriano, Števerjan)

Agriturismo – Kmečki turizem Stekar di Pahor Nikolaj (San Floriano, Števerjan)

Osteria – Gostilna Ai tre amici (Gorizia, Gorica)

VINI  delle aziende:Draga-Gradis’ciutta – Humar-Korsič-Muzic-Paraschos Evangelos-Simon Komjanc-Skok Edi-Terpin-Vogrič Ivan-Il Carpino.

 PROGRAMMAVENERDÌ 6/6/2014

19.00 Dalla collina al mare – aperitivo con frittura, musica con i Correspondances

SABATO 7/6/2014

11.30 Apertura chioschi

11.30 – 20.00 Intrattenimento: show gastronomici, talk show, approfondimenti storici, degustazioni, incontri con i produttori; conducono Mairim Cheber e Stefano Cosma

11.30 – 20.00 Animazione per bambini: mega bolle di sapone con Ilaria, costruzione di aquiloni e disegno creativo

15.30 Inaugurazione e arrivo del carro folcloristico con il vino e le ciliegie

18.30 – 19.30 Incontro con i produttori di vino

19.45 Degustazione nel vigneto: ribolle a confronto

19.30 Likof by night: musica con SOS Police

 DOMENICA 8/6/2014

11.30 Apertura chioschi

11.30 Alojz Gradnik: Dibattito con la dott.ssa Ana Toroš

11.30 – 20.00 Intrattenimento: show gastronomici, talk

show, approfondimenti storici, degustazioni, incontri con i produttori; conducono Mairim Cheber e Stefano Cosma

11.30 – 20.00 Animazione per bambini: mega bolle di sapone con Ilaria, costruzione di aquiloni e disegno creativo

12.30 – 12.45 Raduno e partenza delle Vespe alla riscoperta dell’antica Strada del vino

13.30 Arrivo delle Vespe, fine del percorso: concorso Porta una ragazza in Vespa!

16.45 Degustazione dell’olio extra vergine d’oliva con l’agronomo dott. Paolo Parmegiani

18.30 – 19.30 Incontro con i produttori di vino

19.45 Degustazione nel vigneto: Malvasie a confronto

18.00 Musica dal vivo

 DOMENICA 8 GIUGNO ALLE 11.30

Conversazione letteraria con la dott.ssa Ana Toroš
della Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università di Nova Gorica

La dott.ssa Ana Toroš, autrice della monografia O zemlja sladka: kamen, zrno, sok. Alojz Gradnik ter romanski in germanski svet, ci presenterà, nella conversazione con la dott.ssa Daniela Stekar, il poeta del Brda Alojz Gradnik, le sue opere letterarie e la sua attività di traduttore. Alcune ragazze di S. Floriano del Collio reciteranno le poesie di Gradnik in sloveno e italiano. Gli ex alunni della scuola elementare di San Floriano del Collio presenteranno il progetto biennale su Alojz Gradnik che è stato realizzato in occasione del 30°anniversario dell’intitolazione della scuola al poeta. Verrà inoltre allestita una mostra con i disegni degli alunni e le foto della brochure pubblicata nell’ambito del progetto stesso.

Sarà in vendita anche il volume Eros Thanathos che raccoglie le traduzioni in italiano delle poesie di Alojz Gradnik, tradotte dalla prof.ssa Fedora Felluga Petronio.

 NOVITÀ 2014 Degustazione nel vigneto

 Likof 2014 offre ai propri visitatori ed “eno – curiosi” una nuova ed emozionante esperienza: due degustazioni all’aperto nei più suggestivi vigneti di San Floriano del Collio. Un’imperdibile esperienza che vi porterà a scoprire le curiosità di due dei più importanti vitigni del Collio nella cornice di un tramonto mozzafiato. Ribolla Gialla e Malvasia saranno degustati e scoperti in tutto il loro fascino in due verticali dall’annata 2009 fino ad oggi.

 SABATO ALLE 19.45 Degustazione nel vigneto: Ribolle a confronto

DOMENICA ALLE 19.45 Degustazione nel vigneto: Malvasie a confronto

Menu 2014 … Dalla collina al mare

Antipasti

Frittura di pesce (solo il venerdì)

Prosciutto crudo dell’Agriturismo Stekar di Pahor Nikolaj

Terrina del Collio con crema al vinbrulè e ciliegie

Baccalà mantecato con salsa di sambuco

Sardoni in savor con ciliegie

Pesce spada con sorbetto alla ribolla e melograno

 Primi

Gnocchi al gulash

Strudel cotto con erbe aromatiche e Montasio

Orzotto con erbe di stagione

Gnocchi con cuore di ciliegia in salsa al burro fuso e pan grattato

Secondi

 Roastbeef al punto rosa di cinghiale con salsina alle erbe del Collio

Cinghiale impanato

 Dolci

 Snita del Collio

Semifreddo di ciliegie

Sorbetto di ribolla

Torta al cioccolato e ciliegie

INTRATTENIMENTO E SHOW COOKING

 Sabato e domenica dalle 11.30 alle 20.00 (non stop) intrattenimento:

Show gastronomici, talk show, approfondimenti storici, degustazioni,

Incontri con i produttori ed ospiti illustri.

Conducono Mairim Cheber ( conduttrice della redazione slovena della Rai di Trieste) e Stefano Cosma (giornalista e conoscitore del territorio).

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Biscontin, attuale presidente della Doc Friuli Grave, è il nuovo presidente del Consorzio delle Doc del Friuli Venezia Giulia. Adriano Gigante eletto alla vicepresidenza.

Pietro Biscontin, è il nuovo presidente del Consorzio delle Doc del Fvg. Al termine dell’Assemblea dei soci, che si è tenuta nella nuova sede di Corno di Rosazzo, il rinnovato Consiglio di Amministrazione ha eletto all’unanimità Biscontin, 64 anni, attuale presidente della Doc Friuli Grave e direttore della Cantina Viticoltori friulani “La Delizia” sca, di Casarsa della Delizia. Il nuovo presidente succede a Giorgio Badin (Friuli Isonzo), in una logica di collegialità e rotazione degli incarichi. Durerà in carica tre anni e sarà affiancato dal vice presidente, Adriano Gigante (presidente della Doc Friuli Colli Orientali-Ramandolo) e dal segretario, Marco Rabino, riconfermato alla presidenza della Doc Friuli Aquileia. In accordo con l’Ersa, il Consorzio delle Doc del Fvg gestisce la promozione del vino regionale e coordina l’attività di difesa integrata delle varie aree viticole regionali.

«Oltre alla prosecuzione e all’approfondimento della collaborazione con l’Ersa – spiega Biscontin – ci siamo posti due altri obiettivi ambiziosi: la realizzazione della Doc Friuli (facendo ripartire l’iter che, ora, è in area di parcheggio) e una possibile unione dei Consorzi regionali per razionalizzare i costi e rendere più efficiente la filiera produttiva».

Al Consorzio delle Doc del Fvg aderiscono, attualmente, sei Consorzi di tutela regionali: Friuli Grave, Friuli Colli Orientali-Ramandolo, Friuli Aquileia, Friuli Isonzo, Friuli Latisana e Friuli Annia.

29 maggio 2014

Pietro Biscontin

 

 

 

 

 

 

 

 

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 Oscar del Vino 2014 per l’innovazione a Simonit & Sirch Preparatori d’uva.

30 maggio 2014 – Il Friuli Venezia Giulia sugli scudi agli Oscar del Vino 2014, il più importante riconoscimento ai protagonisti dell’enologia italiana: l’ Oscar per la migliore innovazione nel vino è stato infatti assegnato a Simonit&Sirch Preparatori d’uva, che si dedicano dal 2003 al  recupero del mestiere del potatore con strumenti di formazione e tutoraggio ed oggi sono l’unico gruppo accreditato e strutturato a livello europeo nel settore della formazione del personale addetto alla potatura manuale dei vigneti. Un premio quindi al team friulano Simonit&Sirch, squadra giovane e affiatata, richiesta oggi non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti: hanno dimostrato con i fatti, l’impegno, la passione che – ridando una nuova  e contemporanea veste all’antico mestiere del potatore – il saper fare artigianale tipico del Made in Italy si esportata con successo in tutto il mondo. La potatura della vite è un mestiere che, col loro,  ha acquistato una moderna ed ambita professionalità, diventando una delle chiavi della viticoltura del futuro, e ha creato nuove e qualificate prospettive di lavoro in ambito agricolo per i giovani.

Le premiazioni si sono tenute il 29 maggio all’Hotel Rome Cavalieri di Roma, nel corso della serata degli Oscar del Vino, giunti alla loro 16° edizione,   che ha visto la consegna degli Oscar del vino a 20 categorie, a testimonianza del lavoro svolto per il vino da donne e uomini a livello nazionale e internazionale.  Il primo Oscar della serata è stato assegnato proprio al team friulano. A premiare Marco Simonit e Pier Paolo Sirch – presenti sul palco con una nutrita rappresentanza della squadra dei Preparatori d’uva – sono stati  Fede e Tinto di Decanter (la seguitissima trasmissione radiofonica della Rai) e  Franco Maria Ricci, ideatore dell’evento.  

Per informazioni:

Preparatori d’Uva, www.preparatoriuva.it/ –preparatoriuva@preparatoriuva.it , Tel. 0432.752417

Oscar del vino 2014_Preparatori d'uva 2

 

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“DAIDALOS”, QUANDO L’ARTE ACCOMPAGNA LA QUALITA

“Daidalos” è la trascrizione italiana della parola “felicità” in greco antico e da oggi è anche il nome che accompagna un’elegante bottiglia nera su cui padroneggia una colorata etichetta raffigurante un grappolo stilizzato. Non una bottiglia qualsiasi né un’etichetta qualsiasi. Quel vetro scuro racchiude in sé tutto il gusto di un ottimo Moscato di Trani, annata 2009, prodotto in Puglia da Vigneti di proprietà in agro di Corato. Solo 2000 bottiglie per l’Enoteca Dileo di Altamura. Le uve son 100% Moscato Reale e l’Abbinamento Gastronomico consigliato è con Pasticceria secca e lievitata, con crostate ma anche come vino da meditazione da servire a 8-10 gradi. Nasce da un progetto che vede protagonisti il buon gusto e l’Arte. E quale Artista più appropriato della pittrice salentina Arianna Greco, nota come l’Artista del Vino? E’ sua infatti l’opera riportata in etichetta, un grappolo stilizzato dai colori caldi, rosso, giallo e oro così come caldo ed elegante è il Moscato di Trani prodotto per l’Enoteca Dileo.

“Un progetto”, ci spiega l’Artista, “nato dalla passione per le cose buone e per l’Arte, con un filo conduttore rappresentato dall’Eccellenza e dalla Qualità che qui vanno di pari passo”. Un progetto, dunque, tutto da degustare, in primis con gli occhi e subito dopo col palato!

etichetta Daidalos

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nuove da Prepotto (Ud): lo Schioppettino è sempre il protagonista assoluto!

Volentieri riportiamo l’invito di Federica Felice,  personalità di rilievo nel mondo dello Schioppettino.

UNICO PER NATURA a Prepotto è stato anche motivo del lancio di un simpatico contest online che ha avuto una timida eco attraverso Facebook.

A partire da chi lavora la vigna, un sottile fil rouge porta lo Schioppettino a molte persone, dal degustatore allo chef, dal turista per caso al turista per passione, dal pittore al poeta, dal blogger al ceramista. Tutti possono incontrare questo vino ed innamorarsene “a modo loro”.

Abbiamo avuto diversi contributi finora e siamo alle battute finali poiché il contest si concluderà il 15 marzo.

Ebbene, in qualità di ospiti preziosi all’evento di ottobre e di amici dello Schioppettino di Prepotto, Vi invitiamo a partecipare al contest e a condividere le vostre emozioni in qualsiasi forma riteniate consona.

Saranno un prezioso contributo alla storia dello Schioppettino di Prepotto che nasce dal vignaiolo, ma uscito dalla cantina racconta una storia tutta sua che spesso non ci è dato conoscere.

A questo link trovate il Regolamento ufficiale http://issuu.com/federicafelice/docs/schioppettinoamodomio_ilcontest

 Non pensatelo come ad un concorso. Non lo è. Rappresenta piuttosto un veicolo, un mezzo per raggruppare in un unico contenitore tutto ciò che un vino e/o il suo territorio comunicano e raccontano, attraverso gli occhi, il cuore, la penna, il naso…..

Non vogliamo nè vincitori né vinti: simbolicamente saranno individuati i tre lavori che trasmetteranno più emozione, ma tutti riceveranno visibilitá poichè per noi rappresentano le piccole tessere di un colorato e grande mosaico di sensazioni e suggestioni che vorremmo arricchire anno dopo anno e ricordare.

Organizzeremo anche un piccolo evento presso una delle nostre cantine.

La data certa non è ancora stata fissata, ma sarà verso fine aprile, dopo le fatiche di Vinitaly dove ovviamente Vi aspettiamo.

Federica Felice

press office & web

333 1737218

Associazione Produttori dello Schioppettino di Prepotto

Via XXIV Maggio, 19

33040 Prepotto (UD) – Italia

info@schioppettinodiprepotto.it

www.schioppettinodiprepotto.it

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Il PSR della Regione FVG protagonista a Ortogiardino con il progetto “Agricoltura urbana”

Vivo interesse del pubblico nel primo fine settimana di apertura

Il Servizio Sviluppo Rurale della Regione Friuli Venezia Giulia è  presente con uno stand istituzionale dedicato al PSR (Programma di Sviluppo Rurale) alla 35° edizione di Ortogiardino, la più importante manifestazione del Nordest dedicata agli appassionati di fiori, piante e giardinaggio che si tiene nella Fiera di Pordenone fino al domenica 9 marzo e che attrae ogni anno oltre 65 mila visitatori da tutta Italia e dalle vicine Slovenia e Croazia.

L’apertura della Fiera è stata salutata dal vicepresidente della Regione e assessore alle Risorse agricole e forestali Sergio Bolzonello con un preciso riferimento alla possibilità di rilancio dell’agricoltura del Friuli Venezia Giulia e al nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 che disporrà di 29 milioni di euro in più rispetto alla programmazione comunitaria del periodo precedente. Nuove risorse in grado di imprimere una svolta al settore primario, traghettando il comparto verso un assetto nuovo e confacente ai cambiamenti in atto, in grado di coniugare le potenzialità dell’agricoltura e quelle del settore agroalimentare.

Lo spazio espositivo dedicato al PSR è corredato da pannelli che illustrano il PIT (Progetto Integrato Territoriale) “Agricoltura urbana”, realizzato nell’ambito di un partenariato pubblico-privato che ha visto in veste di capofila il Comune di Udine (Ufficio “Agenda 21”) e ha coinvolto l’amministrazione regionale, le aziende agricole con sede nel territorio comunale di Udine, la Coldiretti, l’Università di Udine e la popolazione residente. Il progetto, nato con l’obiettivo di promuovere una migliore qualità della vita basata su attività locali sostenibili dal punto di vista ambientale, è stato inserito nel piano di comunicazione delle “Buone Pratiche” del PSR 2007-2013 del Friuli Venezia Giulia.

Nello stand viene inoltre presentato un video che raccoglie gli elaborati vincitori del concorso scolastico “Coltiva l’ingegno”, promosso nei mesi scorsi dal Servizio Sviluppo Rurale per diffondere le opportunità del PSR tra gli studenti degli Istituti tecnici agrari e ad indirizzo alberghiero della Regione. Moltissime le persone che nel primo fine settimana di apertura della Fiera hanno visitato lo stand e ritirato il materiale informativo messo a disposizione.

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BorgosanDaniele si presenta al più famoso tasting mondiale
Ottimi punteggi nella recensione di Robert Parker.
Durante la degustazione dello scorso dicembre 2013 i vini di BorgosanDaniele sono stati valutati dall’influente figura di Robert Parker, penna DOC della Guida “The Wine Advocate”.
Le recensioni riguardano sia la gamma dei vini bianchi, i grandi classici friulani, sia i rossi, a dimostrazione che in una terra famosa in tutto il mondo per la produzione di bianchi d’eccellenza, si possono ottenere dei rossi di altrettanta qualità e spessore.
Di seguito i risultati della degustazione:
Gortmarin IGT Venezia Giulia 2006 93/100
Arbis Blanc IGT Venezia Giulia 2011 92/100
Friulano DOC Isonzo 2012 90+/100
Malvasia DOC Isonzo 2012 89/100
 FRIULANO
Malvasia
Gortmarin

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Arianna Greco a Milano...Il Barolo diventa Fashion!

19-26 Febbraio 2014, Chateau Monfort, Milano. 
Settimana della Moda nella città di Milano,
abituata al bello e alle Anteprime, ben presto si ritorna sul red carpet 
con una novità che affascinerà il pubblico: 
l'Artista del vino, Arianna Greco, reduce da Hong Kong e da numerosissime perfO
rmance in giro per il mondo,
si esibirà presso lo Chateau Monfort , dove utilizzerà il Barolo,
vino amato dall'artista originaria di Porto Cesareo, in provincia di Lecce, per realizzare opere d'Arte su tela. 
L'inaugurazione delle sue esibizioni milanesi avverrà alle ore 19.00 del giorno 19 Febbraio
presso uno tra i più bei Chateau Milanesi, lo Chateau Monfort in Corso Concordia,1 
alla presenza di ospiti e giornalisti. Il Barolo non solo sarà plasmato a colpi di pennello da Arianna Greco,
sarà anche degustato nella maniera più tradizionale possibile e sarà l'elemento cardine, 
con le sue proprietà antiossidanti, di prodotti di un'esclusiva Casa di Bellezza. 
Le esibizioni si svolgeranno ogni giorno nei seguenti orari: 9-11 e 16-22
in un tu per tu con la Celebre Artista del vino, le cui opere son depositate
presso importanti Musei Italiani e non solo...
Opera di Arianna Greco
Opera di Arianna Greco

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Il Ristorante Al Gallo di Pordenone

new entry in Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

New entry in Friuli Venezia Giulia  Via dei Sapori: Al Gallo di Pordenone è stato infatti cooptato dagli associati ed ora fa parte del gruppo dei “Magnifici Venti” ristoranti portabandiera del livello di assoluta eccellenza della gastronomia del Friuli Venezia Giulia.

Locale storico di Pordenone (la sua apertura risale infatti al 1850, quando era la prima osteria che s’incontrava – superato il ponte sul Nocello – entrando in città), nel  2009 è stato riaperto dopo un’attenta ristrutturazione dallo chef Andrea Spina e da sua moglie Diletta Pitton, che in breve tempo ne hanno fatto uno dei punti di riferimento della ristorazione cittadina. Cucina di pesce è quella proposta da Andrea, affinata dall’ intensa esperienza fatta Grado, isola celebre, oltre che per la sua laguna e le sue spiagge, anche per la sua cucina marinara. Nei suoi piatti si mescolano con garbo e buon gusto il pesce dell’Alto Adriatico e i prodotti della Pedemontana pordenonese, in un sapiente gioco di colori-profumi-sapori.

“Costruisco il piatto – racconta – cercando di esaltare l’ingrediente di base, il pesce, e manipolandolo il meno possibile: attorno a lui definisco la ricetta.”

Interessante la cantina, fra cui spiccano le grandi etichette del Friuli Venezia Giulia e un’accurata selezione di produttori di  fuori regione.

In pieno centro, fra il Duomo e il Municipio, il ristorante occupa il piano terra di un’antica casa, al cui piano superiore si trova lo studio che fu di Giovanni Antonio de’Sacchis, noto come “Il Pordenone”, uno dei massimi artisti della città, vissuto tra il 1484 e il 1539. Dato che l’edificio è orientato verso il sorgere del sole, si racconta che il suo nome fu scelto proprio come rimando al canto del  gallo all’alba.

Due le sale ben curate con una cinquantina di coperti, con la bella stagione offre agli ospiti la piacevole possibilità di mangiare nel curato e “segreto” giardino estivo, che si apre sotto l’’abside del Duomo.  

Al Gallo (www.ristorantealgallo.com) è, con La Primula di San Quirino, uno dei due ristoranti pordenonesi di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, di cui fanno parte Al Bagatto di Trieste,Al Ferarùt di Rivignano, Al Grop di Tavagnacco, Al Lido di Muggia, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone,Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Devetak di San Michele del Carso, Là di Moret di Udine, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M. Albano, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine

Informazioni : Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori  

Tel 0432 538752 , info@friuliviadeisapori.it , www.friuliviadeisapori.it

Al Gallo

 

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Doc Friuli Colli Orientali: un 2013 con meno uva, ma vini equilibrati

Ottimi, in particolare, il Merlot e il Pignolo, secondo il bilancio dell’annata tracciato dai tecnici del Friuli Colli Orientali-Ramandolo

 

La produzione media delle uve, nel 2013, è stata significativamente inferiore rispetto all’anno precedente, la gradazione zuccherina molto vicina alla media, con una vendemmia che si è svolta in condizioni meteorologiche ottimali. Tra i rossi, molto equilibrati il Merlot e l’autoctono Pignolo. Sono alcune delle considerazioni contenute nell’ottava relazione tecnica, presentata a Corno di Rosazzo (Udine), dai collaboratori del Consorzio a Doc Friuli Colli Orientali-Ramandolo, presieduto da Adriano Gigante. Un gruppo di esperti professionisti impegnati nel fornire informazioni tempestive ai viticoltori del territorio, in armonia con le istruzioni del Disciplinare di difesa integrata regionale in ottemperanza alle linee guida nazionali che, a partire dalla prossima annata, dovranno essere obbligatoriamente adottate da tutti i produttori italiani.

Alla vendemmia, è stato raccolto un numero di grappoli per pianta inferiore alla media (il più basso degli ultimi otto anni) con una sensibile riduzione anche del loro peso medio (-30 per cento). La contemporanea riduzione del peso medio degli acini ha permesso di ottenere uve mediamente più concentrate. Il pH è stato molto più basso della media degli ultimi anni, l’acidità totale si è collocata con valori intorno alla media e lo stesso si è verificato con l’accumulo di zuccheri. Per il loro equilibrio del quadro polifenolico, si segnalano il Merlot e il Pignolo.

Il 2013 del Friuli Colli Orientali si può definire come un anno termicamente vicino alla media storica, con piogge al di sopra della media tranne che nei mesi estivi. Insomma: c’è stata una primavera assai piovosa con un’estate dal cuore molto caldo. Questo ha determinato uno sviluppo vegetativo ritardato che ha portato, pure, a una vendemmia leggermente ritardata, iniziata ai primi di settembre e proseguita fino a ottobre in condizioni ottimali.

Secondo i tecnici del Consorzio, la stagione appena conclusa ha comunque consentito di portare in cantina uve con un’ottima salubrità e un più che buon contenuto analitico di sostanze coloranti e tannini.

La superficie a doc del 2012 si attesta sui 1.875 ettari, per una produzione di 110.000 ettolitri di vino (per il 58 per cento bianco e 42 per cento rosso).

 

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Quadri dipinti col vino… dal Salento conquistano il Mondo! 

Semplici tele su cui si versa per puro caso un po’ di vino?

No, l’Arte Enoica di Arianna Greco e’ molto di più! Le sue opere raffiguranti donne seducenti, aggressive, cariche di forti sfumature sensuali ma anche ragazze che guardano lontano o satiri intenti a sorridere, sono ormai un CULT, uno Status Symbol italiano e non solo! Chiamata a rappresentare prestigiosi Musei d’Italia, a dipingere per lo stilista Ferragamo e a realizzare numerose copertine di libri per celeberrimi autori sia del mondo Enoico sia dello spettacolo, Arianna Greco continua ad essere il massimo esponente italiano di questa peculiare tecnica pittorica, ideata dall’Artista molti mesi fa e frutto di sperimentazioni e di studi universitari. Le sue opere mutano nel tempo, così come solo i quadri enocromatici son in grado di fare tanto che fin dalla loro prima apparizione sulle scene, son stati paragonati al quadro di Dorian Gray.

L’Artista e’ reduce da diverse performance “live” di enopittura all’estero, nello specifico ad Hong Kong, dove il suo colore e’ stato rappresentato dal Barolo d’Alba. Il Re dei Vini e’ diventato così materia plasmabile nelle mani della straordinaria pittrice nel cui futuro prossimo vi sono appuntamenti ad Istanbul, in Turchia e a San Paolo in Brasile oltre, ci svela, ad una Mostra Personale ad Hong Kong!

Ma non solo all’Estero.

L’Inventrice dell’Arte di dipingere con il vino si esibirà in alcune location italiane d’eccellenza in abbinamento a Bellezza e buon bere.

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I vini friulani del 2013
Presentazione tecnica del Consorzio Friuli Colli Orientali-Ramandolo, a Corno di Rosazzo

Il Consorzio di tutela vini doc Friuli Colli Orientali-Ramandolo, organizza il tradizionale e apprezzato appuntamento tecnico di fine stagione, giovedì 12 dicembre, alle ore 18.30. Quest’anno, i vignaioli del comprensorio si sono dati appuntamento presso la cantina dell’azienda Cadibon di Corno di Rosazzo (via Casali Gallo 1). Dopo i saluti del presidente Adriano Gigante, la situazione agrometereologica del 2013 verrà illustrata dal consulente bioclimatico, Ramon Persello. L’andamento delle fisiopatie sarà l’argomento approfondito dal tecnico consortile, Francesco Degano, mentre toccherà al libero professionista di Perleuve srl, Giovanni Bigot, esporre gli aspetti legati alla produzione e le curve di maturazione. L’amministratore della Valmontone srl, Gaetano Stallone, illustrerà le tecniche d’analisi utili alla caratterizzazione del Sauvignon. In chiusura, un approfondimento sulla qualità del vino legata ai microrganismi del terreno e alla fertilizzazione, a cura di Anna Benedetti, direttore del Centro di ricerca per lo studio delle relazioni tra pianta e suolo, di Roma, con un Gruppo di ricerca operativo anche a Gorizia.
A tutti i presenti verrà consegnata gratuitamente la relazione tecnica “Le stagioni e le uve 2013”:  cento pagine ricche di dati e di considerazioni utili sull’annata viticola appena conclusa.

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Il Grenache si merita le luci della ribalta! 

 

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Nel gennaio 2013, l’ente di promozione del vino del Roussillon, il Consiglio Interprofessionale dei vini del Roussillon, ha organizzato l’unico concorso mondiale per i Grenache, Cannonau, Tai rosso, Granaccia e altri sinonimi…

Alla prima edizione del Concorso internazionale Grenaches du monde, 11 medaglie sono state conquistate da cantine italiane (tutte dalla Sardegna), di cui una rarissima Gran medaglia d’oro!

La prima edizione di questo confronto planetario, grazie alla partecipazione di 7 paesi con oltre 360 campioni, ha avuto un notevole successo che conferma l’attenzione per questo vitigno. Si è quindi deciso di rendere l’appuntamento annuale: la 2° edizione del Concorso internazionale Grenaches du monde a Perpignan si terrà il lunedì 3 febbraio 2014.

L’intento di questo concorso è di riunire le diverse categorie di vini prodotti da questo vitigno e di selezionarne i migliori. Ma lʼobiettivo è soltanto di evidenziare e di valorizzare questi vini per aiutare ad un riconoscimento internazionale dei vignaioli vincitori.

Il concorso è aperto a tutte le categorie di vini: effervescenti, tranquilli, fortificati, passiti, liquorosi,… da tutti i paesi produttori.

Dopo la pubblicazione dei risultati, una serata dedicata alla promozione dei vini premiati sarà organizzata e quindi saranno proposti alla degustazione tutti i vini con medaglie perché i professionisti invitati possano fare le loro scelte (buyers, sommeliers di ristoranti ed enoteche) e possano diffondere i loro meriti avendoli assaggiati (giornalisti e bloggers).

I vini saranno assaggiati, come in ogni Concorso Internazionale, alla cieca da una giuria di professionisti del vino e di opinion leader (giornalisti, sommeliers, enotecari, buyers…). Le tre tipologie di medaglie sono attribuite: “Grand Gold Medal„, “Gold Medal„ e “Silver Medal„.

 

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito in italiano www.grenachesdumonde.com/it/

 

Si possono iscrivere i campioni direttamente dal sito www.grenachesdumonde.com

Il termine delle iscrizioni (tutte le modalità d’iscrizione sul sito in italiano) è fissato al 20 dicembre 2013: i campioni dovranno arrivare al CIVR prima del 13 gennaio 2014.

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Friulano on Tour 2013: consenso nel Nord Europa per vini del Friuli Venezia Giulia

masterclass 

Il Copenhagen Hospitality College, la più grande e affermata scuola di formazione per chef e management alberghiero e della ristorazione di tutta la Scandinavia, è stato il prestigioso teatro che ha ospitato l’ultimo dei sei appuntamenti promozionali di “Friulano on Tour”, a cui hanno preso parte 130 cantine in rappresentanza di tutte le Doc del Fvg.

Le degustazioni, promosse da Ersa e organizzate dal Consorzio delle Doc Fvg, si sono svolte nelle scorse settimane in Germania (Amburgo e Berlino), a Roma, per concludersi poi a Bruxelles, Amsterdam e Copenhagen, principali piazze del Nord Europa. Protagonisti, in un crescendo di interesse e risultati, i vini del Fvg, a conferma che la formula ormai consolidata dei banchi d’assaggio affiancati a una serie di seminari di approfondimento convince quando sia il pubblico che l’offerta delle aziende sono di provata qualità. Se la giornata di Roma era riservata a circa 700 soci dell’Associazione Italiana Sommelier, le tappe all’estero hanno visto la presenza esclusivamente di selezionati operatori del settore (importatori, distributori, ristoratori o giornalisti), che hanno potuto conoscere con la dovuta attenzione i vini e le cantine presenti. I masterclass, guidati da affermati degustatori internazionali quali Richard Groesche, Ian d’Agata, Janna Rijppma e Luca Gardini, miglior sommelier mondiale 2010, sono risultati utili momenti di approfondimento per scoprire i vitigni e le zone di produzione del Fvg.

«La necessità e la voglia di lavorare assieme ci ha fatto andare anche oltre – sottolinea Giorgio Badin, presidente del Consorzio delle Doc Fvg -, avendo ospitato, in Belgio e Olanda, un gruppo di produttori dell’Enoteca del Barolo, in una sorta di gemellaggio iniziato già lo scorso luglio quando la nostra regione è stata invitata in Piemonte al Festival culturale ed enogastronomico “Collisioni”». Il consenso di pubblico ha premiato la scelta di poter degustare i grandi vini bianchi friulani a fianco ai grandi rossi delle Langhe e del Monferrato, confermando che attraverso partnership strategiche di tale portata si potrà anche in futuro trasmettere, a operatori e consumatori di tutto il mondo, un chiaro posizionamento legato alla qualità per vini che nascono da territori vocati e complementari nelle loro produzioni.

Ma il Consorzio delle Doc è andato oltre la promozione del vino. Infatti, grazie alla collaborazione di Ersa, del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, del Consorzio del Montasio e, nelle ultime tappe, dell’agenzia Turismo Fvg, sono stati tutto l’agroalimentare e le sue ricadute sul turismo a essere divenuti interpreti di primo piano.

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Successo di Arianna Greco, “Artista del Vino,” a Hon Kong.

Un successo sperato ma inaspettato per il Baro’- Cosmetics-Team in trasferta ad Hong Kong in occasione di Cosmoprof 2013, la Fiera Mondiale della bellezza.

Centinaia di curiosi hanno preso d’assalto lo stand italiano, tutto dedicato al vino, quello buono, il Re dei vini italiani : il Barolo d’Alba. Tantissimi visitatori di ogni nazionalità attratti in primis dalla performance “live” dell’ormai celebre Artista del Vino, Arianna Greco che si è esibita per tre giorni di seguito ad Hong Kong realizzando quattro opere davanti ai continui flash di curiosi di ogni nazionalità che, increduli, annusavano quel liquido color rosso granato in cui l’artista intingeva i suoi pennelli, constatando così che si trattava proprio di vino! A far da sfondo all’esibizione, uno scenario ricco d’Arte, nel quale i cavalletti sorreggevano nove riproduzioni di opere dell’Artista del Vino, abbinate ad altrettanti prodotti cosmetici. Vino quale filo conduttore: impiegato sia per realizzare opere d’Arte sia come ingrediente di un’ampia gamma di creme e di fluidi per il viso e per il corpo prodotti grazie alla pluriennale esperienza della dott.ssa Giovanna Menegatti per l’Azienda piemontese Baro’ Cosmetics. I polifenoli contenuti nell’uva, infatti, possiedono proprietà antiossidanti e combattono i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle. Su questo principio si basa la filosofia dell’Azienda Baro’ Cosmetics, nuova sul mercato ma che, grazie alla brillante strategia di marketing ha subito suscitato notevole interesse e curiosità negli addetti al settore e non: da un lato l’ottima qualità dei prodotti e dall’altro la riuscita idea di legarsi al nome di Arianna Greco, artista già nota nel mondo vinicolo.

Dopo Hong Kong il Baro’ Cosmetics Team inizierà un tour nelle migliori location italiane ed estere in cui la presentazione dei prodotti verrà accompagnata dalle performances “live” dell’Artista del vino, con la possibilità per i ristoratori,gli enotecari e tutti coloro che amano l’Arte, il buon vino e la qualità, di ospitare permanentemente una sua opera, quella realizzata in loco, nella propria struttura. Si ricorda a tal proposito che opere di Arianna Greco son depositate presso importanti Musei Italiani e alcune fanno parte di Collezioni private di alto pregio.

Il successo ottenuto ad Hong Kong e’ solo l’inizio di un’avventura destinata a raggiungere altissimi livelli grazie alla qualità e alle intelligenze italiane.

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Impronta d’artista in Ronco Pitotti

Inaugurata la bella e significativa installazione di Massimo Poldelmengo, nel cuore dell’antica vigna dei Vignai da Duline, in occasione della presentazione delle bottiglie del Pinot nero 2009

Lorenzo e Federica

“L’impronta del XVI” è quella recentemente lasciata dall’artista Massimo Poldelmengo nel cuore di Ronco Pittotti, sulle bellissime colline a Nord di Manzano (Udine). Il Ronco, con i suoi gradoni estesi ad anfiteatro naturale per 6 ettari, tra boschi e sentieri, è coltivato da Federica Magrini e Lorenzo Mocchiutti, titolari dei Vignai da Duline, secondo le regole dell’agricoltura “dolce”, biologica. Lorenzo ha restaurato una ad una le viti e ha posto un’attenzione particolare ai 16 filari di Pinot nero. Mancava, però, un luogo di sosta e presentazione, una sorta di tavolo, un “altare profano” per gustare assieme agli ospiti un buon bicchiere del vino prodotto nell’antico Ronco. Così, secondo il professor Gian Paolo Gri, antropologo dell’Università di Udine che ha letto la sua relazione durante il rito dell’inaugurazione dell’installazione di Poldelmengo, svoltasi sotto un cielo di nubi minacciose alla presenza dell’assessore comunale, Lorenzo Alessio; dello storico dell’arte, Fulvio Dell’Agnese e di tanti amici e collaboratori dei Vignai da Duline; l’artista ha creato una struttura di ferro altamente simbolica, “una sorta di umbelicus loci che, trattandosi di vino, non poteva che assumere forma e funzione di mensa emergente dalla vigna, per un consumo da condividere”.

«Con questo rito abbiamo voluto celebrare un luogo assai significativo per la nostra azienda e la comunità in cui è attiva – sottolinea Federica Magrini -. Una sorta di vendemmia culturale, dopo quella dei grappoli del nostro prezioso Pinot nero le cui bottiglie, annata 2009, tra poche settimane saranno disponibili per la prima volta sul mercato. Con “L’impronta del XVI”, anche il processo artistico entra nei processi vinicoli incrociando, con pari dignità di senso, linguaggi diversi».

Per celebrare il Pinot nero, orgoglio di Ronco Pitotti, Poldelmengo ha ideato un tavolo metallico sostenuto da una piramide rovesciata con il vertice conficcato nel terreno e la base d’appoggio composta da un quadrato di quadrati: 16 filari, un numero intagliato in una piastra quadrata per ciascun filare e le piastre interrate in vigna, per quattro stagioni, a impregnarsi delle specificità dei terreni, ora estratte, assemblate e collocate sull’”altare” rugginoso di humus, ben visibile a tutti lungo il percorso campestre del “Sentiero della Sdricca”. Un punto di natura rigida, ma viva, in continuo mutamento, dunque, come i vini che qui si producono.

 

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Venerdì, 22 novembre 2013,con inizio alle ore 18,30, l’Azienda Villa Russiz, a Capriva del Friuli, ospiterà la settima edizione del premio “Assoenologi per il Sociale”.

L’evento ha lo scopo di raccontare quanti, nel mondo del vino e non solo, si evidenziano per il loro impegno sociale.

Il Premio Assoenologi per il Sociale 2013, quest’anno verrà consegnato a:
Fondazione Villa Russiz  – Casa Famiglia per bambini meno fortunati-

Associazione Smileagain FVG – Interventi di chirurgia ricostruttiva e supporto psicologico alle donne pakistane deturpate dall’acido.

Interverranno:

Claudio Fabbro – moderatore, Rodolfo Rizzi– Presidente Assoenologi FVG, Silvano Stefanutti – Presidente Fondazione Villa Russiz, Giuseppe Losasso– Presidente Smileagain FVG, Deborah Serracchiani– Presidente Regione FVG.

 

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ARRIVA NELLE VIGNE ITALIANE LA GINNASTICA PER I POTATORI

A introdurla sono stati Simonit&Sirch,

 che – primi in Italia – la inseriranno nel programma

della Scuola Italiana di Potatura della Vite, al via in novembre 2013

Arriva nelle vigne italiane la ginnastica per i potatori. A introdurla sono Simonit&Sirch, che – primi in Italia – la inseriranno nel programma della  Scuola Italiana di Potatura della Vite. Le lezioni saranno impartite da Catherine Berger, esperta in risorse umane, e Pierre Le Guennec, fisioterapista, che già operano a Chateau Pichon Longueville Comtesse de Lalande, uno dei top brand della zona di Bordeaux dove il team Simonit&Sirch è stato chiamato per formare il personale addetto alla potatura. Esercizi per la schiena, il collo, le braccia, le mani da fare prima e dopo il lavoro, studiati appositamente per i movimenti che compie il potatore “perché – dice Marco Simonit – per prendersi cura delle vigne, bisogna innanzitutto prendersi cura del proprio corpo. Perciò abbiamo deciso di mettere al centro della formazione in vigna anche il benessere del potatore”.

Inizialmente la ginnastica per i potatori sarà insegnata nelle sedi della Scuola Italiana di Potatura della Vite in Friuli Venezia Giulia e in Piemonte, poi verrà introdotta anche nelle altre dieci sedi di questa scuola, unica nel suo genere  e già frequentata da centinaia di persone, creata da Simonit&Sirch e portata avanti – dal Nord al Sud dell’Italia – in collaborazione con  importanti Università e Istituti di ricerca interessati al Metodo Simonit&Sirch di potatura ramificata della vite. Oltre che in Friuli e Piemonte, i corsi 2013/2014 si terranno infatti in Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto (nelle due sedi di Conegliano e della Valpolicella), Emilia Romagna, Umbria/Lazio, Campania, Sicilia e Toscana (nelle due sedi in Chianti e, novità, in Maremma).

Giunta al sesto anno, la Scuola Italiana di Potatura della Vite anticiperà i corsi, che si terranno fra novembre 2013 e febbraio 2014, e rinnoverà la formula, bilanciando diversamente le giornate di  frequenza: i corsi – aperti a tutti, addetti al lavoro, studenti o anche semplici appassionati del verde – si articoleranno in 4 giorni di lezione (invece dei 3 del passato) per un totale di 32 ore formative. In Friuli Venezia Giulia e in Piemonte le giornate saranno 5. Docenti saranno il team Simonit&Sirch, professori universitari e ricercatori.

I primi 3 giorni si terranno in inverno, con 24 ore di corso focalizzate su teoria e pratica della potatura ramificata sulle forme di allevamento a taglio corto e lungo. Saranno date nozioni di anatomia, morfologia e patologia della vite. Alla parte teorica si affiancherà quella pratica, in vigneti dove il team Simonit&Sirch applica già da tempo il Metodo, con dimostrazione di potatura da parte dei tutor (in cui verranno evidenziate manualità e postura corrette) e esercitazioni individuali di potatura. Il quarto giorno si terrà nella primavera 2014 per  la gestione dei lavori in verde. A chi supererà gli esami finali sia di potatura secca che di potatura verde, sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Date programmi dettagliati si trovano sul sito www.simonitesirch.it, dove si possono anche fare le iscrizioni online.

Il costo sarà di 320 € ( 350 € per Friuli Venezia Giulia e Piemonte).

L’obiettivo della Scuola è insegnare il Metodo di potatura ramificata della vite messo a punto da Simonit&Sirch e ormai adottato da oltre 130 fra le principali cantine italiane ed europee.

“Una volta che si apprende il nostro metodo, si è poi in grado di potare su tutte le forme dei vigneti- spiega Marco Simonit – Abbiamo osservato che le grosse ferite da taglio compromettono il sistema linfatico della vite perché provocano il disseccamento interno del legno e che le piante così potate invecchiano precocemente. Perciò abbiamo messo a punto un sistema di potatura conservativa rispettosa dell’integrità e della continuità del flusso linfatico della pianta. Una potatura ramificata, con piccoli tagli sul legno giovane, orientati sempre sullo stesso lato (per separare il legno vivo da quello secco che si forma dopo un taglio di potatura), poco invasivi. Le piante con un sistema linfatico integro mostrano maggiore omogeneità di risposta vegeto – produttiva, si sviluppano in modo omogeneo, sono più longeve e costanti nella qualità del prodotto.”

Per informazioni e iscrizioni:

 www.simonitesirch.it,  mail:  scuola@preparatoriuva.it, Tel. 0432.752417

 

CALENDARIO CORSI SESSIONE INVERNALE

1.      VENETO Valpolicella – Pedemonte della Valpolicella (Vr)        11-12-13 novembre 2013

2.      FRIULI VENEZIA GIULIA – Cormons (Go)                           11-12-13-14 novembre 2013

3.      TOSCANA Chianti – Castelnuovo Berardenga (Si)                    14-15-16 novembre 2013

4.      LOMBARDIA – Erbusco (Bs)                                                   18-19-20 novembre 2013

5.      TOSCANA Maremma – Suvereto (Li)                                       21-22-23 novembre 2013

6.      EMILIA ROMAGNA – Tebano (Ra)                                        25-26-27 novembre 2013

7.      UMBRIA/LAZIO – Velletri (Roma)                                           28-29-30 novembre 2013

8.      CAMPANIA – Sorbo Serpico (Av)                                            2-3-4 dicembre 2013

9.      PIEMONTE –Pollenzo (Cn)                                                       9-10-11-12 dicembre 2013

10.  SICILIA – San Giuseppe Jato (Pa)                                              16-17-18 dicembre 2013

11.  VENETO Marca Trevigiana – Conegliano (Tv)                        30-31 gennaio e 1 febbraio 2014

12.  TRENTINO ALTO ADIGE – Laimburg (Bz)                            3-4-5 febbraio 2014

 

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MANDRAROSSA TOUR 2013

 

IN TUTTE LE SALSE

 

sabato 3 e domenica 4 Agosto 2013

Quinto appuntamento con il Mandrarossatour 2013, organizzato dalle Cantine Settesoli di Menfi e la SOAT di Menfi dell’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Siciliana, un programma di eventi che offre la possibilità di conoscere i vini di qualità e delle altre eccellenze del territorio di Menfi, in un contesto rilassato, autentico, semplice, ispirato ad uno stile di vita assolutamente slow, volto alla conoscenza del vino di qualità e della cultura tipicamente contadina che caratterizza il territorio di Menfi ed il suo hinterland.

Un week end di ogni mese durante la bella stagione, da Aprile a Settembre, dedicato ad una differente prodotto del territorio, con attività didattiche e di raccolta in campo, degustazioni  di cibi e di vini, l’organizzazione di un mercato e poi ancora laboratori e scuola di cucina.

Dopo  aver fatto conoscere il Carciofo (Aprile), i Formaggi (Maggio), il Grano (Giugno) e le Sarde (Luglio), ora è la volta del Pomodoro “In tutte le salse” con raccolta e degustazione del pomodoro e degli altri prodotti dell’orto con i contadini delle campagne di Menfi, la preparazione della salsa, i piatti del territorio in abbinamenti con i vini Mandrarossa.

Il 3 e 4 agosto dalle ore 18.00 sarà possibile, presso la Fattoria Biologica dei F.lli Lombardo in contrada Gurra Soprana di Menfi, partecipare alla raccolta del pomodoro e degli altri prodotti dell’orto con i contadini, assistere all’aperto ad una lezione in campo con i tecnici della Soat e i contadini, assistere alla preparazione della salsa e del pomodoro secco e acquistare la salsa, il pomodoro secco e gli altri prodotti dell’orto biologico, degustare i piatti del territorio in abbinamento con i vini Mandrarossa ed infine il concerto sotto le stelle.

Il programma prevede:

IN CAMPO

dalle h 18 alle 18.30 scuola in campo

dalle h 18.30 – 19 campo di raccolta e degustazione in campo

AL MERCATO

dalle h 18 alle 22

Mercato dell’ortolano

Abbinamento pomodoro e vino

Abbinamento frutta e vino

IN CUCINA

dalle h 18 alle 22

Work in progress: le conserve di pomodoro

Laboratorio terra, vino e cibo: la salsa e gli altri derivati del pomodoro

La pasta fresca con la pasta

A TAVOLA

dalle h 21 alle 22

Degustazione tecnica: i vini con sentori erbacei

CONCERTO

dalle h. 22 alle 23 Concerto sotto le stelle

 

Appuntamento Al Sole, Ingresso di Menfi dalle ore 17 e 30 di Sabato 3 e Domenica 4 Agosto per essere accompagnati presso la Fattoria.

 

Il programma completo su www.mandrarossatour.it.

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Il Consorzio dei Colli Orientali cresce in rappresentatività

Acquisite le competenze dell’erga omnes, primo Consorzio in provincia di Udine, per promuovere i vini di tutti i produttori della Doc e offrire servizi tecnici e commerciali. Trecento le aziende interessate

 

Cresce la rappresentatività del Consorzio a Doc Friuli Colli Orientali e Ramandolo e si estende a tutti produttori, anche non soci, del territorio di competenza. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 166 del 17 luglio 2013, infatti, il Decreto che riconosce al Consorzio di tutela l’erga omnes, cioè l’estensione delle proprie funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore, nei confronti di tutti i soggetti viticoltori, vinificatori e imbottigliatori attivi nell’area delle denominazioni: Colli Orientali del Friuli Doc, Ramandolo Docg, Picolit Docg e Rosazzo Docg. Allo scopo, alcuni mesi fa, l’Assemblea consortile aveva modificato il proprio Statuto e richiesto al Ministero delle politiche agricole l’incarico “erga omnes” per consentire di coinvolgere nell’attività consortile, pure economicamente, tutti i soggetti della filiera anche formalmente non aderenti al Consorzio. Ora, dunque, l’attività consortile coinvolgerà circa 300 aziende e imprese enologiche attive nell’area di competenza. Con la pubblicazione del Decreto avvenuta, il Consorzio,primo in provincia di Udine, potrà definire l’attuazione delle politiche di governo dell’offerta; organizzare e coordinare le attività delle categorie interessate alla produzione e alla commercializzazione della Doc; agire, in tutte le sedi giudiziarie e amministrative, per la tutela e la salvaguardia della Doc e per la tutela degli interessi e diritti dei produttori; svolgere azioni di vigilanza, tutela e salvaguardia della Denominazione da espletare prevalentemente alla fase del commercio. I costi derivanti dalle attività saranno a carico di tutti i soggetti inseriti nel sistema di controllo (soci o non soci), secondo criteri che saranno stabiliti successivamente con regolamento ministeriale. Il Consorzio potrà altresì chiedere ai nuovi soggetti utilizzatori della Denominazione un contributo di avviamento. I prossimi mesi, secondo le intenzioni del Consiglio di amministrazione presieduto da Adriano Gigante, saranno dedicati a organizzare le nuove funzioni per avviare, in pratica, il nuovo sistema di controlli e promozione a partire da gennaio 2014.

 

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Aperte le iscrizioni per la terza edizione del Next In Wine 

Sono aperte le iscrizioni alla terza edizione del premio NextInWine, organizzato da Simonit & Sirch Preparatori d’Uva e dalla Scuola Italiana di Potatura della Vite in collaborazione con BIBENDA e l’ AIS- Associazione Italiana Sommelier. Vinto gli scorsi anni da Arianna Occhipinti (2012), Pierpaolo Di Franco e Davide Fasolini (2011), Next in Wine è un premio ai giovani talenti della Vigna Italia (massimo 35 anni di età) capaci di guardare al futuro, mantenendo saldo il legame con le proprie radici. Un premio alla voglia di fare, di andare avanti con caparbietà e serietà, di sperimentare, attingendo con intelligenza al grande patrimonio di esperienze del passato.

Le candidature verranno raccolte fino al 2 settembre 2013 attraverso il sito web www.nextinwine.it  I candidati dovranno accreditarsi e presentare i loro progetti e attività.

La proclamazione del vincitore avverrà a Roma il 14 novembre 2013, in occasione della presentazione di BIBENDA 2014.

Il Premio consiste in un quadro, espressione del talento e del lavoro in vigna, di Gianpaolo Spagnoli, giovane artista emergente.

“Siamo convinti che il vigneto Italia ha ancora tantissime potenzialità da esprimere, che possono far compiere ai nostri vini un nuovo balzo in avanti sia nella qualità che nella personalità – spiega Marco Simonit – Un vino, per emergere oggi, deve affermarsi per la sua forte identità, attraverso un rapporto esemplare tra il vigneto e il terroir da cui proviene e che lo rende unico e inimitabile. Bisogna quindi che il viticoltore collochi al centro del suo progetto enologico le vigne e il lavoro in campagna, che garantiscono il plus necessario perché un vino possa distinguersi ed eccellere.”

“E’ necessario un intelligente mix tra tradizione e innovazione, tra conoscenza e coraggio, tra lungimiranza e progettualità, in uno sviluppo continuo e meditato: solo così si crea un vero ponte tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione – continua Marco Simonit – La viticoltura procede per evoluzione e non per drastica rivoluzione. Il nuovo rinascimento viticolo sarà tale quando la vigna tornerà la vera e insostituibile “madre” del vino. Un rinascimento che noi vogliamo affidare ai giovani, ai giovani di Next in Wine.

A selezionare i partecipanti sarà una giuria presieduta da Attilio Scienza, Preside del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia della Facoltà di Agraria di Milano, e composta da illustri protagonisti del mondo dell’enologia e della comunicazione, ovvero Federico Quaranta di Decanter (Radio2); Meritxell Falgueras Febrer (sommelier e giornalista catalana); Gianluca Macchi Direttore del Centro Ricerca Internazionale studi e Valorizzazione per la Viticoltura di Montana CERVIM François Murisier  Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del CERVIM; Fabio Mencarelli dell’Università della Tuscia; la giornalista Clementina Palese dell’Informatore Agrario; Enrico Peterlunger dell’Università di Udine; Diego Tomasi del CRA – VIT di Conegliano e membro del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura; Francesco Gagliano dell’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari SOAT della Regione Sicilia.

Per Informazioni:

Preparatori d’Uva – www.preparatoriuva.it – preparatoriuva@preparatoriuva.it – Tel. 0432.752417

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Lunedì 15 luglio in ebook nei digital store e lunedì 22 luglio in tutte le librerie d’Italia (distribuzione Messaggerie Libri) esce “Una frisella sul mare. Canzoni, ricordi e ricette da spiaggia” (Lupo Editore). Dopo “50 sfumature di fritto. Piccolo Manuale Untologico” la crew gastronomica di Fornelli Indecisi, guidata dal patron del concorso di cucina dozzinale, giornalista ed ex chitarrista di falòPierpaolo Lala, torna con un libro ideale da cantare, leggere e “consumare” sotto l’ombrellone.
Il libro, un’idea a due menti e quattro mani del patron e del giornalista, scrittore e musicista Osvaldo Piliego, nasce dalla consapevolezza di un assurdo paradosso. In quale posto e in quale stagione si mangiano, fino allo sfinimento, cose pesantissime e dure da digerire? La risposta è drammatica: in spiaggia, d’estate. L’estate, nel Salento, è sinonimo di “stanato”. La traduzione è molto semplice: tegame o teglia da forno in acciaio. Ovviamente può essere anche in altro materiale o usa e getta ma il concetto resta invariato. Anche perché lo stanato ha bisogno sempre, per essere infornato, di un complemento di specificazione. Ossia uno stanato di parmigiana, uno stanato di pasta al forno, uno stanato di cannelloni, uno stanato di melanzane ripiene, uno stanato di focaccia, uno stanato di pizza di patate. Lo stanato da solo non esiste, è come dire “bottiglia”. Di cosa: di acqua? di birra? di vino? di succo di frutta? di olio extravergine d’oliva?
Ognuno di noi ha molti ricordi “ambientati” in spiaggia o al mare. Tutti abbiamo una colonna sonora, soprattutto quella dei falò, ormai vietati. Le spiagge dove abbiamo passato le nostre infanzie ci fanno sempre sorridere e tornare alla mente le corse pinnate o le prime fidanzatine. E come dimenticare le ricette e le giornate passate a sfornare e trangugiare “stanati” carichi di parmigiane, paste al forno, cannelloni, peperoni ripieni, cozze gratinate. Il libro è diviso, dunque, in tre sezioni: canzoniricordi e ricette. Tra le canzoni “Una frisella sul mare” accoglie un piccolo repertorio di brani tipici soprattutto degli anni ’80 e ‘90, che sono gli anni (terribili per alcuni, meravigliosi per altri) nei quali è cresciuta la maggior parte dei membri della crew, da Albano e Romina agli 883 passando per Vasco Rossi, Lucio Battisti, Marco Ferradini, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, i Cure, The Smiths, i Beatles, Amedeo Minghi, il Gruppo Italiano, Bruno Martino, Fred Bongusto, Claudia Mori, Paul Anka, Francesco Guccini, Vanessa Paradis, Gianni Pettenati, Peppino di Capri e i brani popolari da cantare a squarciagola.

Grazie ai ricordi di numerosi giornalisti, foodblogger e scrittori si ripercorre, poi, un lungo tratto della costa pugliese da Bari sino alla provincia di Taranto. Non è un censimento ma un viaggio casuale nei ricordi che passa da Capitolo, Spiaggia Bella, Torre Chianca, San Cataldo, San Foca, Torre dell’Orso, Otranto, Santa Maria di Leuca, Ugento, Porto Cesareo, Marina di Pulsano, Torre Ovo e tante altre località.

DonpastaOsvaldo PiliegoGiuseppe CalogiuriRaffaele Gorgoni, Alessio ViolaPaola SgobbaFrancesa D’AgnanoAdolfo Maffei, Ennio CiottaAntonietta RosatoSalvatore De Simone,Fulvio TotaroMaria Grazia FasielloSalvatore CaracutaAndrea GabelloneCarlo Morelli, Daniela SabatoLetizia BasileDanilo SicilianoDario Goffredo, Dario QuartaRossano AstremoPaolo La PerutaViviana Guadalupi e la misteriosa Senora Mia, ci raccontano una Puglia diversa, vista da un’angolatura particolare: quella della tavola apparecchiata in casa o improvvisata in una cabina, sugli scogli o sotto una pineta. L’ultima parte è dedicata ad una settantina di ricette, in rigoroso ordine alfabetico, perché in spiaggia non esiste la differenza tra antipasto, primo, secondo, frutta, dolce. Tutto può essere un pasto unico, perché c’è chi si mantiene leggero dissetandosi magari con una granita o gustando un gelatino, c’è chi invece arriva in spiaggia organizzato come fosse l’ultimo pranzo della sua vita. Le ricette sono recuperate qua e là, rubacchiate on line, suggerite da amici e amiche, tradizione di famiglia o selezionate tra i partecipanti alle precedenti edizioni di Fornelli Indecisi. Infine

Manila Benedetto ci spiega le sue teorie sulle cose da bere (e da digerire) mentre a Pino De Luca (colonna di Fornelli Indecisi) è affidato l’arduo compito di concludere con un “trattato” sulla frisa. Quasi 200 pagine di note, parole e calorie.Fornelli Indecisi è un concorso di cucina dozzinale, nato dall’esperienza dell’omonimo gruppo su Facebook. Casalinghe disperate, single buongustai, nonne con la frittura nel sangue, mamme con la polpetta facile, zii con il vizio della crostata, nonni avvezzi alla pasta con le cozze, quelli che dicono “non so chi sia Antonella Clerici”, quelle che pensano che “la Parodi era meglio cotta e mangiata” sono i concorrenti ideali di questo concorso dedicato a tutti. La quarta edizione, anticipata dalle Primarie del Centrotavola, è attesa per la primavera 2014.

Il trentaseienne leccese Pierpaolo Lala, socio-lavoratore della Cooperativa Coolclub, prova a fare il giornalista sin dalla tenera età. Vive prettamente su Facebook (o retwittandosi da solo) e quando ha tempo a San Cesario di Lecce, dove uccide piante e cerca di sfamare gatti dai nomi strampalati. Sino al 2001 è stato un grande chitarrista da falò proponendo cover demenziali e inediti tremendi. Da molti anni prova a scrivere un libro sui neologismi della politica. Nel frattempo ha ideato Fornelli Indecisi e ha pubblicato due libri di ricette (di altri). Prima di entrare in acqua aspetta almeno quattro ore anche se ha mangiato solo una fetta di melone. Dal 2012 è considerato un frittologo e un po’ si vergogna. Quando gli chiedono che fai nella vita risponde serio: “Posto cose, taggo gente”.

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Un “Abbraccio di canapa” per la Malvasia di Vignai da Duline

Con la “vestizione” di Giulio Ridolfo, Malvatea 2009 si conquista l’ingresso nel Museo dei tessuti di Lione

In occasione della serata inaugurale de: “Lo sguardo laterale. Moroso, une recherche entre Arts décoratifs et Design”, la mostra dei prodotti della Collezione Moroso, a cura di Patrizia Moroso e Marco Viola, all’interno del Musée des Tissus et musée des Arts décoratifs de Lyon, diretto da Maximilien Durand, è stata  presentata, in anteprima assoluta “Malvatea 2009”, la nuova creatura dei Vignai da Duline, l’azienda vinicola di Lorenzo Mocchiutti e Federica Magrini, che ha sede a San Giovanni al Natisone (Udine).

Malvatea 2009, di uve 100% Malvasia istriana raccolte nel vigneto La Duline, in sole 614 bottiglie, “vino da vendemmia tardiva”, in commercio da settembre 2013, è stata presentata a Lione nella sua veste tessile, inusuale e nuova nel mondo del vino, a firma Giulio Ridolfo, designer, consulente tessile e amico dei Vignai de Duline. Il progetto di Ridolfo legato a questa originale “vestizione culturale”, dove il linguaggio del vino si lega a quello dei tessuti, riconduce al pensiero aziendale dei vignaioli-filosofi, Lorenzo e Federica, che dal 1998 gestiscono la loro impresa (6 ettari) nel rispetto del terroir e degli antichi vigneti, con attenzione al vino come “espressione artistica” da intrecciare ad altri interpreti del contemporaneo.

La produzione limitata delle bottiglie, l’attenzione alla destinazione finale, il metodo di lavorazione delle uve, l’imbottigliamento che segue il calendario biodinamico, l’attenzione alla “natura” e alla ricerca agronomica di ogni fase del progetto vitivinicolo, creano una bella trama con il lavoro attento, coerente e concettuale di Ridolfo, da sempre dedito alla “biodiversità” dei linguaggi.

«Credo che il gesto scatenante e generativo di “avvolgere” e “abbracciare” la bottiglia di Malvatea – racconta il designer della Vestizione -, sia nato dal desiderio di proteggerne il prezioso contenuto, dedicato vitalmente a Rosa Tea, secondogenita di Federica e Lorenzo, nata appunto nel 2009, data di origine di Malvatea. Non sono avezzo a lavorare in questo ambito – continua il designer – ma la richiesta ricevuta di esplorare l’analogo linguaggio che si intercala, tra mondo del vino e quello dei tessuti, procedendo per sinestesie e metafore (es. il tessuto di un vino, il profilo vellutato, generosa morbidezza) ha fatto sì che, con dolcezza, sia nata questa ricerca, come un manifesto morbido di intenzioni».

Ridolfo avvolge Malvatea con un tessuto di canapa, dalla trama organica (realizzato dall’azienda Conjugi Eger, tessitura italiana che ha origine già nel 1877), realizzando un rituale, “a mo’ di obi che trattiene con cura e sostegno il kimono”, e lo ripiega in due strati, a rievocare le marne e la terrestrità dell’origine. I colori sono quelli di un intreccio con la memoria della natura (il giallo dell’uva Malvasia, le cui bucce maturano al sole, fino al raggiungimento del colore “rame”, a cui corrisponde la massima concentrazione ed espressione aromatica: agrumi, lavanda e pepe bianco), e con l’eco dell’arte novecentesca: “i cretti di Burri”.

«Credo nella contaminazione tra  le arti – racconta Federica Magrini, “madrina” di questa magia culturale -. Non solo con la collaborazione di Ridolfo, ma con tutti gli artisti che intessono rapporti intensi con i Vignai da Duline, come con Luca Gremese, autore dell’etichetta – continua Federica -, si intersecano esperienze professionali e umane, che condividono e migliorano il nostro comune sentimento del vivere etico e naturale».

Federica Magrini

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              A Torre Lapillo tra “Battiti”, “Dipinti Di…vini” e buona musica!

Lecce – Un grande evento ha visto protagonisti, nella giornata di domenica 30 giugno, tre grandi cult: il buon vino, la musica d’autore e l’originalita’ di una stupefacente Mostra d’Arte. A far da cornice la Torre costiera di Torre Lapillo a Porto Cesareo: uno scenario mozzafiato per un evento di pari livello. A volere la serata, durante la quale son stati battuti all’Asta importanti bottiglie di vino gentilmente offerte dai produttori in favore di Legambiente, Assoenologi Puglia, Basilicata, Calabria e Le Donne del Vino Puglia. Presente l’Assessore alle Politiche Agricole della Regione Puglia, Nardoni, e il giornalista Rai Enzo Del Vecchio.
Protagonista assoluto della serata, però, il vino. Non solo in bottiglia, non solo degustato sul terrazzo della Torre Saracena ma fruibile anche con una modalità diversa, quasi alternativa ma sorprendentemente emozionante ed entusiasmante, sulle tele della famosa Enopittrice Arianna Greco. Salentina di nascita, l”ideatrice dell’Arte di dipingere utilizzando il vino, ha realizzato “live” davanti alle telecamere Rai, un’opera raffigurante una donna, venuta fuori con pennellate di Primitivo e Negroamaro, vitigni pugliesi per eccellenza.
Di pari livello, anche se in ambito differente, l’esibizione di Raffaele Casarano che, con la sua versione di “Caruso” e’ arrivato al cuore dei presenti intenti a degustare un calice di buon vino sul terrazzo della Torre, al di sotto di un terso cielo stellato.
Un successo, grazie alle eccellenze presenti, difficile da replicare!
Arianna Greco IPad
Arianna...

 

 

 

 

 

 

 

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Inaugurato  il 22 giugno il Parco delle Api e del Miele di CONAPI a Monterenzio, un percorso interattivo per svelare uno dei più suggestivi spettacoli della natura

 

 

Creato da Conapi per rispondere al grande interesse che da sempre circonda il mondo delle api, il Parco, inaugurato oggi sabato 22 giugno alla presenza delle istituzioni, è il luogo ideale per educare, conoscere e divertirsi scoprendo alcuni dei segreti più affascinati della natura. L’apertura al pubblico è prevista per sabato 29 giugno con tre visite guidate su prenotazione.

Monterenzio, 22 giugno 2013 – Come e quanto le api sono importanti per la natura? Come vive un’ape e cosa vede? Quali sono le differenze tra i vari tipi di miele? Cosa fanno le api per l’uomo e cosa fa l’uomo per le api? Queste sono solo alcune delle domande cui si potrà trovare risposta visitando il Parco delle Api e del Miele.

Situato accanto alla sede di Conapi,  l’impresa cooperativa di oltre 600 apicoltori più rappresentativa a livello europeo, il Parco delle Api e del Miele nasce tra le colline della provincia bolognese a Monterenzio, e si pone l’obiettivo di guidare i propri visitatori, dai più piccoli ai più grandi,  in un percorso di scoperta e approfondimento.

Al progetto ha partecipato il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali,  che attraverso i finanziamenti previsti dalla Legge n.313 del 2004  “ disciplina dell’apicoltura”, ha contribuito alla realizzazione del parco.

All’inaugurazione sono intervenuti Diego Pagani, Presidente di Conapi, Tiberio Rabboni, Assessore Agricoltura, Economia Ittica, Attività Faunistico-Venatoria della regione Emilia Romagna, Giuseppe VenturiSindaco di Monterenzio e Agostino Casapullo Ministero delle Politiche Agricole Forestali e Alimentari.

Al termine della visita al Parco è seguita una degustazione di mieli e delle golose realizzazioni dolci, a base di miele,  curate da Francesco Elmi, Accademico Maestro Pasticcere del Regina di Quadri di Bologna.

“Abbiamo deciso di creare questo Parco per far conoscere il mondo delle api, un affascinante universo a molti ancora sconosciuto, e per diffondere la consapevolezza del loro  fondamentale ruolo nel mantenimento della biodiversità. Insieme alle api vogliamo raccontare dell’apicoltura e dei molteplici vantaggi che porta all’ambiente e all’agricoltura. Diffondere una cultura rispettosa dell’ambiente passa anche attraverso la capacità di comprendere, fino in fondo, l’importanza di questi piccoli insetti e del legame che ci unisce. Ci auguriamo che, anche attraverso questo progetto, i nostri visitatori possano adottare sempre più, in prima persona, comportamenti utili a preservare la nostra terra. Ogni nostra scelta determina conseguenze e, mai come in questo periodo storico, il nostro modo di consumare ha conseguenze: conoscere e usare miele di qualità, frutto di un’apicoltura sana che parte dal rispetto e dalla cura delle api, può fare quella piccola differenza che ci porta a  vivere meglio e in un mondo migliore. Ecco perché Conapi si batte da anni per diminuire l’uso della chimica in agricoltura e, in particolare, per l’abolizione definitiva dei neonicotinoidi, che hanno prodotto effetti devastanti sulle api di tutto il mondo, mettendo a rischio la sopravvivenza di queste importanti alleate “ ha dichiarato Diego Pagani, Presidente Conapi.

Attraverso laboratori e video il Parco delle Api e del Miele consente di  immergersi completamente nel mondo degli apicoltori e delle api, annusando, toccando e assaggiando il polline e diversi tipi di miele per comprenderne le differenze e le peculiarità. Infine, consente di vedere da vicino come lavorano le api, sia in natura, osservandole operare all’interno del loro favo, sia con l’aiuto dell’uomo, sbirciando dentro una vera e propria arnia.

Dedicato a pubblici di tutte le età, il Parco delle Api e del Miele permette di avvicinarsi al mondo dell’apicoltura per comprendere, dal fiore al miele, ogni aspetto della vita delle api e quanto siano preziose per l’ecosistema oltre a quanto siano pregiati  e salutari i loro prodotti  (il miele, in particolare) per l’alimentazione dell’uomo.

Il 29 giugno il Parco delle Api e del Miele aprirà al pubblico con tre visite guidate alle  ore 10-11-12 su prenotazione parcoapiemiele@conapi.it  —  info@conapi.it o telefonando al n. 051 6540431, sarà poi possibile visitarlo da marzo ad ottobre (durante tutto l’anno) su appuntamento.

 

Miele Arancio Biologico Alce Nero 300g 

 Informazioni: www.parcoapiemiele.com.

 

 

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CONAPI

Fondata nel 1979, il Consorzio Apicoltori e Agricoltori biologici Italiani è l’impresa cooperativa di apicoltori più rappresentativa a livello europeo. Comprende circa 600 apicoltori, tra aziende, associazioni apistiche e singoli produttori, distribuiti sull’intero territorio nazionale, uniti dalla passione per un’apicoltura sana che, rispettando l’ambiente e la dignità del lavoro, produce un miele buono, pulito e giusto.

L’obiettivo è la valorizzazione delle produzioni dei soci per un miele, convenzionale e biologico, di alta qualità che parte dalla cura delle api e dalla condivisione di disciplinari di produzione, elaborati in oltre trent’anni di esperienza.Il miele, il polline e gli altri prodotti apistici, raccolti in circa 60.000 alveari, vengono lavorati secondo le indicazioni contenute nel Regolamento Interno, che garantisce produzioni di qualità eccellente, sia per quanto concerne le caratteristiche chimico-fisiche, sia dal punto di vista organolettico: il miele Conapi non è mai sottoposto a processi di pastorizzazione, ma viene ammorbidito a temperature che non superano mai i 40°. La ricerca di percorsi innovativi, il forte legame con il territorio, la valorizzazione delle tipicità locali e la proposta di prodotti dell’alveare di qualità, fanno di Conapi  l’impresa di riferimento nella produzione italiana convenzionale e biologica che viene commercializzata rispettivamente con i marchi Mielizia e Alce Nero.

 

 

 

 81° edizione della Fiera Regionale dei Vini di Buttrio 2013

Si svolgerà dal 7 al 9 giugno l’81° edizione della Fiera Regionale dei vini di Buttrio, in programma a Villa di Toppo Florio e nel suo parco archeo-botanico. 

Vetrina prestigiosa dei vini autoctoni della nostra regione, la Fiera regionale dei vini di Buttrio ha saputo costantemente rinnovarsi all’insegna della promozione del territorio. Oltre centocinquanta volontari la rendono possibile insieme al supporto delle istituzioni e dei partner di progetto.

Un momento di festa e condivisione che si articola dentro la Villa di Toppo Florio, con gli 80 vini in degustazione, il top della selezione fra gli autoctoni, quest’anno disponibili in assaggio con un unico biglietto d’acquisto del costo di 15 euro e il Mercato in Villa con quindici artigiani del gusto che propongono i loro prodotti. Un  momento di festa e condivisione che vede nel parco della villa i suoi momenti più festosi, musica, programmi per bambini e famiglie, un’offerta gastronomica all’insegna della tradizione, i chioschi di mescita dei produttori locali. Pregevole la mostra di antiche stampe e disegni delle uve antiche del Friuli. Non mancherà l’attesissimo Palio delle Botti, accompagnato quest’anno da due novità come la notte delle lanterne e dalla prima Notte bianca fra cantine e colline: la Buttrio Wine Night. Particolarmente qualificati i laboratori-degustazione a numero chiuso.

Tutto questo e molto di più nell’edizione 2013 della Fiera Regionale dei vini di Buttrio, organizzata dalla Proloco Buri e dal comune di Buttrio, con il patrocinio della Regione FriuliVG, della Provincia di Udine, dell’ERSA e Tipicamente Friulano, di Turismo FVG, dell’Unipli FVG Consorzio fra le Proloco, dell’Associazione Nazionale Città del Vino, con il contributo della Fondazione CRUP e della Camera di Commercio di Udine  in collaborazione con Vini Buoni d’Italia, Touring editore, Assoenologi, Onav, Anag, Istituto Paolino di Aquileia di Cividale, Confartigianato, Confcommercio. Main sponsor Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia. Come sempre nell’incantevole cornice di villa di Toppo Florio e del suo parco archeo-botanico

Aprile 2013

 Premio Mercatino del Gusto 2013

La quattordicesima edizione del Mercatino del gusto, la manifestazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche pugliesi propone un concorso riservato a operatori della comunicazione, giornalisti, blogger, esperti e ricercatori. La giuria conferirà inoltre alcune menzioni speciali assegnate a ristoratori, produttori, chef, scrittori che si sono distinti nell’ultimo anno

La quattordicesima edizione del Mercatino del Gusto di Maglie che si terrà dal 1 al 5 agosto propone una “gustosa” novità. C’è tempo sino al 10 giugno per partecipare alla prima edizione del “Premio Mercatino del Gusto” riservato a operatori della comunicazione, giornalisti, blogger, esperti, ricercatori, italiani o stranieri. Dal 1 al 5 agosto la manifestazione enogastronomica, giunta alla quattordicesima edizione, offrirà ai visitatori uno scorcio significativo delle eccellenze enogastronomiche pugliesi.

Il premio sarà assegnato ad un articolo/servizio/reportage fotografico che si occupa di enogastronomia, itinerari del gusto, storia della cucina, produzioni d’eccellenza o comunque di temi legati ai giacimenti enogastronomici pugliesi. Le categorie sono tre: carta stampata/web/editoria, radio/tv, reportage fotografico. Ai primi classificati delle varie categorie sarà assegnato dalla giuria un premio consistente in una fornitura di prodotti del territorio pugliese e un soggiorno di tre giorni (compreso di viaggio, vitto e alloggio). La giuria conferirà inoltre alcune menzioni speciali assegnate a ristoratori, produttori, chef, scrittori, aziende che si sono particolarmente distinti nel corso dell’ultimo anno. La premiazione avverrà il 31 luglio nel corso dell’anteprima del Mercatino del Gusto.

Il Mercatino non è solo una rassegna enogastronomica ma è un’occasione per i numerosi visitatori di vivere in maniera differente la Puglia e le sue ricchezze, in un clima di gioia e di festa. La manifestazione prende il nome dalle oltre novanta bancarelle di espositori regionali che animano le ‘piazze’ dell’olio extravergine, del vino, della birra artigianale e le ‘vie’ della gastronomia, dell’ortofrutta, dei dolci, dei presìdi e comunità del cibo Slow Food. Cinque giorni di laboratori, cene in villa, piazze tematiche, cibo di strada, buona musica, danze e molto altro.

La manifestazione è organizzata dal Comitato “Mercatino del Gusto” con il sostegno della Camera di Commercio di Lecce, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, del Comune di Maglie e di aziende private.

www.mercatinodelgusto.it

 

Ufficio stampa

Coolclub (Pierpaolo Lala) 3394313397

Laura Casciotti 3403021855

ufficiostampa@mercatinodelgusto.it

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Marco Simonit alla corte di Francia.

I Preparatori d ‘’Uva ingaggiati da Roederer e da altre prestigiose Maisons francesi

Una trentina di aziende europee si affidano ai trainer italiani del vigneto.

 

Il mitico Champagne Cristal, d’ora in poi, porterà in sé qualcosa del “sapere fare in vigna” italiano. Marco Simonit, Oscar del vino 2012 come miglior agronomo viticoltore, e la sua squadra dei Preparatori d’Uva sono stati infatti ingaggiati a Reims da Champagne Louis Roederer. La storica maison francese ha chiesto la consulenza di questo dinamico e innovativo gruppo italiano – l’unico specializzato, accreditato e strutturato a livello europeo nel settore della formazione del personale addetto alla potatura manuale dei vigneti – per migliorare i metodi di potatura adottati da secoli nello Champagne, che stanno dimostrando limiti e problematiche. E ha incaricato i Preparatori d’Uva della formazione, teorica e pratica, dei suoi potatori. Roederer ha chiamato i trainer italiani del vigneto anche in altre tre sue prestigiosissime aziende, Chateau Pichon Longueville Comtesse de Lalande nella zona di Bordeaux, Domaines Ott in Provenza dove produce i più famosi Rosé di Francia e Ramos Pinto , storica azienda produttrice di Porto nella regione del Douro in Portogallo.

Sono oggi una trentina le importanti cantine europee che, fra Francia, Austria, Germania, Svizzera, Spagna,Portogallo, hanno affidato i loro vigneti al tutoraggio dei Preparatori d’Uva.

In FRANCIA, oltre al Gruppo Roederer, Chateau Haut Bailly, Chateau La Tour Martillac, Chateau Giscours, Chateau du Tertre, Domaine de Chevalier e altri noti Chateaux della zona di Bordeaux.

In AUSTRIA a fare da apripista è stata la Stiria, dove nel 2011 quattro fra le più note aziende associate alla STK – Steirische Terroir Und Klassikweingüter, ovvero Gross, Sattlerhof, Tement, Winkler-Hermadenhanno avviato un percorso di formazione non solo dei potatori, ma anche dei responsabili aziendali e degli stessi titolari e, per poter sfruttare ulteriormente la potenziale qualità dei loro vigneti, hanno deciso di cambiare radicalmente il tipo di potatura fino ad allora in uso. Sono seguiti il Burgerland, la regione di più antica tradizione vinicola in Austria, dove i Preparatori d’Uva sono consulenti, fra le altre aziende, di  Umathum e la Bassa Austria, dove seguono Heinrich, Loimer,  Jurtschitsch.

In GERMANIA  Simonit&co stanno seguendo Künstler nel Rheingau, in SVIZZERA Rouvinez  nel Vallese, in SPAGNA  Gramona nel Penedès.

Chiamati in Francia dall’Università di Bordeaux

A volere per primo i Preparatori d’Uva in Francia è stato il noto studioso Denis Dubourdieu, docente di Enologia e direttore dell’ISVV – Istitut des Sciences de la vigne et du vin dell’Università di Bordeaux, che ha individuato in questo gruppo di specialisti italiani i consulenti migliori a livello internazionale per affrontare la scottante e attuale problematica del deperimento dei vigneti e della riduzione della produttività, con gli alti costi diretti e indiretti che ne conseguono.

“Sono convinto che bisogna portare l’attenzione sulla prevenzione e che si debba quindi lavorare sulla struttura della pianta, visto che attualmente non esistono rimedi veramente efficaci per contrastare le malattie del legno – spiega Denis Dubourdieu – La prevenzione inizia da una corretta potatura che rende le viti meno vulnerabili, e dalla formazione di personale che sappia usare le giuste tecniche di taglio per aumentare la loro difesa naturale.”

“Con Dubourdieu stiamo lavorando a vari livelli, in modo che sperimentazione e formazione procedano di pari passo – aggiunge Marco Simonit-  Abbiamo fra l’altro sottoscritto una convenzione per la ricerca e la sperimentazione con l’ INRA – Institut National de la Recherche Agronomique di Bordeaux, stiamo già lavorando nei loro vigneti e facendo formazione per i loro dipendenti. Parallelamente, abbiamo in atto una sensibilizzazione nei confronti degli studenti universitari, ai quali teniamo lezioni teoriche e pratiche.”

Collaborazioni scientifiche internazionali

Non sono solo l’Università di Bordeaux e l’ INRA a collaborare con i Preparatori d’Uva. Il loro lavoro ha attirato l’attenzione di importanti istituti di ricerca italiani e stranieri, che lo stanno studiando da tempo e con i quali hanno avviato importanti sperimentazioni. Fra gli altri, le Università di Milano e di Firenze e l’ Acw- Agroscope ChanginsWädenswil in Svizzera (stato in cui da qualche anno stanno lavorando per mettere a punto nuove e migliori tecniche di taglio delle aree vinicole del Vaud e del Vallese).

Ideatori della Scuola Italiana di Potatura della Vite (con 12 sedi), i Preparatori d’Uva tengono corsi in tutt’Europa, dalla Germania alla Spagna, dove sono stati chiamati per tenere lezioni in tutte le12 Denominacion de Origen della Catalunya e stanno avviato importanti progetti.

Molte nuove aziende in Italia

Anche in Italia sono molte, e prestigiose, le aziende che nel 2013 hanno deciso di affidarsi ai Preparatori d’Uva. In Veneto: Allegrini, Roberto Anselmi, Bepin de Eto, Bertani del Gruppo Angelini, Cantina Sociale della ValpantenaConte Collalto, Giorgio Cecchetto, Zenato; in Alto Adige : Gottardi Mazzon; in Friuli Russiz Superiore; in Toscana : Castello d’Albola del Gruppo Zonin, Petra e La Badiola del Gruppo Terra Moretti, Castello Colle Massari, Grattamacco, Poggio di Sotto, Tenuta Corte Pavone; in Lazio: Podernuovo a Palazzone di Paolo e Giovanni Bulgari; in Puglia: Conti Zecca; in Sicilia: Feudo Principi di Butera del Gruppo Zonin.

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 Borgoluce va in onda su Canale 5

Nella rubrica “Storie di Melaverde” la storia di Borgoluce,un’azienda agricola che si prende cura della sua terra e che produce genuinità tracciabile.

Domenica 21 aprile, alle ore 11.30, su canale 5, verrà ritrasmessa la puntata di Melaverde, dal titolo “Agricoltura è”, che vede Borgoluce protagonista. La trasmissione mostra da 15 anni le meraviglie della penisola italiana, tra queste Borgoluce con i suoi milleduecento ettari di biodiversità. Percorrendo vigneti, boschi e pascoli della tenuta, Lodovico Giustiniani racconta ad Edoardo Raspelli come i seminativi, la produzione vitivinicola, gli allevamenti bovini e suini, l’allevamento bufalino e la produzione casearia, la trasformazione e la vendita diretta, l’agriturismo, la ristorazione e la fattoria didattica siano svolte all’insegna della diversificazione e della sostenibilità ambientale ed economica, per mantenere intatto il territorio e preservarne la biodiversità. Da questo circolo virtuoso nascono prodotti buoni e genuini, da filiere cortissime, un peccato che le telecamere non riescano a catturarne gusto e profumi!

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Continuano le iniziative nell’ambito di Federicus, Festa Medievale che si svolgerà nel Centro Antico di Altamura (Ba) dal 25  al 28 aprile 2013.
Un enorme quadro dipinto col vino da Arianna Greco per la II Edizione di “Federicus”
Torna, per il secondo anno di fila, “Federicus”, la festa che riporta la città di Altamura a respirare l’atmosfera medievale. Grafici, costumisti, attori, coreografi, consulenti storici e musicali, coordinati dal regista Antonello Arpaia e dallo scenografo Franco Damiano hanno dato vita ad una squadra imponente che si è occupata di arredo urbano, logistica, costumi, attività ludiche, ospitalità, turismo, cultura, storia. Ricchissimo il programma culturale: da Tavole Rotonde e Concorsi incentrati sul tema di quest anno ” Federico II e il rispetto interetnico” a presentazione di libri tra cui “Storia e leggenda di Federico II” del prof. Daniele Giancane e “”Buon Vento Viaggio nel gusto” di Sabrina Merolla,  da una Mostra Filatelica a tema federiciano al Museo della Tortura, da Conferenze sul ruolo dell’Imperatore in Terra Santa tenuto dalla prof.ssa Stasolla dell’Universita’ di Tor Vergata alla Collettiva d’Arte “Omaggio all’Imperatore” presso la Galleria Studio 52. E proprio presso questa Galleria, dal 20 Aprile al 5 Maggio, sarà ospitata l’ultima imponente opera realizzata dalla celebre “Artista del Vino”, salentina di nascita e altamurana d’adozione, Arianna Greco. Reduce dal Vinitaly e da numerose Mostre in giro per l’Italia, tra cui la Personale fortemente voluta dallo stilista Ferragamo, l’artista presenterà l’opera “DI…VINUS”, nella quale il volto di Federico II e’ dipinto mediante l’utilizzo del vino: ma non un vino a caso, bensì un Primitivo di Gioia del Colle, prodotto da un Altamurano e per tale motivo chiamato “Almura’”. Le annate utilizzate son le tre disponibili, la 2010, l’unica in commercio e 2011 e 2012 appositamente spillate dalle rispettive botti, a dare sfumature cromatiche calde e cangianti, perché il vino, su tela, si ossida e così facendo matura, assumendo colori sempre diversi. L’opera ” DI…VINUS”, dalle dimensioni imponenti di 1,60 metri di lato, regalerà ai sensi dei visitatori profumi e colori unici, che solo il vino può dare….e, ovviamente, per Federicus, la scelta non poteva che ricadere su un vino Altamurano!

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E’ indetta la conferenza stampa per presentare il progetto, le finalita’,  i programmi,  le iniziative culturali, il concorso per le scuole,  le  mostre  e i cortei rievocativi correlativi alla Festa Medioevale  FEDERICUS, edizione 2013, che si articolera’ dal 25 al 28 aprile 2013 nel Centro Antico di Altamura.La Conferenza stampa  sara’  ospitata nella sala consiliare del Comune di Altamura, Palazzo di Citta’,  sabato 13.04.13, ore 11,00.

 “ Federico II di Svevia ed il rispetto interetnico” ,  sarà il filo conduttore degli eventi previsti dal ricco programma: la tavola rotonda con la partecipazione dei componenti del gruppo storico/scientifico, la conferenza con l’intervento della Prof.ssa Maria Giovanna Stasolla, Professore associato di Storia dei Paesi Islamici dell’Università Tor Vergata,la premiazione degli alunni che hanno partecipato al concorso sul tema dell’anno con la produzione di elaborati scritti e prodotti grafici, pittorici e multimediali.

FEDERICUS, ancora una volta, è finalizzato a richiamare l’ interesse sulla nostra città da parte di visitatori e turisti, che avranno occasione di soffermarsi nel   centro murgiano per portare poi via con sé ,oltre ai prodotti tipici, un po’ di storia e di cultura.

Sara’ illustrata l’idea di indire “Il Palio Di San Marco”, manifestazione che ha quale unico riferimento storico la Fiera di San Marco, collocata a fine XIII sec. e che vedrà contrapposte le quattro etnie che maggiormente hanno influenzato e caratterizzato Altamura in quel tempo, ossia Greci, Latini, Ebrei e Saraceni.

Alla presentazione interverranno il Sindaco di Altamura, il Presidente Gal Terre di Murgia, Il Presidente Parco Alta Murgia, Presidente Camera di Commercio di Bari.

 asd  fortis murgia

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Marzo 2013

Uve sane con meno fitofarmaci e minori costi
È il risultato del Progetto Vini di Territorio Sostenibili di Friuli Colli Orientali-Ramandolo

Il “Progetto Vts (Vini di Territorio Sostenibili)”, attivato dal Consorzio Doc Friuli Colli Orientali e Ramandolo, in collaborazione con Giovanni Bigot di Perleuve srl (Cormòns), è l’unico progetto italiano di territorio per la sostenibilità ambientale, economica e sociale. È un tentativo innovativo di costruire un valido percorso tecnico in attesa dell’applicazione della Direttiva europea 2009/128 (1 gennaio 2014) che detta nuove norme in termini di uso dei fitofarmaci nei campi e nei vigneti. Nel 2012, il Progetto ha coinvolto 13 aziende del Consorzio, per un totale di 341 ettari di vigneto, con riscontri interessanti. Durante tutto l’arco della stagione produttiva, infatti, sono stati effettuati soltanto 10 trattamenti contro i 13 della media comprensoriale, con un minor impiego di sostanze chimiche risparmiando, a esempio, l’utilizzo di 210 litri di insetticidi di sintesi, un minor dispendio di anidride carbonica per 1.312 chili e un risparmio economico sul territorio superiore a 52 mila euro. Gli antibotritici consigliati, grazie ai monitoraggi costanti e alle consulenze mirate, si sono resi necessari solo su 3 ettari (1 per cento della superficie totale). Per raggiungere questi importanti risultati, si è usufruito di 3 postazioni meteo presenti sul territorio, controllate e messe a punto 16 macchine irroratrici ed effettuati monitoraggi settimanali in 679 vigneti.
Nel 2013, il “Progetto Vts” proseguirà e si amplierà (anche ad altre aziende che ne facciano richiesta) alla considerazione di ulteriori aspetti agronomici: gestione del suolo, diserbo, inerbimento, con l’obbiettivo finale di riuscire a valorizzare la sostenibilità applicata al vigneto lungo tutta la filiera, fino alla bottiglia, all’etichetta e alla tavola del consumatori, producendo buone pratiche agricole e nuovo reddito ai viticoltori.

Cultura dell’olio d’oliva, leva di promozione sui mercati esteri
Se n’è discusso sta mattina al convegno inaugurale di Olio Capitale
“Dieta Mediterranea: strumento culturale di penetrazione nei mercati europei”
organizzato da Aries e Associazione Città dell’Olio

È la cultura l’unico veicolo per conquistare nuovi mercati internazionali: è attorno a questo cardine che si è mosso il convegno inaugurale di Olio Capitale, il salone degli extra vergini tipici e di qualità organizzato da Aries dal 1 al 4 marzo alla Stazione Marittima di Trieste. Un messaggio apparentemente fuori contesto, visto che giunge da una fiera specializzata, in cui i produttori incontrano sia consumatori che buyer internazionali.
Eppure il convegno organizzato in collaborazione con l’Associazione Città dell’Olio ha messo in evidenza come l’olio d’oliva, proprio in quanto elemento culturale e principe della dieta mediterranea, sia strumento di penetrazione dei mercati stranieri.

“L’olio possiede un valore culturale molto forte, basti pensare a tutti i significati simbolici che possiede nelle diverse letterature e tradizioni culturali, non da ultimo nella Bibbia – nota Tommaso Amico di Meane, esperto politiche UNESCO, Mipaaf -. Il settore agroalimentare continua a mostrare segni positivi, soprattutto grazie all’export, cresciuto dell’8% nel 2012 e si prevede del 6% nel 2013. A trainarlo, i prodotti associati alla dieta mediterranea. Ma per raggiungere i mercati esteri è necessario veicolare un messaggio forte composito sia della parte materiale, ovvero la qualità dei prodotti, che immateriale, cioè il suo valore culturale”.

La piattaforma ideale attraverso cui veicolare questo messaggio? Secondo Giovanni Antonio Cocco, direttore generale Isnart. “Il prodotto italiano si racconta e si fa assaggiare. Ma sono i ristoranti italiani nel mondo la nuova rete distributiva ideale per i prodotti made in Italy: consentono ordini anche di piccoli quantitativi e quindi permettono anche ai piccoli produttori di qualità di affrontare nuovi mercati esteri”.

Uno spaccato su un enorme mercato in cui il consumo d’olio è in crescita e con grandi potenzialità l’ha tratteggiato Sergey Khanov, direttore vendite Aie-premium, Federazione Russa “L’extra vergine continua a ricoprire un ruolo secondario rispetto ad altri prodotti italiani. Eppure il consumo d’olio d’oliva sta crescendo del 10% – 15% su base annua, soprattutto nelle grandi aree metropolitane. Ci sono, tuttavia, sostanziali ostacoli alla crescita consolidata, in primis il fatto che i consumatori non sono consapevoli e in grado di distinguere i benefici e le qualità dell’olio d’oliva, rispetto per esempio all’olio di girasole, molto popolare”.

Sulla necessità di puntare su una maggiore divulgazione delle caratteristiche e proprietà dell’olio d’oliva ha posto l’attenzione anche Jacek Szklarek, presidente Slow Food Polonia e consulente Olio e Vino per Likus Group: “In Polonia si pensa che l’olio d’oliva possa essere usato solo per condire le insalate. Ciò fa capire quanto grandi siano le potenzialità se si scegliesse di investire in comunicazione. Non solo per promuovere la dieta mediterranea, ma anche spiegando come l’olio possa esaltare la cucina locale. Stiamo parlando di un mercato che dieci anni fa  è partito quasi da zero e la cui quota negli ultimi cinque è quasi raddoppiata”.

Per vendere il prodotto è necessario farlo conoscere, organizzare degustazioni, assaggi… Magari cercando di coinvolgere gli chef locali” concorda Giuseppe Scaricamazza, titolare Grand’Italia e importatore di prodotti enogastronomici italiani in Ungheria.
“Se non si fa cultura e informazione non si può vendere un prodotto come l’olio d’oliva, ancor meno l’extra vergine – conclude Enrico Lupi, presidente Associazione Città dell’Olio -. È la cultura l’unico veicolo per conquistare nuovi mercati internazionali, per aumentare la capacità di penetrazione all’estero, per vendere di più. Sono necessarie azioni mirate su opinion leader, come medici, nutrizionisti spiegando come l’olio sia fondamentale per la salute. Ma è necessario farlo tutti uniti, come sistema, e non dimenticarsi che l’Italia, non avendo alta capacità produttiva, deve puntare sulla qualità”.

Febbraio 2013

 

I coltelli di Maniago

catalizzano l’attenzione

alla Fiera “Ambiente” di Francoforte

I coltelli di Maniago catalizzano l’attenzione di addetti al lavoro e pubblico all’importante Fiera “Ambiente” di Francoforte. La presenza dell’Agenzia per lo Sviluppo del Distretto Industriale del Coltello nello stand allestito in collaborazione con la CCIAA di Pordenone si è infatti qualificata anche quest’anno con molte novità, che hanno riscosso un notevole successo. La più eclatante è “Primitive“, un oggetto da taglio che stravolge l’immagine del coltello classico per ritornare ad un utensile con le caratteristiche della selce. La Coltelleria Del Ben, apprezzata a livello internazionale per la sua attenzione rivolta al design,  ha reinventato questo modo di tagliare in collaborazione con Michele Daneluzzo,  designer pordenonese trasferitosi a Vienna per lavoro.

 Le Coltellerie Marcello Beltrame – Due Ancore, è stata invece segnalata e prescelta come idea innovativa ed ecologicamente compatibile per i set da coltelli  da degustazione”Lamami” declinati in 19 tematiche e racchiusi in altrettanti libri realizzati in cartone riciclato , imponendosi su tutte le altre aziende italiane presenti in fiera. A ricevere il premio è stato il titolare Andrea Girolami, che ha avuto l’interessante possibilità di presentare il suo prodotto alla presenza di 200 giornalisti internazionali, che ne hanno apprezzato la filosofia innovativa ed ecocompatibile. Oltre alle lame, per tutta la durata della manifestazione fieristica all’interno dello stand del Distretto Industriale del Coltello, sono stati presentati anche i prodotti tipici agroalimentari della montagna pordenonese.

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Arancia di Ribera DOP. Buona da bere, buona da mangiare.

Cinque giornate con l’Arancia di Ribera DOP nelle scuole e nei ristoranti d’Italia.

la Compagnia del Cibo Sincero è un’associazione no-profit nata con lo scopo di difendere e valorizzare la natura, il territorio, l’ambiente e la cultura gastronomica attraverso quella cucina e quella produzione agroalimentare italiana capace di coniugare qualità, genuinità e naturalità con prezzi ragionevoli e accessibili.

L’Arancia di Ribera DOP è da tempo conosciuta e apprezzata nei mercati nazionali ed esteri per le sue eccezionali caratteristiche organolettiche, derivanti dalla combinazione di diversi fattori, quali la natura del terreno, il clima mite, la composizione delle acque utilizzate in irrigazione e soprattutto per la competenza e la dedizione che agricoltori hanno mostrato verso questo frutto.

La Compagnia del Cibo Sincero, in collaborazione con il Consorzio di tutela Arancia di Ribera DOP, ha organizzato l’evento:

Arancia di Ribera DOP. Buona da bere, buona da mangiare.

Cinque giornate con l’Arancia di Ribera DOP nelle scuole e nei ristoranti d’Italia.

L’evento è previsto nel progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Gestione Commissariale–ex Agensud, di cui al Decreto Commissariale 222 del 7 dicembre 2010.

Le “giornate dell’arancia” si svolgeranno a Trieste, Roma, Milano, Reggio Emilia, Cortina d’Ampezzo a partire da Venerdì 14 Febbraio, nella città di Trieste, fino al 19 aprile 2013.

In ogni città, le giornate si articoleranno in due momenti:

1. L’Arancia di Ribera DOP va a scuola.

Un’informativa nelle scuole dei benefici delle arance a cura di un nutrizionista in collaborazione con i docenti con distribuzione finale di arance e spremute e di un pieghevole stampato ad hoc.

2. A cena con l’Arancia di Ribera DOP.

Serata gastronomica con cena a base di arance, dall’antipasto al dessert. Durante la serata, Giuseppe Pasciuta, Presidente del Consorzio, e Martino Ragusa, scrittore gastronomo, illustreranno le caratteristiche e le qualità dell’arancia di Ribera DOP, in particolare, del suo uso gastronomico. Durante la serata sarà distribuito un pieghevole contenente le ricette illustrate dei piatti all’arancia serviti durante la cena.

Gennaio 2013

C’è tempo sino al 15 marzo per partecipare alla terza edizione del concorso di cucina dozzinale Fornelli Indecisi, nato dall’esperienza dell’omonimo gruppo su Facebook. Casalinghe disperate, single buongustai, nonne con la frittura nel sangue, ammiragli in pensione, professori con la passione per le uova, mamme con la polpetta facile, zii con il vizio della crostata, nonni avvezzi alla pasta con le cozze, cugini campioni di riempimento pucce, quelli che dicono “non so chi sia Antonella Clerici”, quelle che pensano che “la Parodi era meglio cotta e mangiata”, potranno partecipare a questo concorso dedicato a tutti tranne che ai cuochi o alle cuoche professionisti. Nessun limite di età, razza, religione bastano solo la passione per la cucina e la voglia di condividere i propri segreti. La cucina dozzinale non è di mediocre qualità ma una cucina semplice, fatta con ingredienti che si trovano in casa, basata sulle ricette tramandate dalle nostre nonne o frutto dell’improvvisazione del momento. Nelle prime due edizioni oltre 150 persone (dai 18 ai 90 anni) provenienti da tutta Italia hanno partecipato a questo concorso con l’unico obiettivo di divertirsi.

Ogni candidato dovrà mandare una mail (compilando il form che si trova sul sito www.fornellindecisi.itentro e non oltre il 15 marzo 2013 a cucina@fornellindecisi.it con una ricetta di cucina dozzinale, con ingredienti e modalità di preparazione, una breve scheda di presentazione del candidato, un testo (diciamo, letterario, di al massimo 3000 battute) che illustri la ricetta, le sensazioni che il candidato prova (praticamente una traccia libera) e le motivazioni che hanno portato alla sua scelta, e una foto che immortali il partecipante con il piatto appena sfornato e allestito. Ogni candidato (anche a sua insaputa) potrà partecipare ad una sola delle quattro categorie previste: antipasti (di mare o di terra); primi piatti (caldi o freddi); secondi piatti con contornodolci.

Dalle parole si passerà ai piatti. Nella prima fase di selezione la giuria (ancora in via di definizione ma sicuramente valida, simpatica, buongustaia e competente, presieduta da Pierpaolo Lala e coordinata da DonPasta), dopo una rigida scelta che terrà conto della ricetta, del testo e della foto, decreterà sei ricette finaliste per ciascuna categoria che parteciperanno alle Primarie del centrotavola e verranno votate direttamente dal pubblico via facebook e via mail. Verranno così scelte tre ricette per ciascuna categoria che si sfideranno nella finalissima prevista per domenica 5 maggio alla Masseria Ospitale sulla Lecce/Torre Chianca(www.masseriaospitale.com) grazie alla collaborazione di Oronzo, Valeria e di tutto lo staff del ristorante.

Nel corso della finale i cuochi e le cuoche giunti alla sfida pratica dovranno cucinare la propria ricetta (aiutati da alcuni chef) e farla assaggiare ad una giuria composta da esperti e da persone selezionate nel pubblico (in tutto una dozzina) che al centro della sala assaggeranno le dodici pietanze e decreteranno il vincitore per ogni categoria. Anche quest’anno è prevista una giuria tecnica di qualità che assegnerà il premio della critica. Ovviamente tutti i partecipanti alla giornata (lunga come un matrimonio) non resteranno a bocca asciutta ma degusteranno il pranzo preparato da Valeria, chef del ristorante. Una vera e propria festa della cucina. Ai vincitori andranno tanti onori e ricchi premi (in materie prime).

Fornelli Indecisi, realizzato grazie alla collaborazione con Libera Terra di PugliaColdiretti LecceMovimento Turismo del vinoMasseria Ospitale, CanteleMasseria L’AstoreCandidoSanti DimitriRoyal Gelati,Birranova, Lupo EditorequiSalentoCoolclubPazlab e molti altri partner, è un’idea del patron Pierpaolo Lala. Classe 1977, socio fondatore e lavoratore della Cooperativa CoolClub di Lecce che si occupa di ideazione, organizzazione e promozione di eventi culturali, di uffici stampa e di editoria. Nel 2004 ha pubblicato con Maria Vittoria Dell’Anna il volume “Mi consenta un girotondo. Lingua e lessico nella Seconda Repubblica”. Dopo una lunga militanza su fanzine e giornali autoprodotti nel 1996 ha iniziato a scrivere su quotidiani e periodici locali. Vive prettamente su Facebook e quando ha tempo a San Cesario di Lecce. La sua grande passione fin da piccolo è la cucina (e si vede). Ha ideato Fornelli Indecisi solo per poter rubare ricette.

Dall’esperienza di Fornelli Indecisi è nato “50 sfumature di fritto. Piccolo manuale untologico” (Lupo Editore). Il libro, giunto in circa un mese alla prima ristampa, raccoglie cinquanta ricette (rigorosamente fritte) pensate e scritte da una pattuglia di giornaliste e docenti universitari, casalinghe e pensionati, professori e professioniste, nonne e nipoti, mamme e figli, food blogger e appassionati.  Se vi piace la frittura nonostante il parere negativo del vostro medico, se vi piace la pastella, se vi piace impanare e “calare” qualunque cosa nell’olio bollente, se siete fan di “P per Purpetta”, se pensate che per preparare la parmigiana di melanzane servano le dovute autorizzazioni edilizie, se pensate che la frittura sia sensuale e afrodisiaca, avete trovato il libro giusto. In cucina c’è sempre da impanare… (www.50sfumaturedifritto.org).

Tutte le info, nuove ricette e il modulo per partecipare al concorso sono sul sito www.fornellindecisi.it

Dicembre 2012

Anche nel 2012 il Friuli Venezia Giulia si conferma regione“virtuosa” per l’utilizzo dei fondi comunitari

Il Friuli Venezia Giulia si conferma una regione “virtuosa” per quanto concerne l’utilizzo dei fondi comunitari destinati al comparto agricolo. Lo ha confermato – complimentandosi con i dipendenti regionali presenti – il direttore centrale delle risorse rurali, agroalimentari e forestali, dott. Luca Bulfone, intervenuto al “info day” organizzato a Udine (Palazzo Torriani), dalla agenzia Pomilio Blumm, che gestirà (avendo vinto l’apposita gara europea) il piano di comunicazione del PSR per il triennio 2013-2015. Bulfone (che era affiancato dalla dott.ssa Serena Cutrano, responsabile della autorità di gestione del PSR, ovvero l’organismo che gestisce la complessa macchina del PSR) ha portato ai collaboratori il saluto e l’augurio dell’assessore Violino, assente perché impegnato a Trieste nelle battute finali della sessione di bilancio. “Ancora una volta – ha detto Bulfone – il lavoro che svolgete con professionalità, giorno dopo giorno, ci ha portato a rispettare con ampio margine le severe regole che evitano il rischio di definanziamento, ovvero della restituzione alla Commissione europea dei fondi non utilizzati nei termini”.E’ toccato poi a Gianfranco De Gregorio, della Pomilio Blumm, presentare il piano di comunicazione, che ha come primo obiettivo – ha detto – “quello di informare in modo trasparente e semplificato sui benefici attesi e sui risultati ottenuti”. Una comunicazione voluta con forza dalla Commissione europea, che destina dei fondi specifici (nel capitolo “assistenza tecnica”) proprio a questo scopo. Ed il bisogno di informazione la Pomilio Blumm (uno dei principali attori della comunicazione istituzionale in Italia) lo ha verificato anche attraverso una indagine effettuata in diverse regioni dove opera, dalla quale emerge che una fetta importante di potenziali beneficiari non sa ancora dove reperire le informazioni sui bandi e le misure dei PSR.L’incontro, moderato dal prof. Francesco Pira docente di comunicazione e relazioni pubbliche presso l’Università degli studi di Udine, si è concluso con l’anteprima per lo “staff” della Direzione risorse rurali del calendario realizzato nell’ambito del piano di comunicazione del PSR, con la collaborazione del Corpo Forestale Regionale. “Dalla collaborazione dell’Autorità di gestione con i nostri forestali – ha sottolineato il direttore Bulfone – è nato uno dei calendari più belli e più richiesti del nostro territorio” La presentazione ufficiale del calendario è prevista per oggi, mercoledì 19 dicembre, nella sala Pasolini del palazzo della Regione in via Sabbadini a Udine, nel contesto della conferenza stampa con la quale l’assessore Violino presenterà i dati di dettaglio dell’andamento del PSR nel 2012.

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Al via i corsi della
SCUOLA ITALIANA DI POTATURA DELLA VITE
Organizzati dai Preparatori d’Uva in collaborazione con
il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università di Udine,
si terranno il 13 e 14 dicembre  all’Enoteca di Cormòns (GO).
Pluripremiata, dal Friuli in 5 anni ha aperto 12  sedi nazionali.

E’? stata avviata, in via sperimentale, 4 anni fa a Cormòns, ha raccolto proseliti in tutt’Italia, riscosso l’attenzione di università ed enti di ricerca legati al mondo della vite e dei media italiani ed esteri, ha ricevuto riconoscimenti e premi (fra cui nel 2012 Greenfactor for green economy e Premio Città Impresa ) ed ora ha aperto ben 12 sedi nelle principali regioni vinicole italiane: stiamo parlando della Scuola Italiana di Potatura della Vite, di cui si terranno il 13 e 14 dicembre all’Enoteca di Cormòns  i corsi invernali. Ad idearla, i Preparatori d’Uva Simonit&Sirch, che fin dal primo anno hanno avuto come partner in Friuli il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Udine.

Aperti a tutti (addetti a lavoro, studenti, appassionati del verde e di natura), i corsi si articoleranno in 3 giorni di lezione per un totale di 24 ore formative. Il 13 e 14 dicembre le prime 16 ore di corso saranno focalizzate su teoria e pratica della potatura ramificata sulle forme di allevamento a spalliera e della tradizione presenti in Friuli Venezia Giulia. Alla parte teorica si affiancherà quella pratica, in vigneti già potati secondo il Metodo Simonit&Sirch, con dimostrazione di potatura dei tutor, esercitazioni individuali di potatura, esame individuale. Il terzo giorno si terrà in primavera per  la gestione del verde.
Metà del ricavato dalle iscrizioni sarà devoluto (come è avvenuto fin dal primo anno della Scuola) alla creazione di borse di studio e progetti di ricerca.

L’obiettivo della Scuola, in cui viene insegnato il Metodo di potatura ramificata della vite messo a punto da Simonit&Sirch ormai adottato da una settantina di primarie aziende in Italia ed Europa, è quello di dare una moderna professionalità al mestiere del potatore, perché una potatura corretta e mirata rende le piante meno suscettibili agli effetti delle malattie del legno e le rende più longeve, in grado quindi di produrre uva migliore. Il che significa per le aziende salvaguardare il proprio patrimonio viticolo, risparmiare nei costi di reimpianto dei vigneti, ridurre considerevolmente i costi in vigna con la diminuzione delle ore di potatura (dal 30 al 50%).

L“’’interesse suscitato dalla Scuola ha superato ogni nostra aspettativa – commenta Marco Simonit- In questi 4 anni vi hanno partecipato vignaioli, studenti, appassionati del verde e ora abbiamo decine di richieste da tutt’Italia, tant’è abbiamo appena aperto due nuove sedi, in Romagna e presso l’Università della Tuscia di Virterbo. Siamo orgogliosi delle importanti partnership con istituti di ricerca e università che abbiamo instaurato. E lo siamo altrettanto per il fatto di aver contribuito a recuperare un mestiere antichissimo, quello del potatore, e di averlo  aperto ai  giovani, che vi possono trovare  prospettive di lavoro.”

Per informazioni  Preparatori d’Uva, www.simonitesirch.it,  mail:  scuola@preparatoriuva.it , Tel. 0432.752417

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Mercoledì 19 dicembre (ore 18.30) Mia in Via di Rapetta a Roma ospita la presentazione del volume “50 sfumature di fritto”. Piccolo manuale untologico” (Lupo Editore). Nato da un’idea del giornalista Pierpaolo Lala, patron del concorso di cucina dozzinale “Fornelli Indecisi”, il libro raccoglie cinquanta ricette (rigorosamente fritte) pensate e scritte da una pattuglia di giornaliste e docenti universitari, casalinghe e pensionati, professori e professioniste, nonne e nipoti, mamme e figli, food blogger e appassionati. Interverranno, oltre al curatore, Fabrizio Galassi, giornalista musicale e docente di Nuovi media e web journalism, Livia Iacolare, Social Media Manager del quotidiano Pubblico, le giornaliste Annalisa D’Aprile e Lori Albanese autrici di alcune ricette del libro.
Se vi piace la frittura nonostante il parere negativo del vostro medico, se vi piace la pastella, se vi piace impanare e “calare” qualunque cosa nell’olio bollente, se siete fan di “P per Purpetta”, se pensate che per preparare la parmigiana di melanzane servano le dovute autorizzazioni edilizie, se pensate che la frittura sia sensuale e afrodisiaca, avete trovato il libro giusto. Cinque categorie (antipasti, primi, secondi, dolci e cibo di strada) per assaporare piatti a base di verdure e pesce, carne e cremose leccornie proposti da Anna Lisa Gaudino, Caterina Massari, Antonietta Rosato, Assunta Rugge, Giovanna, Giuseppe e Debora De Fazio, Gabriella Basso, Marcello Aprile, Viviana Amati, Laura Casciotti, Lori Albanese, Renata Leone, Antonella Pece, Zia Narduccia, Maria Antonietta Bax, Laura Mita, Pino De Luca, Antonella Santilli, Annalisa D’Aprile, Caterina Vitiello, Daniela Errico, Metella Ronconi, Gina De Giorgi, Maria Grazia Fasiello, Lucia Grieco, Severino Malerba, Simona Covolo, Roberto Covolo.
Completano il manuale, un’introduzione di donpasta, i consigli di frittura di Giuseppe Barretta e il tentativo di Pino De Luca di rispondere all’eterno dilemma tra vino e birra. E se la frittura è un orgasmo (a volte anche multiplo) pericoloso, il libro vuole concedersi alla passione e all’eccesso con due racconti molto intensi di Osvaldo Piliego e Manila Benedetto. La copertina è un’idea della information designer Angela Morelli, la pastellatura e la frittura del papillon sono opera di Paola Basso e Cenzina Cavaliere. Il progetto grafico interno e l’impaginazione sono a cura di PazLab. Circa 100 pagine per assaporare l’olio e le sue sfumature.

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Evento gastronomico Teranum  e i vini rossi del Carso a  Trieste  nei giorni 15 / 16 dicembre 2012. La manifestazione   si svolgerà nella sede di Palazzo Luisi in via San Nicolò, 4, in concomitanza con la mostra Art Espace. Protagonista sarà il vino Terrano, “autentico simbolo della viticoltura dell’Altipiano carsico che con le  sue particolari caratteristiche organolettiche è il prodotto di punta della viticoltura triestina.
Orari: sabato apertura alle ore 18.00-domenica apertura alle 12.00 fino alle 20.00.
Ecco i produttori che parteciperanno all’evento.
Bole-Castello di Rubbia-Cotar-Emil Tavcar-Ferfoglia Andrej-Gric-Kante-Kovac-Lisjak-Lupinc-Parovel-Rado Kocjancic-andrj Milic-Rado Milic- Rencel-Sirka-Kodric-Skerk.Skerlj-Stemberger-Stok Raiko in david-Vina Stoka-Vnakras-Vinska Klet Orel-Vrabec ricardo- Zidarich.
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IL PAESAGGIO LA SOCIETA’ DELLE API E LA COSTITUZIONE 
è il tema di un convegno che si svolgerà il 15 dicembre 2012  alle ore 15, presso lo Spazio Rosa del parco san Giovanni a Trieste.
Relatori: 
Prof. A.Altobelli, Ecologo dell’Univ TS; il dr. L. Dorigo, Veterinario e il dr. B. Mannino, Politologo

Seguirà una tavola rotonda con numerosi esperti e ambientalisti
L’ISDE Italia è l’affiliata italiana dall’Associazione Internazionale dei medici per l’ambiente: stimoliamo e sollecitiamo l’impegno degli altri medici e di tutti gli operatori sanitari a promuovere e proteggere la salute attraverso la salvaguardia e il miglioramento dell’ambiente, informiamo e formiamo sulle tematiche del binomio Ambiente e Salute. La gestione dell’ambiente come risorsa per la salute può essere raggiunta  solo tramite la partecipazione di una comunità consapevole e lo sviluppo e la divulgazione di informazioni adeguate, affidabili ed accessibili.
E’ necessario pertanto che queste informazioni raggiungano decisori pubblici e semplici cittadini, portatori d’interesse in quanto operatori dei settori Ambiente e Salute e la società del domani nei giovani che frequentano ancora i banchi di scuola.
Il ruolo della buona amministrazione è nel proporre la centralità dell’ambiente e della salute nella pianificazione del territorio e nelle scelte politiche in senso lato attraverso l’obiettivo di uno Sviluppo Sostenibile,  come è inteso nel Rapporto della Commissione Mondiale per l’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite WCED -1987 e cioè quello che è  in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri.

 Novembre 2012

Il francobollo del Picolit Docg emesso nel marzo scorso, ora è acquistabile presso tutti gli Uffici postali

 

È arrivato sul mercato filatelico il francobollo dedicato al Picolit Docg. Emesso dalle Poste Italiane lo scorso 24 marzo è ora disponibile, presso tutti gli uffici postali, per i tanti appassionati di filatelia e del buon vino. Il francobollo dedicato al Colli Orientali del Friuli Picolit Docg (del valore di 0,60 euro) fa parte di una emissione di 15 francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica “Made in Italy”, un omaggio alle eccellenze enogastronomiche della Penisola. Nel foglio completo, del valore di 9,00 euro e tirato in un milione di esemplari, si trovano raffigurati, appunto, i 15 vitigni Docg italiani. Nell’operazione grafica sono stati coinvolti nove bozzettisti. Il francobollo del Picolit Docg è stato disegnato dalla pittrice Tiziana Trinca e rappresenta il grappolo bianco dell’uva Picolit con, sullo sfondo, alcune vigne autunnali su terrazze ad angolo.

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Il  Premio riservato ai giovani talenti della Vigna Italia è stato assegnato a Roma in occasione della presentazione della Guida Bibenda 2013

Arianna Occhipinti è NEXT IN WINE 2012
Nella terna dei finalisti il friulano Cristian Specogna

Siciliana, carismatica e determinata nelle proprie idee. Le sue vigne, e la terra su cui crescono, non sono piegati dalla tecnica ai voleri dell’uomo, ma interpretati e compresi per quello che sono, con sensibilità, coraggio, creatività e innovazione: Arianna Occhipinti è la vincitrice della seconda edizione di  NEXT IN WINE, il premio assegnato ai giovani talenti under 35 della Vigna Italia da Simonit & Sirch Preparatori d’Uva e dalla Scuola Italiana di Potatura della Vite, in collaborazione con Bibenda e Associazione Italiana Sommelier.
Il premio (un quadro di Gianpaolo Spagnoli, artista veronese emergente) le è stato consegnato da Marco Simonit e Pierpaolo Sirch  nel corso della presentazione della Guida Bibenda 2013, svoltasi il  24 novembre all’Hotel Rome Cavalieri di Roma. Finalisti, con lei, si sono piazzati  il bresciano Enrico Togni dell’azienda Azienda Agricola Togni-Rebaioli di Erbanno e il friulano Cristian Specogna dell’azienda Specogna di Corno di Rosazzo.
Istinto, coraggio e innovazione. Questi i denominatori comuni delle tante storie di giovani viticoltori che si sono iscritti al concorso NEXT IN WINE 2012. Giovani appassionati, decisi ad affermarsi nel mondo del vino con idee e progetti aziendali innovativi,  capaci di guardare al futuro, mantenendo saldo il legame con le proprie radici.

“Non è stato facile quest’anno assegnare il premio NEXT IN WINE 2012. I candidati hanno tutti meritato, sebbene con motivazioni diverse, di essere proclamati vincitori –   spiega il prof. Attilio Scienza, presidente della giuria – Tante storie di giovani appassionati, decisi ad affermare la loro idea di vino, consapevoli del significato che la produzione dell’uva ha nel rispetto dei valori della natura e delle sue leggi, testimoni della grande originalità del vino italiano. Tra tutti è però emersa la personalità di Arianna Occhipinti, non solo per la sua filosofia di produttrice che si ispira senza dogmatismi ai principi della antroposofia, ma soprattutto per il carisma e la determinazione con la quale afferma le sue idee e comunica i suoi vini. Dotata di una solida preparazione scientifica e tecnica  che le proviene  dalla  laurea in viticoltura ed enologia conseguita all’Università di Milano, ha soprattutto usato l’istinto per andare alla ricerca della verità che le consente di rendere visibile in un vino   l’invisibile che si nasconde nel rapporto complesso tra il vitigno e l’ambiente. Nella sua attività di viticoltrice tutto ha inizio dal territorio, che non è piegato dalla tecnica ai voleri dell’uomo, ma che è interpretato e compreso per quello che è, con i suoi limiti che gli provengono dalle sue origini, ma anche con i suoi misteri, dove si nasconde lo spirito del vino. Produrre un vino per Arianna non è un obiettivo meramente economico, ma la realizzazione di un progetto di vita, un’esperienza irrepetibile, dove trasfondere un po’ del suo entusiasmo. I suoi vini sono lo specchio del suo animo : immediati, senza cedimenti, comunicativi, orgogliosi della loro origine, ma anche enigmatici.”
Con Attilio Scienza, Presidente del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Milano, hanno fatto parte della giuria François Murisier  Vice-presidente dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino; Francesco Gagliano dell’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari SOAT della Regione Sicilia; Gianluca Macchi  Direttore del CERVIM ; Fabio Mencarelli dell’Università della Tuscia ;  la giornalista Clementina Palese;  Enrico Peterlunger  dell’Università di Udine; Diego Tomasi del CRA – VIT di Conegliano.

“ Abbiamo pensato NEXT IN WINE come un premio alla voglia di fare, di andare avanti con caparbietà e serietà, di sperimentare, attingendo con intelligenza al grande patrimonio di esperienze del passato – spiega Marco Simonit-  Siamo infatti convinti che, per il futuro della viticoltura che procede per evoluzione, è necessario un intelligente mix tra tradizione e innovazione, tra conoscenza e coraggio, tra lungimiranza e progettualità, in uno sviluppo continuo e meditato. La vigna deve tornare ad essere l ‘’insostituibile “madre” del vino: solo così sarà possibile un vero  rinascimento vinicolo, un rinascimento che noi vogliamo affidare ai giovani, ai giovani di NEXT IN WINE.”

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Venerdì 23 novembre, alle ore 18,30, nella Sala consiliare del Municipio di Reana del Rojale (Ud), il giornalista enogastronomo Adriano Dal Fabro presenta il suo nuovo libro Abbecedario dei  VINI d’ITALIA.

Nel libro Dal Fabro ripercorre le regioni italiane raccontandone storia cultura,ambiente, economia e alimentazione partendo dai vini del territorio. 320 pagine contenenti informazioni preziose sul ricco e diversificato mondo enologico italiano.

Introduzione sarà a cura di Lorenzo Tosi, coordinatore di Vigne e VIni.

 

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Sabato 17 novembre, a Milano, alle ore 1130, nella Sala Napoleonica di Palazzo Serbelloni (Corso Venezia, 16), Martino Ragusa, scrittore e giornalista, presenterà il suo nuovo libro:

“Orto e Mangiato. Come coltivare un orto su balconi e terrazzi e gustarne i frutti”( Ed.Sperling & Kupfer).

Interverranno: Desirèe Capozzo-giornalista e Margherita Angelucci (Foglie, Fiori e Fantasia).  L’incontro si svolgerà nell’ambito della manifestazione Bookcity Milano.

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Alimentazione sana e solidale – La vera sfida del futuro

Mercoledì 14 novembre 2012

Sala convegni ex Convento San Francesco – Sciacca

Dalle aziende alle scuole e alle famiglie, sempre più spesso destinatarie di iniziative legate alla sana e corretta alimentazione attraverso la conoscenza ed il consumo dei prodotti della nostra terra.

Questo è il principio a cui tende la giornata di studi dal tema “Alimentazione sana e solidale – La vera sfida del futuro” che si svolgerà mercoledì 14 novembre 2012 presso la sala convegni dell’ex Convento San Francesco di Sciacca.L’evento, rivolto agli educatori scolastici ed alle famiglie, è organizzato dalla SOAT di Sciacca dell’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, in collaborazione con il Distretto Sanitario di Sciacca dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, l’Associazione Culturale Pediatri “Empedocle” di Sciacca, la Compagnia Nazionale del Cibo Sincero, la rete italiana della cultura della salute e l’Istituto Alberghiero di Sciacca. Hanno aderito alla giornata il Comune di Sciacca, il Consorzio di tutela dell’arancia di Ribera DOP e le scuole primarie di Sciacca.

Relatori della prima parte della giornata saranno medici e nutrizionisti che  inviteranno i presenti ad una attenta riflessione sull’importanza della prevenzione oncologica e delle malattie metaboliche, partendo dalla tavola e dalle corrette abitudini alimentari e dell’importanza delle istituzioni scolastiche per la promozione dell’educazione alimentare.

Le politiche del territorio riguardo la corretta e solidale alimentazione sarà l’argomento della tavola rotonda alla presenza di esperti, scrittori, operatori del settore agroalimentare che si confronteranno con le istituzioni locali e regionali.

Le attività della giornata di studio proseguiranno nel pomeriggio alla presenza delle famiglie degli alunni, alle quali saranno presentati i risultati del progetto di educazione alimentare realizzato lo scorso anno scolastico dai tecnici della SOAT e dal personale del locale Distretto Sanitario. Ciò consentirà di effettuare una attenta valutazione della situazione complessiva sull’alimentazione degli alunni relativamente ai comportamenti alimentari, alla frequenza di sovrappeso e obesità tra i giovani alunni.

Infine, sarà data la possibilità alle famiglie di porre domande agli esperti, per ricevere consigli pratici sulla sana e corretta alimentazione, per modificare, quando necessario, i propri comportamenti alimentari, nella consapevolezza che i piccoli mutamenti insieme possono generare un cambio di passo complessivo.

Introduce i lavori:
Giuseppe  Pasciuta – Dirigente Assessorato Regionale Risorse Agricole e Alimentari

Interventi di:

Antonella Caroli- Responsabile U.O. Usl Brindisi

Martino Ragusa-Giornalista, Scrittore, Presidente Nazionale Compagnia del Cibo Sincero

Vitale Miceli -Biologo Nutrizionista Ricercatore ARN Ospedale Palermo

Angela Galasso-Agronomo Aicare

Marcella Tomasino

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GIORNATA TECNICA DEDICATA ALLA VITICOLTURA

 Colli Orientali del Friuli-Ramandolo, Ersa e Itas presentano i risultati delle sperimentazioni 2011-2012

Attenzione al corretto utilizzo dei fitofarmaci, controllo del disseccamento del grappolo e gestione della muffa nobile su vitigni autoctoni friulani. Di questo si parlerà mercoledì 14 novembre, alle ore 15.30, presso l’Aula magna dell’Itas di Cividale del Friuli.

Dopo i saluti del preside dell’Istituto agrario, Paolo Battigello e del vice presidente del Consorzio di tutela dei Colli Orientali del Friuli, Germano Zorzettig, interverranno i tecnici. Marco Stocco illustrerà i risultati di efficacia di alcune molecole chimiche utilizzate nella difesa della vite dalla peronospora; Francesco Degano esporrà i risultati delle prove agronomiche svolte per contenere la diffusione del disseccamento del rachide. Lo stesso Degano relazionerà sui risultati delle prove di induzione della muffa nobile (botrite) in fruttaio su Friulano e Verduzzo friulano, svolte in collaborazione con il Centro appassimento di Nimis. Le conclusioni saranno tratte dal direttore del Servizio di ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell’Ersa, Luciano Sulli.La constatazione che il Fvg è caratterizzato da una variabilità pedo-climatica notevole, ha indotto lo staff tecnico dell’Ersa, al fine di fornire un servizio di assistenza puntuale alle aziende, a eseguire delle prove mirate in diverse località del comprensorio viticolo. Al contempo, i disciplinari di produzione integrata (obbligatori dal 2014) pongono dei limiti all’utilizzo di determinate molecole e alla gestione della difesa fitoiatrica. Inoltre, la fisiopatia che determina la necrosi della parte distale dei grappoli, nota come “disseccamento del rachide”, è una delle problematica presenti nelle vigne in determinate combinazioni di innesto con vitigni vigorosi. La collaborazione pluriennale tra il Consorzio dei Colli Orientali del Friuli e Ramandolo e l’Ersa è volta alla determinazione e stesura di un protocollo agronomico che contenga la perdita produttiva dovuta alla grave fisiopatia favorita dagli scompensi nutrizionali delle viti.

Al termine del convegno verrà organizzata una degustazione di vini ottenuti con le tecniche di appassimento e di induzione della muffa nobile messa a punto grazie alle prove condotte da Colli Orientali del Friuli ed Ersa, in collaborazione con il Centro di appassimento di Nimis.

 

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Ottobre 2012

Il Consorzio dei Colli Orientali cresce in rappresentatività

Acquisirà le competenze dell’erga omnes, primo Consorzio in provincia di Udine, per promuovere i vini di tutti i produttori della Doc e offrire servizi tecnici e commerciali. Trecento le aziende interessate

Cresce la rappresentatività del Consorzio a Doc (Dop) dei Colli Orientali del Friuli e cambia il nome rafforzando il legame con il territorio rappresentato. Lo ha deciso all’unanimità l’Assemblea straordinaria dei soci riunita presso la sede consortile di Cividale del Friuli.In base al D.Lgs 61/2010 e al D.M. 16 dicembre 2010, i Consorzi di tutela riconosciuti che intendono estendere le loro funzioni nei confronti di tutti i soggetti viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della denominazione sottoposti al sistema di controllo della Doc sono tenuti a dimostrare la rappresentatività nella compagine sociale di almeno il 40 per cento dei viticoltori e di almeno il 66 per cento della produzione di competenza dei vigneti iscritti nello schedario viticolo della relativa Doc calcolato sulla base del quantitativo certificato negli ultimi due anni. Per tutte le denominazioni di competenza: Colli Orientali del Friuli Doc, Ramandolo Docg, Picolit Docg e Rosazzo Docg, la rappresentatività consortile è abbondantemente al di sopra di quanto stabilito dal legislatore. L’Assemblea, pertanto, davanti al notaio Francesco Petroni, ha deciso di modificare lo Statuto e richiedere al Ministero delle politiche agricole l’incarico “erga omnes” che consentirà di coinvolgere nell’attività consortile, pure economicamente, tutti i soggetti della filiera anche attualmente e formalmente non aderenti al Consorzio. L’attività consortile, in questo modo coinvolgerà circa 300 aziende e imprese enologiche attive nel territorio di competenza.Al termine dell’iter burocratico (tra circa 30-50 giorni), il Consorzio, primo in provincia di Udine, potrà definire l’attuazione delle politiche di governo dell’offerta; organizzare e coordinare le attività delle categorie interessate alla produzione e alla commercializzazione della Doc; agire, in tutte le sedi giudiziarie e amministrative, per la tutela e la salvaguardia della Doc e per la tutela degli interessi e diritti dei produttori; svolgere azioni di vigilanza, tutela e salvaguardia della denominazione da espletare prevalentemente alla fase del commercio. I costi derivanti dalle attività saranno a carico di tutti i soggetti inseriti nel sistema di controllo (soci o non soci), secondo criteri che saranno stabiliti con regolamento ministeriale. Il Consorzio potrà altresì chiedere ai nuovi soggetti utilizzatori della denominazione un contributo di avviamento. Infine, l’Assemblea ha deciso di uniformare il nome del Consorzio con quella della Doc, modificando la denominazione del Consorzio stesso in: Friuli Colli Orientali e Ramandolo, che tutelerà anche altre tre denominazioni tutte a Docg, rispettivamente Ramandolo, Rosazzo e Colli Orientali del Friuli Picolit.

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Il 28  ottobre, nella sala civica del Comune di Cormons è stato premiato  il vino Angoris Collio 201o, quale miglior  uvaggio bianco del Friuli Venezia Giulia-Friulano&Friends 2012. Il premio, consegnato dal Presidente dell’Enoteca di Cormons, Dario Raccaro e dal Direttore dell’Ersa Mirko Bellini, organizzatori della manifestazione è stato ritirato da Claudia Locatelli titolare della Tenuta Angoris.

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Il Fiasco DOC ritorna sulle nostre tavole!

In uscita un nuovo Chianti Superiore in una rinnovata edizione contemporanea dello storico fiasco di Ruffino.

 

L’ultima parte dell’anno 2012 segna un momento importante per la cantina toscana Ruffino. Dopo oltre vent’anni dall’ultima bottiglia prodotta, infatti, è in uscita una nuova edizione di una bottiglia speciale che ha accompagnato e sostenuto la crescita di Ruffino e il nome del Chianti in Italia e nel mondo: il fiasco.Il nuovo fiasco Ruffino mantiene le linee iconiche e senza tempo che ci hanno accarezzato e che tutti abbiamo nel nostro immaginario visivo: una forma panciuta abbracciata dall’impagliatura. Si presenta però in una rinnovata immagine contemporanea, che richiama gli storici colori di Ruffino, nel formato di 1 litro, e con un vino Chianti DOGC nella sua specifica dicitura “Superiore”, al fine di rispettare lo storico binomio Chianti – fiasco e di elevarlo in complessità e piacevolezza. La paglia è oggi carta certificata FSC proveniente dallo stesso fornitore che da oltre un secolo collabora con Ruffino, esattamente come la vetreria che ha realizzato il nuovo modello in esclusiva. Entrambi si trovano a pochi chilometri dalla storica sede di Ruffino a Pontassieve, vicino a Firenze.Ruffino, fin dalla sua fondazione nel 1877, ha contribuito a trasformare il fiasco in un simbolo di italianità in tutto il mondo, utilizzandolo come contenitore principe per il vino toscano più conosciuto e il più vicino a  Ruffino, il Chianti.  Oggi, con questa nuova edizione, l’idea di Ruffino è di innovare nel segno della migliore tradizione, senza freni nostalgici ma nel sacro rispetto di ciò che ha contribuito a rendere Ruffino un riconosciuto sinonimo di vino toscano di qualità da oltre 135 anni.Le origini del fiasco sembrano risalire nel periodo del Rinascimento. La sua caratteristica forma panciuta si ispirava alla borraccia di acqua che i viaggiatori a cavallo portavano con sé nei loro lenti e tortuosi spostamenti in epoca medievale. Molti capolavori artistici del periodo attestano come il fiasco fosse un oggetto di uso comune: Boccaccio lo cita già nel suo Decameron, mentre pittori come Botticelli e Ghirlandaio lo dipingono nelle loro opere.

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Giovedì 25 ottobre, presso la libreria Lovat di Trieste,  Giampiero Rorato, giornalista e scrittore, studioso della storia gastronomica del Triveneto,   in collaborazione con la Compagnia del Cibo Sincero, presenterà  il suo nuovo libro: “Dolci & Biscotti delle Tre Venezie”-Ricette, storia, leggende e tradizioni del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige ( Dario De Bastiani editore). Il volume raccoglie il ricco patrimonio dolciario del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige attraverso ricette di antiche tradizioni, raccolte presso casalinghe appassionate    ed esperti pasticceri. L’appuntamento è alle  0re 18,00. Seguirà una degustazione di dolci.

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Comunicato stampa

Oggetto: 5.a partnership fra “Musei europei del Caffè”: Budapest e Trieste
iniziativa nell’ambito della biennale fiera TriestEspresso Expo 2012 Trieste, 25-10-2012

Giovedì 25 ottobre alle ore 17,30 presso la Camera di Commercio di Trieste di piazza della Borsa n.14, si svolgerà una partnership fra “Musei europei dedicati al Caffè”.
Ad esserne coinvolti il “Museo del Caffè” di Trieste (sito internet:  http://goo.gl/MCCM ) curato dal triestino Gianni Pistrini (una sezione è attualmente presente al Museo Commerciale di Trieste, via S. Nicolò 7, secondo piano) e il Magyar Kereskedelmi és Vendéglátóipari Múzeum – Museo Ungherese del Commercio e della Ristorazione (sito internet  www.mkvm.hu ) di Budapest, diretto dal dottor Imre Kiss.
L’iniziativa, a carattere culturale, si svolge con il patrocinio dell’Associazione Italo-Ungherese del FVG ‘P.P. Vergerio’, presieduta da Adriano Papo. Sono stati invitati a intervenire all’incontro il console onorario dell’Ungheria per il Friuli Venezia Giulia, cavaliere Anna Rossi Illy, il presidente dell’Associazione caffè Trieste Massimiliano Fabian, il presidente del Trieste coffee cluster Furio Suggi. Gli onori di casa saranno tenuti dal presidente camerale commendatore Antonio Paoletti.
Con questo, saranno cinque i Musei europei di diversi paesi, collegati attraverso un parternariato incominciato nel 2004 nel corso della seconda edizione di TriestEspresso Expo, iniziato con il Museo della Probat Werke di Emmerich in Germania. Sempre nell’ambito della rassegna triestina sul caffè, due anni dopo, l’accordo è stato siglato con Caferama di Zuoz nel cantone dei Grigioni in Svizzera. Negli anni successivi è stata la volta del Museo del Caffè di Vienna, nel 2008, quindi nel 2010 con il Museo dell’Avventura Peugeot in Francia.
Quest’anno, ad esserne coinvolto, il pregiato Magyar Kereskedelmi és Vendéglátóipari Múzeum (Museo Ungherese del Commercio e della Ristorazione) di Budapest.

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Trieste

 La 44° Barcolana sarà ancor più frizzante con le bollicine del Prosecco DOC – Dall’11 al 14 ottobre  il Salone degli Incanti ospiterà l’evento “Prosecco, bubbling style on show”– l ‘expo per degustare le migliori etichette.

 Lo sbarco del prosecco nel mondo della vela: questa l’essenza di Prosecco, bubbling style on show, il nuovo evento a forte vocazione internazionale che unisce due mondi accomunati dal medesimo lifestyle frizzante.Prosecco, bubbling style on show si svolgerà dall’11 al 14 ottobre 2012, negli stessi giorni della Barcolana, al Salone degli Incanti, l’elegante palazzo liberty direttamente sulle rive che chiude il Villaggio Barcolana, grazie all’organizzazione di Aries, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Trieste, del Consorzio di Tutela Prosecco Doc e dei Viticoltori del Carso-Kras, con il supporto di Turismo Fvg, Comune e Provincia di Trieste, il supporto tecnico di Italesse e la collaborazione con Barcolana.Durante i quattro giorni della manifestazione, operatori del settore e grande pubblico potranno  assaggiare alcune delle più buone bollicine e acquistarle direttamente sul posto.Prosecco non solo al Salone degli Incanti, le bollicine Doc contageranno tutta la 44 edizione della Barcolana: saranno nelle sailor bag di ciascun iscritto, renderanno ancor più frizzanti i party Barcolana e celebreranno, in formato magnum, i vincitori delle regate, una ancor più delle altre, la Barcolana Classic dedicata alle vele d’epoca,  ribattezza quest’anno Barcolana Classic Coppa Prosecco.Il prosecco sarà protagonista anche di due appuntamenti in Arena Barcolana: sabato 13 ottobre alle ore 16.00 lo showcooking “Diamoci all’ittica: prosecco e pesce del Golfo di Trieste. Ricette preparate e illustrate da rinomati chef” in cui si potrà carpire segreti del mestiere e buone idee su come preparare originali piatti a base di pesce da abbinare a un buon calice di prosecco.E giovedì 11 ottobre alle ore 11.00, sempre in Arena Barcolana, si terrà il talk show “Imprenditori-viticoltori e politica si confrontano. Prosecco a Trieste: quale sviluppo per il Carso”, durante il quale si farà il punto sulle origini del Prosecco e le prospettive di sviluppo per le produzioni vitivinicole del Carso.La manifestazione riporta, infatti, il prosecco, coltivato e prodotto in Veneto e Friuli, alle sue origini, ovvero all’abitato di Prosecco in provincia di Trieste dove ha origine il vitigno Glera. Alla base della manifestazione si colloca un protocollo d’intesa volto alla tutela e alla valorizzazione del prosecco Doc: <L’idea nasce da un protocollo firmato dal Ministero, dalle Associazioni di Categoria e dal Consorzio Collio-Carso, che prevede anche l’organizzazione di un festival del prosecco – spiega Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio di Trieste-. Saranno giornate di dibattito, degustazioni ed eventi a Trieste, perché è proprio Trieste con l’abitato di Prosecco che ha reso possibile la Denominazione di Origine Controllata, anche se qui per ora non ne produciamo. Ma stiamo lavorando anche per questo.Veneto e Friuli Venezia Giulia, due regioni a grande vocazione vitivinicola, unite in un progetto comune: “Sono un produttore storico di prosecco, quindi so bene quanto importante sia stato  salvare una delle bandiere del Made in Italy con la Doc, nata 3 anni fa grazie al paesino di Prosecco che si trova qui a Trieste – nota Giancarlo Moretti Polegato, membro del Comitato Esecutivo Consorzio di Tutela Prosecco Doc, coorganizzatore -. Questo vino unisce due regioni con grande vocazione vitivinicola >.

PROSECCO BUBBLING STYLE ON SHOW

Come si svolge la manifestazione

Le prime due giornate (11 – 12 ottobre dalle 10.00 alle 18.00) sono riservate esclusivamente agli operatori: importatori, grossisti, distributori esteri e italiani, stampa del settore, opinion leader, buyer di negozi di specialità, barman, cuochi, sommelier, professionisti del canale Ho.Re.Ca.Vero punto di forza, il match-making e gli incontri bilaterali prefissati tra espositori e buyer esteri, provenienti da tutta Europa e resto del mondo, organizzati dall’Area Internazionalizzazione di Aries – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Trieste.A partire dalla sera di venerdì 12 ottobre (18.00 – 22.00) e nelle giornate del 13-14 ottobre (dalle 11.00 alle 23.00) la manifestazione è aperta al grande pubblico che avrà la possibilità di degustare e comprare direttamente al Salone degli incanti le bottiglie preferite. www.proseccoshow.it

 EVENTI IN ARENA BARCOLANA

Arena Barcolana, giovedì 11 ottobre ore 11.00

Talk Show

“Imprenditori-viticoltori e politica si confrontano. Prosecco a Trieste: quale sviluppo per il Carso”

Introduce

Antonio Paoletti, presidente Camera di Commercio di Trieste

Saluti delle autorità
Stefano Cosma, giornalista e storiografo della Vite e del Vino del Carso

“Origini e storia della Glera – Prosecco”

Sandi Skerk, presidente del Comitato Tecnico Vini Carso-Kras

“Il protocollo d’intesa sulla Doc interregionale del Prosecco”

Daniele Cernilli, giornalista enogastronomico, direttore del magazine Doctor Wine

“I viticoltori artigiani del Carso”

Arena Barcolana, sabato 13 ottobre ore 16.00

Showcooking

“Diamoci all’ittica: prosecco e pesce del Golfo di Trieste. Ricette preparate e illustrate da rinomati chef”.

Info

ufficio.stampa@aries.ts.camcom.it

press@proseccoshow.it

www.proseccoshow.it

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Il 25 ottobre all’inaugurazione di TriestEspresso Expo
Da Trieste un viaggio attraverso i Paesi produttori
I trend di produzione e di consumo in Brasile, El Salvador, Guatemala, India, Indonesia nel convegno d’apertura
I produttori, il primo, fondamentale, anello della catena: TriestEspresso, la più importante fiera business to business dedicata all’intera filiera dell’espresso organizzata da Aries – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Trieste in collaborazione con Assocaffè Trieste e Coffee Cluster, taglia il nastro inaugurale proprio con loro. Non a caso, il convegno di apertura della manifestazione, in programma giovedì 25 ottobre alle ore 10.00 nella Sala Convegni del padiglione H, si configura come un itinerario attraverso alcuni tra i più rappresentativi Paesi di produzione, in compagnia dei referenti dei rispettivi Coffe Board.
“Caffè: da Trieste un viaggio attraverso i Paesi produttori” si soffermerà sulle più recenti dinamiche che stanno interessando questi mercati. Il focus sarà posto sui fattori che determinano qualità e quantità dei chicchi prodotti, le linee di sviluppo intraprese dai singoli mercati, gli effetti dell’attuale contingenza e le prospettive future. Non solo, l’attenzione verrà posta anche sulla nuova veste che sempre più spesso anche questi paesi calzano con crescente convinzione: quella di consumatori. Produzione e consumi saranno pertanto i nodi focali attorno cui si svilupperanno gli interventi dei relatori.
Le tappe di questo inedito viaggio? La prima conduce nel Sud-est Asiatico, in Indonesia, paese che spicca per gli imponenti volumi prevalentemente di Robusta ma in cui, negli ultimi anni, ha pesato una crescente, seppure sempre nettamente minoritaria, percentuale di Arabica. A fare il punto, Priyo Iswanto, chargé d’Affaires all’Ambasciata indonesiana a Roma. Ricardo Villanueva, direttore dell’Anacafe ci condurrà in Guatemala per conoscere tutto ciò che gira attorno a uno dei caffè più amati per la finezza del suo aroma, mentre Yenugula Raghuramulu, joint director research del Coffee Board of India, ci riporterà sul terreno di uno dei colossi del caffè asiatico.
L’itinerario si concluderà in America Latina, soffermandosi prima in Brasile, assieme a Vanusia Nogueira, executive director della Brazil Specialty Coffee Association, e a Ivan Barbosa Netto, direttore di Exportaminas, e infine nell’interessante produzione di El Salvador con Benjamin Reinaldo Monge Ramos, executive director advisor  del Consejo Salvadoreño del Café.

Il convegno farà immediato seguito al taglio inaugurale della sesta edizione di TriestEspresso Expo (25 – 27 ottobre 2012) con i cenni di saluto delle autorità, in primis del padrone di casa, Antonio Paoletti, presidente dalla Camera di Commercio di Trieste e organizzatore della fiera attraverso l’Azienda Speciale Aries, quindi dai referenti di Comune, Provincia, Prefettura di Trieste, della Regione Friuli Venezia Giulia e di Furio Suggi Liverani, presidente Trieste Coffee Cluster e Massimiliano Fabian, presidente dell’Assocaffè Trieste.
Per più informazioni e preregistrazioni www.triestespresso.it

PROGRAMMA CONVEGNO D’APERTURA TRIESTESPRESSO 2012
Giovedì 25 ottobre 2012
Inaugurazione TriestEspresso Expo
Ingresso padiglione A
Cenni di saluto e taglio del nastro
Antonio Paoletti, Presidente Camera di Commercio di Trieste
Comune di Trieste
Provincia di Trieste
Regione Friuli Venezia Giulia
Prefettura di Trieste
Furio Suggi Liverani, Presidente Trieste Coffee Cluster
Massimiliano Fabian, Presidente Associazione Caffè Trieste
Ore 10.00
Convegno d’apertura
Caffè: da Trieste un viaggio attraverso i Paesi produttori
Sala convegni – padiglione H
Modera Massimiliano Fabian, Presidente Associazione Caffè Trieste
Mr. Priyo Iswanto, Indonesian Embassy in Rome, Chargé d’Affaires
Mr. Ricardo Villanueva, The Guatemalan National Coffee Association – ANACAFE, Chairman
Mr. Yenugula Raghuramulu, Coffee Board of India, Joint Director Research
Ms. Vanusia Nogueira, Brazil Specialty Coffee Association – BSCA, Executive Director
Mr. Ivan Barbosa Netto, Exportaminas – Coordenação Especial de Comércio Exterior Governo de Minas Gerais, Chairman
Mr. Benjamin Reinaldo Monge Ramos, Consejo Salvadoreño del Café, Executive Director Advisor

Per più informazioni www.triestespresso.it.

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Cormons
Il percorso di valorizzazione del vino Friulano si abbina a quello degli Uvaggi bianchi del Friuli Venezia Giulia

Friulano&friends è il marchio registrato da ERSA, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, per indicare la rassegna di eventi volti alla promozione del vino Friulano (ex Tocai) di volta in volta abbinato ai grandi interpreti del Friuli Venezia Giulia enologico e agroalimentare.
Per quanto attiene il settore vino, le Selezioni Friulano&friends sono una grande occasione affinché i produttori vitivinicoli della nostra regione possano mettersi in mostra con i loro vini di qualità – commenta l’Assessore alle Risorse rurali, agroalimentari e forestali Claudio Violino – è una vetrina importante, che fa vedere una volta in più gli alti livelli di eccellenza che raggiungono i nostri bianchi, a partire dal Friulano, passando per il Pinot grigio e il Sauvignon, per arrivare a tutti gli altri bianchi friulani.”
Dopo le Selezioni dedicate a “Il Friulano migliora invecchiando….non solo il vino!”, alla “Ribolla gialla spumante” e al “Friulano, Pinot grigio e Sauvignon”, è stata messa a punto la Selezione per i migliori Uvaggi bianchi del FVG rivolta a tutte le realtà vitivinicole della regione. Ogni azienda vi ha partecipato con un solo campione di vino della specificazione «Bianco», appartenente a una delle DOC o IGT regionali, ottenuto da uve, mosti e vini, composti da due o più varietà tra i vitigni a bacca bianca prodotti in Friuli Venezia Giulia. Il format con cui si è svolta la Selezione ha visto una prima Commissione, costituita dai delegati regionali delle principali associazioni di settore (AIS, Assoenologi e ONAV) riunirsi proprio ieri nei locali dell’Enoteca di Cormons, per individuare, attraverso degustazioni condotte alla cieca, le 15 etichette finaliste. Le stesse verranno assaggiate da una seconda Commissione, convocata per il 24 ottobre sempre all’Enoteca di Cormons, chiamata ad individuare la più rappresentativa.
Perché si è pensato a queste altre due Selezioni Friulano&friends?
Risponde il Direttore Generale di ERSA, Mirko Bellini: – Questa Selezione vuole essere un’ulteriore possibilità per i produttori friulani di presentare i vini di indiscutibile qualità che producono solo loro, esclusivamente qui, in FVG. Non va dimenticato che le etichette che risultano le più significative durante le Selezioni sono quelle destinate a rappresentare l’intero comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia al di fuori dei confini regionali e che porteremo, in maggior numero, nelle tappe del Friulano on tour e Friulano&friends on tour, il percorso di valorizzazione dei grandi vini della nostra terra che sta prendendo avvio proprio in questi giorni alla volta delle principali capitali europee. –
Presidente di entrambe le Commissioni è Daniele Cernilli, giornalista e critico enogastronomico molto conosciuto e apprezzato, che così interviene sull’argomento degli uvaggi:- La più autentica tradizione dei vini, soprattutto nel Collio goriziano, ma anche dell’Isonzo e dei Colli orientali del Friuli, nel recente passato del Friuli Venezia Giulia, è l’uvaggio, da sempre ottenuto mescolando le uve di Tocai friulano, a quelle di Ribolla gialla e Malvasia istriana che concorrevano in parti analoghe alla formazione della base ampelografia di molti vini della zona. Questo corrisponde fino a tutti gli anni Settanta, quando sono cominciati a intervenire anche il Pinot bianco, il Sauvignon e persino lo Chardonnay. Oggi si continua ad osservare una sostanziale presenza di vini ottenuti da uvaggio, che si configurano come la marca del territorio dal momento che riconducono specificatamente alla caratteristica situazione pedoclimatica della regione friulana, esaltando nel contempo le capacità espressive dei produttori che proprio negli uvaggi riescono ad esprimere al meglio competenze specifiche e abilità.-
Fanno parte della seconda Commissione destinata ad individuare l’etichetta del Miglior Uvaggio Bianco del FVG, esperti e giornalisti di fama tra cui: Mario Busso (ViniBuoni d’Italia), Fabio Giavedoni (Slowine), Giampaolo Gravina (Guida vini Espresso), Carlo Macchi (www.winesurf.it), Roberto Rodrigues (Associazione Sommelier del Brasile), Alessandro Scorsone (sommelier a Palazzo Chigi).
La premiazione dell’Uvaggio più rappresentativo tra quelli che hanno partecipato alla Selezione Friulano&friends, avverrà domenica 28 ottobre alle ore 17.30 nella Sala Civica del Comune di Cormons (GO) nell’ambito del Festival “Jazz&Wine of peace” e della manifestazione “Uvaggio nel mondo”.

Il Jazz&Wine of peace festival richiama nella cittadina di Cormons migliaia di appassionati internazionali di musica jazz e contemporaneamente amanti del buon vino. Durante le giornate del Festival i concerti si svolgeranno al Teatro Comunale e, proprio per coinvolgere il pubblico, nelle cantine vinicole. Quest’anno il grande protagonista della scena Jazz internazionale presente a Cormons sarà JOE JACKSON and the Bigger Band featuring REGINA CARTER “The Duk” che brinderà con il vino vincitore della Selezione Friulano&friends.
Uvaggio nel mondo è una rassegna, tradizionalmente organizzata dall’Enoteca di Cormons.

Quest’anno sarà la 17.ma edizione – dal 31 ottobre al 5 novembre 2012, dalle 16.00 alle 20.00 di tutti i pomeriggi,  propone in degustazione, accanto alla totalità degli uvaggi DOC del FVG, sia rossi che bianchi, anche le etichette degli Uvaggi bianchi finalisti alla Selezione Friulano&friends (sia DOC che IGT). Consulenza e mescita a cura dei sommelier de la Poliphenolica.
Va da ultimo segnalato l’incontro di mercoledì 24 ottobre alle ore 17 ( presso la sala civica del Comune di Cormons-fianco all’Enoteca di Cormons, Piazza XXIV Maggio, 21) tra vignaioli e giornalisti attorno al tema “Esiste ancora uno stile per il vino friulano?”.
Giorgio Badin, Presidente del Consorzio delle DOC del FVG interviene con queste parole:- La questione che intendiamo affrontare riguarda l’ attuale orientamento dei processi produttivi del vino bianco in Friuli Venezia Giulia. Nella regione che è riconosciuta come la culla della vinificazione in bianco, c’è infatti chi vinifica con macerazioni lunghe esaltando il corpo e la struttura dei vini, ma c’è anche chi, all’ opposto, vinifica uve raccolte precocemente per ridurne l’ alcolicità. Con questo dibattito intendiamo riaprire una stagione di ragionamenti e confronti sulle potenzialità e l’originalità del nostro principale biglietto da visita per l’Italia e nel mondo che è proprio il vino bianco.-

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“Il Gusto del Territorio” alla Barcolana…E non solo

E’stato presentato mercoledì 3 0ttobre, nell’Antico Caffè Tommaseo di Trieste, il progetto Carso Point: il “Gusto del Trritorio”. L’idea, concepita e fortemente perseguita da Rossana Bettini e Francesco Razzetti  ha la finalità di  far conoscere e diffondere la conoscenza di prodotti locali tipici, in Italia e all’estero. Sono stati coinvolti i produttori di vino, birra, miele, olio e formaggi del Carso, i quali, a parte la  diffidenza iniziale di qualcuno, hanno dato il loro assenso-consenso a quella che è una sorta di vetrina dei prodotti “caratterizzanti” il territorio, aperta al mondo. Trieste è una città a forte vocazione turistica, quindi un passo doveroso è stato il coinvolgimento degli operatori del settore turistico, alberghiero e della ristorazione, per azioni di marketing rivolte anche ai croceristi in transito nella città. Oltre al marchio ufficiale del Carso Point sono stati presentati i package predisposti per contenere i prodotti del Carso e gli espositori per hotel e pubblici esercizi. I materiali utilizzati, carta, cartone e legno, sono riciclabili. Carso Point è stato pubblicizzato anche all’estero, sono stati infatti sensibilizzati i  cinquantuno circoli “Giuliani nel Mondo”e le settantasei Camere di Commercio Italiane all’estero. L’augurio è quello di una forte adesione e collaborazione di tutti gli operatori della provincia di Trieste per l’attuazione del comune progetto di rilancio dei prodotti del territorio.

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L’ Autunno a Strassoldo…

Castelli privati aperti a Strassoldo per la 15a edizione dell’evento dal titolo “In Autunno; Frutti, Acque e Castelli” con sottotitolo significativo “Un Magico Intreccio tra Storia Fantasia ed Ambiente Naturale”. Castelli di Strassoldo (Udine, Italia), 20 e 21 ottobre 2012, evento organizzato dall’Associazione Europea Valorizzazione Castelli, Palazzi e Giardini Storici

info@castellodistrassoldo.it –  www.castellodistrassoldo.it (blog)


Nella stagione più colorata e suggestiva dell’anno i manieri di Strassoldo di Sopra e di Sotto (Prov. Udine, Friuli-Venezia Giulia) apriranno i battenti per accogliere più di cento artigiani, decoratori, antiquari e vivaisti, selezionati con cura dalle organizzatrici allo scopo di creare un percorso affascinante, che partendo dai parchi si dipana lungo le scale in pietra e gli antichi saloni dei castelli.

Nata come week-end di “castelli aperti” per far conoscere un patrimonio storico normalmente accessibile, la bella manifestazione “In Autunno: Frutti, Acque e Castelli” ha posto i castelli gemelli di Strassoldo tra le mete più ricercate dagli appassionati di atmosfere antiche ed eventi di qualità.

In quindici anni, assieme al gemello primaverile (week-end delle Palme) l’iniziativa è cresciuta enormemente in termini di qualità, proponendo novità continue, qualità ed oggetti non reperibili ovunque. In tutto questo, i visitatori hanno avuto il piacere di ammirare nel tempo la trasformazione di un complesso castrense che ha ritrovato l’antico splendore grazie a restauri eseguiti con amore e nel rispetto delle tradizioni.

“Strassoldo è speciale” dicono molti e questo si deve alla positività emanata dalle antiche pietre ed alla bellezza dei giardini, ma anche al grosso impegno profuso dalle proprietarie nel far risaltare e condividere con gli ospiti il fascino del luogo.

Per l’occasione saranno aperti i corpi principali del castello di Strassoldo di Sopra e di Sotto e di una serie di edifici dei loro borghi (Foladôr, Pileria del riso, Cancelleria e Vicinìa).

Ogni evento ha le sue caratteristiche e quello di Strassoldo è rivolto ad una nicchia di persone romantiche ed esigenti in fatto di qualità, che arrivano da ogni angolo d’Italia e dall’estero a fare acquisti pre natalizi originali e non cari.

Siccome l’autunno è la stagione giusta per piantare arbusti e piante, nel parco del castello di Sopra saranno presenti ottimi vivaisti con piante perenni, insolite, aromatiche, rose antiche, inglesi e moderne, orchidee, agrumi ed antiche specie da frutto.

Il programma sarà arricchito da visite guidate al parco del castello di Sotto in compagnia della proprietaria ed al borgo castrense, mini concerti di musica antica, visite a siti limitrofi, conferenze di giardinaggio ed angoli enogastronomici curati.

L’atmosfera dei castelli d’acqua, così chiamati perché localizzati sulla linea delle risorgive, tra il Tagliamento e l’Isonzo, dà luogo ad una magia quasi surreale: la natura ed i parchi sono splendidi e le antiche mura del borgo medievale sono intrise delle vicende storiche che qui si sono susseguite a partire dall’epoca romana.

L’entrata alla manifestazione è a pagamento: biglietto unico di € 10 per entrare negli interni dei due castelli, nel Foledôr, nella Cancelleria, nella Pileria e nel brolo/area vivaisti/parco castello di Sopra (il parco del castello di Sotto non é compreso). Bimbi fino a 5 anni gratis / 6-12 anni / € 4.

SUGGERIMENTI:

* L’evento si terrà anche in caso di pioggia in quanto ambientato prevalentemente negli interni

* Si segnala che c’è meno pubblico di sabato o la mattina della domenica.

* Altre attrattive della zona da inserire nella gita a Strassoldo: Aquileia (antica colonia romana), Grado (antica cittadina costiera), Palmanova (fortezza rinascimentale), Villa Manin (dimora ultimo doge di Venezia) ed molte altre. Per consigli scrivere ad: info@castellodistrassoldo.it

BUS NAVETTA:

* Sabato e domenica (ore 09.30 – 19): Bus navetta gratuito tra il Palmanova Outlet Village di Aiello e Strassoldo (bar Acca, v.Gradisca), organizzato dall‘Outlet.

 * Domenica (ore 10-18) Bus navetta gratuito tra Cervignano d. Friuli (Municipio, P.zza Indipendenza) e Strassoldo, organizzato dal Comune di Cervignano e dall‘ Associazione Auser Bassa Friulana

INIZIATIVE COLLATERALI

Sabato 20 ottobre 2012

Ore 18 – Conferenza del dott. Daniele AltieriTutto cio’ che avreste voluto sapere su come creare un giardino meraviglioso ma non avete mai osato chiedere” (sede della Pro Loco, 1 piano)

Sabato 20 ottobre e domenica 21 ottobre 2012:

Visite al parco del castello di Sotto, guidate dalla co. Ombretta Strassoldo. Prezzo € 4 (non comprese nel biglietto manifestazione). Sia sabato che domenica ore 11 – 15 – 16.

Visite guidate gratuite esterne al borgo dei castelli, con guida turistica autorizzata. Partenza: Porta Cisis (davanti ufficio Pro Loco) – Sia sabato che domenica ore 11 – 15 – 17.

Angoli gastronomici nella corte castello di Sopra ed in vari punti del paese a cura di associazioni  locali.

Musica antica ispirata all’autunno negli interni

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Settembre 2012

Giovedì 27 settembre – ore 18.00 –  via Tominz 4 – nell’ambito di “TRIESTE NEXT” al  Museo Civico di storia naturale di Trieste, inaugurazione della mostra “CIBO BESTIALE: predatori, prede ed energia,le catene alimentari come non le avete mai viste”.

Una mostra dove gli animali e le piante delle collezioni del Museo si mettono in gioco, anzi in circolo, per formare una grande catena alimentare a dimensione reale, dove c’è sempre qualcuno che si ciba di qualcun altro, dove la materia vivente non viene sprecata e ciclicamente viene riutilizzata. Tutti vanno in una unica direzione, quella del loro cibo: dai consumatori all’apice a quelli primari, passando per gli opportunisti e completando il cerchio tra produttori e decompositori.

Una sezione speciale dedicata alla rete alimentare in ambito urbano dove le specie alterano il loro tradizionale comportamento: uccelli marini che nidificano sui tetti e si cibano di rifiuti, erbivori del bosco a pascolo nei giardini, specie opportuniste si moltiplicano.

Per i più piccoli (o i più curiosi) un gioco interattivo in cui l’alimento corretto può attivare il verso dell’animale.

Soprattutto, una tappa del nuovo allestimento del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste.

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L’Arancia di Ribera DOP Riberella apre la nuova campagna agrumicola 2012-2013 al Macfrut di Cesena.

Si apre al MacFrut di Cesena la campagna agrumicola 2012-2013 dell’Arancia di Ribera DOP Riberella.

Il Consorzio di tutela dell’Arancia Ribera di Sicilia vi aspetta dall’26 al 28 settembre prossimi presso il padiglione C, stand dal 36 al 39 nell’ampio spazio espositivo, grazie al progetto finanziato dalla Gestione Attività  ex Agensud del MIPAAF, nell’ambito del programma a favore delle produzioni mediterranee di qualità.Un’occasione per confrontarsi con il più importante mercato italiano dell’arancia di Ribera DOP e perincontrare ed accogliere i molti clienti che l’Arancia di Ribera Dop e la Riberella ogni anno acquisisce in tutte le regioni italiane e nei diversi paesi europei in cui commercializza i propri prodotti.Ad un mese dall’apertura della campagna di commercializzazione, nonostante il grande caldo dell’estate, fortunatamente bilanciato dalle buone disponibilità irrigue, si prevede, dalle stime effettuate dai nostri tecnici,  un calo produttivo stimabile intorno al 20% ma con ottime caratteristiche qualitative ed organolettiche per tutte le varietà dell’arancia di Ribera DOP. Ottimo contenuto in succo, equilibrio tra acidi e zuccheri, gradevolezza e dolcezza nel gusto: caratteristiche uniche e tipiche dell’arancia di Ribera DOP.In relazione all’andamento climatico delle prossime settimane, si prevede di iniziare intorno alla prima decade di novembre la commercializzazione della varietà Navelina, la più precoce e proseguire già a partire dal mese di dicembre con la Washington Navel e la Brasiliano.Ottime pure le previsioni per la varietà Vaniglia, l’arancia dolce di Ribera senza semi.La presenza all’importante vetrina internazionale di Cesena sottolinea gli sforzi del Consorzio con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’organizzazione commerciale dei nostri operatori e consolidare i rapporti commerciali con i nostri clienti.

Vi aspettiamo al Padiglione C, stand dal 36 al 39

 Consorzio di Tutela Arancia di Ribera DOP Riberella

Via Quasimodo s.n.

92016 Ribera (AG) Sicilia

Tel./fax: (+39) 0925 561511

 

 

Email: info@riberella.it

Web: www.riberella.it

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Agosto 2012 

Le uve storiche friulane salvate dall’oblio

Prima vendemmia degli 22 biotipi impiantati a Spessa di Cividale del Friuli 

Sono 22 i biotipi di quattro diverse varietà autoctone di vite salvate dall’estinzione, risanate, impiantate a Spessa di Cividale, i cui primi grappoli sono appena stati raccolti. Il tutto, grazie alla progettualità messa in campo, a partire dal 2006, dal Consorzio di tutela vini dei Colli orientali del Friuli-Ramandolo, in collaborazione con l’Università di Udine, alcuni liberi professionisti e con il supporto della Comunità montana Torre-Natisone, della Regione Friuli Vg e dei Vivai Cooperativi di Rauscedo.

«Ancora una volta i Colli Orientali hanno dimostrato di essere all’avanguardia, in regione, nell’attività di ricerca vitivinicola», sottolinea il presidente consortile, Pierluigi Comelli. «Questo progetto ha un’importanza rilevante per il territorio poiché è indirizzato alla salvaguardia della biodiversità del vigneto».Il Progetto “Selezione Colli Orientali”, infatti, ha lo scopo di verificare la fattibilità della selezione massale conservativa della vite, applicata ai vitigni autoctoni, per ottenere produzioni di qualità, nel rispetto dell’ambiente e della tradizione, e rappresenta un esempio concreto di tutela della biodiversità, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle qualità territoriali.Il Progetto si è articolato in una serie di fasi precise: reperimento di vigneti storici (impiantati in data antecedente al 1945) di Tocai friulano, Verduzzo friulano, Refosco dal peduncolo rosso e Refosco di Faedis; loro monitoraggio per tre anni, cui è seguita la propagazione delle viti migliori, secondo i criteri della selezione massale. Nella primavera 2010 sono stati messi a dimora i nuovi impianti (con viti provenienti dagli antichi vigneti di 10 diversi comuni della provincia di Udine), recentemente presentati al pubblico al momento della loro prima vendemmia a cui hanno partecipato, oltre a Comelli, anche il vicepresidente della provincia di Udine e assessore all’agricoltura, Daniele Macorig e il preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Udine, Roberto Pinton.Al momento della presentazione, l’agronomo Giovanni Bigot ha sottolineato l’importanza della variabilità genetica del vigneto come matrice di vini dalla personalità particolare; il collega Carlo Petrussi ha posto l’accento sul profilo “storico” del Progetto, mentre Paolo Ermacora, dell’Università di Udine ha evidenziato il lavoro svolto in campo di miglioramento sanitario delle vecchie viti. Il tecnico del Consorzio, Francesco Degano, infine, accompagnato i partecipanti in vigneto presentando uno per uno i biotipi messi a dimora.

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Colli Orientali del Friuli: iniziata la vendemmia. Confermato un calo produttivo del 30 per cento a causa della siccità

Ma la qualità dei vini, per ora, non è in discussione.

La vendemmia è iniziata da una settimana e dai Colli Orientali del Friuli arriva la conferma di un calo produttivo medio delle rese dei vigneti pari al 30 per cento, determinato dall’anomalo andamento stagionale. Non tutti i vitigni si stanno comportando allo stesso modo, ma i tecnici segnalano un calo maggiore (circa il 50 per cento) per quanto riguarda il Pinot grigio, la seconda varietà più coltivata nei Colli Orientali e la prima in Friuli Venezia Giulia.La riduzione produttiva a ettaro riflette un –6 per cento del peso medio dei grappoli; un 7 per cento in meno nel numero di acini e un -17 per cento del peso medio degli acini.

«Dal punto di vista della qualità, per ora – aggiunge Pierluigi Comelli, presidente del Consorzio di tutela – non si segnalano criticità particolari. Per certo stiamo vendemmiando uve molto sane che confidiamo adesso di raccogliere con serenità, in assenza di temuti eventi calamitosi (grandine in particolare)».

L’andamento dell’annata vitivinicola, si conferma come anomala, ma inserita in un trend climatico di surriscaldamento complessivo del nostro pianeta. Riferendosi alla media delle temperature degli ultimi 12 anni, la primavera 2012 ha avuto un decorso leggermente più freddo. Poi: giugno, luglio e agosto, sono stati più caldi della media. In particolare, agosto, mese che coincide con la maturazione degli acini, ha manifestato un aumento di 3 °C sulla media degli anni scorsi, balzando a un +7 °C sulla media dell’ultima decade dell’anno medio. Una maturazione dei grappoli che si sta completando in un clima arido, dunque (in alcuni territori, dopo la fioritura non è mai piovuto), e una conferma che, attualmente, le temperature del Fvg sono le stesse di quelle del Lazio di 30 anni fa.Per troppo tempo rinviato, dicono ai Colli Orientali, ora serve mettere mano a un progetto che tenga conto delle aumentate necessità idriche delle aziende e, dunque, metta in cantiere un vero e proprio piano irriguo pluriennale, almeno per le aree più sensibili.

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CEMENTIFICAZIONE, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “CI SONO 1,2 MILIONI DI ETTARI DA RECUPERARE ALL’AGRICOLTURA PRODUTTIVA. BENE IL DDL, MA ORA VORREMMO MISURE CONCEPITE PER FARE, NON PER IMPEDIRE”

“Denunciamo da anni gli effetti di una cementificazione selvaggia del territorio, una pressione che sta ridimensionando gli spazi agricoli del nostro Paese, ma vogliamo anche ricordare, con forza, che oltre il 4% della SAU (superficie agricola utilizzata) è a riposo e che, unendola alla superficie attualmente non utilizzata, si potrebbe rimettere in coltura un’estensione pari ad oltre il 9% della SAU: ovvero 1,2 milioni di ettari oggi improduttivi.”

Questo il commento di Confagricoltura sul tema “Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione”.

Confagricoltura ha svolto un’analisi sulla base dei dati del Censimento 2010, mettendoli a confronto con quelli dei trent’anni precedenti, da cui emerge chiaramente che se da un lato c’è stato un drastico calo della superficie agricola, dall’altro sono aumentati quelli che Istat definisce i “terreni a riposo” e che vengono lasciati incolti. I “terreni a riposo” nel 2010 assommavano a quasi 550 mila ettari e sono aumentati di circa il  50% dal 1982.

“Si  tratta di superfici che possono tornare rapidamente in produzione – sottolinea Confagricoltura – e che rappresentano un potenziale  immediatamente disponibile per rafforzare la nostra agricoltura e creare nuove opportunità per i giovani imprenditori.”

“E’ assolutamente apprezzabile il tentativo di mettere al centro dell’attenzione del Paese l’agricoltura produttiva e i terreni che possono essere ad essa recuperati, seppur consideriamo meno condivisibili i limiti sulla destinazione nel tempo dei terreni agricoli” aggiunge il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi. E conclude: “Come imprenditori ci aspettiamo ora altrettanta attenzione, con una politica che dia spazio alla crescita e ci consenta di rimanere nel circuito della competitività internazionale. Vorremmo vedere finalmente inaugurata la stagione delle misure concepite per fare, non per impedire”.

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Buona qualità delle uve, con leggero calo produttivo

Le previsioni di vendemmia di Confcooperative Fvg – Fedagri Fvg

Contenuto calo produttivo (-5 per cento) e vendemmia leggermente anticipata per i bianchi. Sono le prime previsioni per la stagione regionale vitivinicola 2012, stilate da Fedagri Fvg – Confcooperative Fvg e dal suo presidente, Giorgio Giacomello. «Finora, l’annata è stata abbastanza impegnativa per i viticoltori, causa un andamento climatico disomogeneo che ha creato qualche problema su alcune varietà – spiega Giacomello -. A esempio, abbiamo avuto giorni freddi posticipati con una persistente siccità alternata da eventi metereologici anche forti. Questo soprattutto nella pianura friulana, dove i viticoltori hanno dovuto intervenire spesso con l’irrigazione, con conseguente aumento dei costi aziendali. È andata un po’ meglio nella zona collinare e nel Goriziano. In ogni caso – prosegue il presidente di Fedagri Fvg -, grazie al continuo ammodernamento delle tecniche agronomiche e a impianti in costante rinnovo, si riuscirà a garantire una produzione di qualità, pur con un leggero calo di resa. Il tutto, nella fase attuale, in un mercato estero dall’andamento molto buono per il vino friulano, come confermano le cantine cooperative più attive, mentre a livello nazionale si registra un netto rallentamento delle vendite. Si conferma quindi la necessità – conclude Giacomello – di assegnare sempre maggiore attenzione commerciale ai mercati più aperti e promettenti, operazione che si può svolgere positivamente soltanto grazie a dimensionamenti aziendali e strutturali adeguate».

In Fvg, la cooperazione vitivinicola gestisce il 60 per cento del vino regionale, con 2.200 soci per 6.000 ettari di vigneti coltivati.

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Luglio 2012

ALDO, CONFAGRICOLTURA: “LA SICCITA’ GRANDE EMERGENZA MONDIALE. LA DRASTICA RIDUZIONE DEI RACCOLTI CEREALICOLI PUO’ PROVOCARE CARENZA DI CIBO PER LE POPOLAZIONI E ‘RIVOLTE DEL PANE’ IN MEDIO ORIENTE” 

 

“La siccità è la grande emergenza mondiale”. Lo sottolinea Confagricoltura che evidenzia le ripercussioni, a livello mondiale,  delle condizioni meteo che hanno messo in ginocchio l’agricoltura statunitense.  Le aree centrali degli Stati Uniti, alle prese con l’estate più secca dal 1956, perderanno probabilmente oltre il 30% dei raccolti di mais e soia, con ripercussioni gravi per il settore zootecnico, con allevamenti costretti a ridurre o a modificare le razioni di mangime per l’alimentazione del bestiame ricorrendo al frumento in sostituzione del mais. Non che il frumento costi meno del mais, dato che i prezzi di entrambi i cereali sul mercato USA sono aumentati di oltre il 40% rispetto al luglio 2011.

Le anomalie climatiche – ricorda Confagricoltura – stanno compromettendo drasticamente anche i raccolti cerealicoli dei granai del mar Nero, dalla Russia all’Ucraina al Kazakistan. Siccità anche nell’Unione europea con riduzione delle rese, in primo luogo  in Italia ma anche in Ungheria, Romania, Serbia.

La Fao calcola quest’anno che, a livello mondiale, i raccolti registreranno 23 milioni di tonnellate in meno di cereali  e 25 milioni di tonnellate di mais.  In diminuzione anche le scorte globali per il 2013 che caleranno di 12 milioni di tonnellate.

“Gli sconvolgimenti climatici hanno forti ripercussioni sull’economia e sulla società – sottolinea Confagricoltura -. Le conseguenze infatti rischiano di essere carenza di cibo per le popolazioni e sconvolgimenti sociopolitici. Si teme un ritorno dell’emergenza alimentare nel corno d’Africa ed in Etiopia, ed alcuni analisti prevedono una ripetizione delle proteste e rivolte che investirono l’Africa e il Medio Oriente per l’aumento del prezzo del pane”.

www.confagricoltura.it

 

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Al Castello di Spessa la grande lirica protagonista della X edizione del Premio,

sostenuto fin dalla sua prima edizione da PaliWines e Banca Popolare di Cividale

 Al mezzosoprano triestino

Daniela Barcellona

il Premio Giacomo Casanova 2012

Capriva del Friuli, 7 luglio 2012  

Al chiaro di luna, in una magica, affollata ed elegante serata dedicata alla grande lirica, il  Castello di Spessa di Capriva del Friuli ha fatto da cornice ieri alla X edizione del Premio Giacomo Casanova e all’applaudita prima dell’opera di Gioacchino Rossini “Il signor Bruschino”, nell’allestimento curato dall’Associazione culturale Piccolo Festival FVG, con i giovani talenti internazionali della lirica selezionati con un’audizione al Conservatorio J.Tomadini di Udine nella recente primavera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vincitrice è stata proclamata il mezzosoprano Daniela Barcellona, triestina, fra le protagoniste assolute della lirica italiana, rossiniana doc, acclamata nei principali teatri internazionali e in particolar modo alla Scala di Milano, di cui  ha inaugurato la storica riapertura nel 2004. A premiarla,  sono stati il proprietario del Castello Loretto Pali, presidente di PaliWines, e Lorenzo Pelizzo, presidente della Banca Popolare di Cividale,  due realtà  impegnate da tempo a valorizzare il Friuli Venezia Giulia con iniziative culturali di respiro a livello nazionale, che sostengono il Premio Casanova fin dalla sua prima edizione.

 

Daniela Barcellona, mezzosoprano, è fra le protagoniste della lirica italiana contemporanea.E’’ nata a Trieste dove ha compiuto i suoi studi sotto la guida del M°Alessandro Vitiello. Dopo aver vinto numerosi concorsi internazionali, la sua carriera è iniziata nel 1999 quando, presso il Rossini Opera Festival di Pesaro, ha interpretato per la prima volta il ruolo di Tancredi nell’opera di Rossini: da allora, è riconosciuta come una delle più importanti e richieste interpreti a livello internazionale.È stata acclamata più volte alla Scala (ne ha inaugurato la storica riapertura nel 2004), e nei più importanti teatri d’Italia e del mondo.Si esibisce nei teatri di tutto il mondo, impegnata in opere classiche, nuove produzioni, concerti sinfonici e recital.Ha collaborato con alcuni fra i più grandi direttori d’orchestra, quali Riccardo Muti, James Levine, Gianluigi Gelmetti, Claudio Abbado, Sir Colin Davis, Riccardo Chailly, George Pretre, Bruno Campanella, Wolfgang Sawallisch, Myun-wun Chung ed Alberto Zedda e, fra gli importanti riconoscimenti che le sono stati assegnati, ricordiamo il premio Abbiati della critica italiana, i premiLucia Valentini-Terrani ed Aureliano Pertile, l’Opera Award 2002, il  Premio CD Classica ed il Rossini d’oro.

 Il Premio  Giacomo Casanova viene organizzato dal 2003 al Castello di Spessa, dove Casanova soggiornò per alcuni mesi nel 1773, apprezzandone grandemente i vini, che definì nelle sue Memorie di “qualità eccellente”. E proprio con una Magnum Casanova Pinot Nero (prezioso vino che il Castello dedicato al suo illustre ospite) è stata premiata Daniela Barcellona “per essersi particolarmente distinta in Italia e all’estero,facendo onore alla tradizione della lirica italiana” .

 

 

 

 

 

 

 

 

Promosso dall’Associazione culturale Amici di Giacomo Casanova, il Premio – che è stato quest’anno presentato da Sabrina Vidon – era stato dedicato nelle sue passate edizioni alla letteratura e al cinema.Inserito nel cartellone 2012 del Piccolo Festival FVG, “Il signor Bruschino”, ha avuto come  protagonisti i cantanti solisti, Nikolaj Pintar per il ruolo di Gaudenzio, Yukiko Aragaki (Sofia), Javier Landete (Bruschino), Jaime Canto Navarro (Bruschino figlio), Raffaele Prestinenzi (Florville), Tomaž Štular (Filiberto) e Eva Burco (Marianna), insieme con la FVG Mitteleuropa Orchestra ottimamente  diretta dal Maestro Nicola Marasco. Uno spettacolo fresco e giovane, che ha conquistato il pubblico, grazie alla regia attenta allo spirito farsesco dell’opera,  firmata da Elisabetta Marini, alle scenografie di Davide Amadei, ai costumi di Emmanuela Cossar, e alle luci di Claudio Schimd. Replica lunedì  9 luglio a Valvasone.

 

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Giugno 2012 

Colli Orientali al top dei vini bianchi italiani

Delphine Veissière, dottoressa in ricerca in Economia all’Università di Parigi-Dauphine e responsabile italiana della rivista in lingua inglese Gilbert & Gailard, promuove a pieni voti i vini dei Colli Orientali del Friuli. Alla prova delle degustazioni (svoltesi presso la sede di Cividale del Friuli del Consorzio di tutela dei vini dei Colli Orientali del Friuli), i cui risultati sono stati pubblicati sul numero della primavera 2012, i 32 vini bianchi sotto esame (Sauvignon, Friulano, Pinot grigio, Chardonnay, uvaggi), raccolgono punteggi significativi che vanno da 85/100 a 96/100: tra i migliori d’Italia.La tabella con i risultati completi si può leggere sul numero 8 di Gilbert & Gailard sotto il titolo: “The hidden wines of Friuli”. Lo spazio dedicato ai vini del Friuli Venezia Giulia è di cinque pagine e il testo è redatto dalla Veissière che è diplomata anche dal Wine & Spirit Education Trust di Londra. L’importante rivista enoica (167 mila copie) ha la sua redazione principale in Francia (ma sedi pure negli Stati Uniti, Italia, Cina, Spagna e Sudafrica) e viene distribuita nelle edicole di 21 Paesi di Europa, Nord America, Asia, Australia e Nuova Zelanda.

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Gianni Menotti, Oscar come miglior enologo d’Italia 2012, presenta i suoi bianchi a Roma

Menotti: “Oscar al Friuli Venezia Giulia nelle tre categorie più importanti dell’enologia”

“I grandi vini bianchi del Friuli Venezia Giulia sono vini davvero inimitabili perché è il nostro magnifico territorio che li rende unici. Il confronto con il mondo è aperto… e io non mi tiro indietro. Da quasi trent’anni cerco l’eleganza e l’equilibrio – traduco l’uva nel bicchiere – puntando sul rispetto dell’identità dei vitigni”. Lo dice Gianni Menotti appena tornato da una due giorni dei degustazione a Roma nella sede di Bibenda dove, fresco dell’Oscar come miglior enologo d’Italia del 2012, ha presentato alcune sue pregevoli versioni di vini bianchi, non solo friulani.

Laureato in scienze agrarie all’Università di Padova, il winemaker Menotti, è consulente di prestigiose aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia e di altre regioni italiane. E’ stato premiato recentemente nel corso di uno dei più attesi e prestigiosi eventi dell’anno per il settore enologico, gastronomico e del mondo della comunicazione – la serata degli Oscar del vino organizzati da Bibenda –  condotta con spigliatezza da Federico Quaranta insieme all’ideatore dell’evento, Franco Maria Ricci. Il patron dell’Oscar dei sommelier che, sul sito di Bibenda, dell’enologo goriziano scrive: “un friulano tenerissimo e umile che conquista questo premio in un periodo molto diverso della sua vita lavorativa, ma forse, proprio per questo più eccitante”.

Nell’elegantissima sala del Rome Cavallieri Hilton si sono via via alternati tutti i protagonisti delle nomination: emozionati, incuriositi, commossi. come Gianni Menotti che, pur non digiuno di importanti riconoscimenti (vedi l’omologo premio di miglior enologo italiano ottenuto nel 2006 da Gambero Rosso che lo ha anche premiato anche nel 2002 con il riconoscimento di “miglior bianco dell’anno” ottenuto con un suo vino) confessa “è stata un’emozione indescrivibile”.

“Una felicità immensa anche perché a concorrere, gomito a gomito, all’Oscar c’erano due finalisti di assoluta caratura che stimo infinitamente. Credo” – prosegue Menotti – “che questo sia un Premio importante non solo per la mia carriera ma anche per il Friuli. Infatti, assieme a me sono stati premiati anche Marco Simonit nella categoria miglior agronomo e Gianfranco Gallo con il Dut’Un quale miglior vino bianco: le tre categorie più importanti per l’enologia del Friuli Venezia Giulia”.

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Refosco in festa a Faedis

Ultimo fine settimana per degustare vino e fragole

Da questa edizione, la 74ma della sua lunga storia, l’appuntamento più importante del territorio faedese ha assunto la denominazione di: Festa delle Fragole e del Refosco di Faedis. La sottolineatura è per il vino autoctono locale, rosso a doc, ed è legata al fatto che il territorio della sua produzione ha ottenuto l’importante riconoscimento di “Sottozona”. Inoltre, grazie alla sua tradizione e alla qualità delle proposte, è stata inserita tra gli eventi regionali che promuovono il “Tipicamente Friulano” (www.prolocofaedis.it). Durante tutte le giornate di questo fine settimana (8, 9 e 10 giugno), il delizioso frutto rosso simbolo della primavera, sarà in degustazione assieme al Refosco di Faedis e a tutte le specialità della rosticceria e della gastronomia del “Tipicamente Friulano”.

Inoltre, l’iniziativa organizzata per domenica 10 giugno, dalla Pro loco e denominata “I Cavalieri della Tavola Imbandita” (con partenza alle ore 11.00 e termine nel tardo pomeriggio), consentirà a visitatori, appassionati e amanti del turismo slow, di conoscere al meglio il territorio utilizzando le biciclette per spostarsi tra le aziende agricole locali e attraverso un’escursione-degustazione a piedi tra i luoghi simbolo del medioevo faedese: castelli, chiesette, ristori caratteristici, con 5 soste di ristoro. Si segnala che il percorso si svolge, appunto, tra i sentieri in mezzo ai boschi delle colline, con un paio di dislivelli importanti da affrontare e, dunque, si consiglia un abbigliamento adeguato.

Nelle serate e nei pomeriggi della Festa, sul palco della piazza del capoluogo comunale, si susseguiranno spettacoli per tutti e vi sarà spazio per variegate proposte musicali.

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A Barcis le finali del Concorso

“L’ANTIPASTO ALL’ITALIANA TRADIZIONALE”

VITTORIA BIS MARCHIGIANA

La scuola alberghiera di Cingoli (MC) ha vinto per il secondo anno il concorso sull’Antipasto all’Italiana bandito dall’Accademia delle 5T e dalla Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri; la finale si è svolta a Barcis (PN).
Perché un concorso sull’Antipasto all’Italiana tradizionale? Perché l’ antipasto è’ biglietto da visita di un territorio, invoglia alla conoscenza dei prodotti tipici e dei luoghi da cui provengono. Perché i salumi, protagonisti assoluti fino a pochi lustri fa dell’antipasto nei ristoranti e nelle trattorie di tutte le categorie e di tutte le regioni, possono rappresentare una forte sinergia tra chi somministra e chi produce in un territorio contribuendo a un sistema virtuoso di accoglienza. L’obiettivo primario del Concorso L’ANTIPASTO ALL’ITALIANA TRADIZIONALE

è infatti quello di promuovere una cultura dell’attenzione e del rispetto del territorio, delle tradizioni e della tipicità del prodotto agroalimentare autentico, grazie al recupero e/o la valorizzazione di un’arte della cucina tradizionale, sana, buona e naturale – in questo caso la preparazione dell’antipasto – che utilizza e prodotti locali e tipici intesi come testimoni culturali per diffondere l’immagine del territorio. Tutti gli studenti finalisti hanno mostrato di saper scegliere e raccontare i salumi e le altre materie prime locali, sia dal punto di vista del gusto sia da quelli della sicurezza e della storia gastronomica.
Il Concorso Nazionale è organizzato dall’Accademia delle 5T della Qualità, da ReNaIA (Rete Nazionale Istituti Alberghieri), da AEHT (Association Européenne des Ecoles d’Hôtellerie et de Tourisme) e dalla rivista Sapori d’Italia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma – Facoltà di Agraria – Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche.
La finale è stata ospitata dal Consorzio Turistico Piancavallo Dolomiti Friulane e dalla Scuola Alberghiera IAL di Aviano, il 23 maggio 2012 presso l’hotel Celis di Barcis (PN).
All’unanimità, con il massimo dei voti, la giuria della finale ha assegnato il primo premio agli alunni Sarovici Marionela, Badiali Alessio (classe 3^Cd – cucina) e Giampieri Giulia (classe 4^Rd – sala) dell’IPSSART G.VARNELLI. Tenuto conto dell’obbiettivo del concorso, ovvero la diffusione di uno spirito di collaborazione tra le varie componenti della filiera agroalimentare e turistica del territorio, i criteri di valutazione sono stati:

1.    capacità di raccontare la preparazione complessiva e il legame della stessa con il territorio

2.    qualità organolettica di ogni componente della preparazione

3.    naturalità e salubrità degli ingredienti

4.    qualità del servizio (abbinamento pane e vino)

5.    presentazione estetica invogliante

Ecco la motivazione:

“Gli alunni hanno presentato, con proprietà di linguaggio e conoscenza approfondita dell’argomento, un lavoro originale, ben articolato, sul tema: I grandi Marchigiani a tavola: da Antonio Nebbia a Leopardi e Rossini.
In particolare, per quanto riguarda i salumi, gli alunni hanno dimostrato di aver approfondito l’argomento grazie a un lavoro di ricerca sul territorio per l’individuazione di prodotti di qualità, secondo la normativa del disciplinare etico dell’Accademia delle 5T.
La preparazione degli alunni, in termini di competenza professionale e competenza comunicativa (in particolare: capacità di presentarsi e di presentare) dimostra chiaramente l’intervento didattico multidisciplinare, condotto in teamwork sotto il coordinamento del prof. Marcello Stéfano in collaborazione con il prof. Gianfilippo Grasselli e l’Ass.Tecnico Bruno Spaccia.”
La giuria ha espresso grande soddisfazione anche per il lavoro degli altri studenti: tutti hanno saputo, in particolare, scegliere le tipicità più significative del loro territorio sapendole valorizzare con preparazioni attraenti e davvero molto buone.

La medaglia d’argento, a pari merito, è stata assegnata agli istituti:
– Pellegrino Artusi di Riolo Terme (RA) presente con gli alunni CARLOTTA VENTURA e NICHOLAS ZAMAGNI e i docenti KATIA SANGIORGI e VITO CARIELLO
– Luigi Cossa di Pavia con gli alunni MANUELA FRIGE’ e RICCARDO GALLINELLA, accompagnati dal docente AGOSTINO D’ANNA
– IAL di Aviano (PN) con gli alunni ELVIS BANDA, LUCERO CONDORI e ARMELA KADIU accompagnati dai docenti STEFANO BERTOLO e GIOVANNI FABBRO, Presidente Unione Cuochi italiani di Pordenone.
All’I.I.S  CIAMPINI BOCCARDO di NOVI LIGURE (AL) la giuria ha deciso di assegnare una menzione speciale per il lavoro presentato, fuori concorso, dagli alunni della 1^ classe del corso per l’enogastronomia sotto la guida della docente Lucia Agrati.

La Giuria, presieduta da Guido Stecchi, Presidente dell’Accademia delle 5T della Qualità era formata dai giurati:

Anna Maria Zilli – rappresentante rete ReNaIa e DS ISIS Bonaldo STRINGHER-UD

Giuseppe Damiani – Direttore Montagna Leader

Gionata Sturam – Sindaco di Claut (PN)

Lorenzo Demarco in rappresentanza di AMIRA

Domenico Ranieri in rappresentanza di AMIRA

Giuseppe Casagrande – Direttore della rivista Papageno

Andrea Canton –  Patron del Ristorante La Primula di S.Quirino (PN)

Lucia Agrati- docente I.I.S Ciampini Boccardo di Novi Ligure (AL)

Astrid Donadini – responsabile Formazione Accademia 5T della Qualità

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Maggio 2102 

 

Oscar del vino 2012 a Marco Simonit , personal trainer del vigneto


29 maggio 2012 – Il goriziano Marco Simonit, cofondatore dei Preparatori d’Uva, si è aggiudicato l’Oscar del Vino 2012, la più importante manifestazione del vino in Italia, nelle sezione Miglior Agronomo Viticoltore. Le premiazioni si sono tenute il 28 maggio, all’Hotel Rome Cavalieri di Roma, nel corso della Serata degli Oscar del vino 2012, appuntamento di punta e di assoluto rilievo per l’enologia italiana che – giunto alla sua 14° edizione – si fregia della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica. A premiare Simonit è stato Franco M. Ricci, ideatore dell’evento, che insieme a Federico Quaranta ha condotto la serata, che ha visto sfilare come premiati i grandi protagonisti dell’enologia italiana.

“Marco Simonit – si legge nella motivazione – può essere definito il personal trainer del vigneto. La sua filosofia, condivisa da sempre con il socio-amico Pierpaolo Sirch, si basa sullo studio delle antiche potature, capaci, più di ogni altra tecnica agronomica, di preservare la salute del vigneto. La vigna è un essere vivente che deve essere quindi aiutato a ritrovare il suo equilibrio; si potrebbe dire la sua migliore “postura”, poiché solo dopo questa “rieducazione” potranno essere assicurate performance da veri campioni.”

“Il ritorno alla terra ha segnato in questi ultimi quindici anni il dogma della “nuova” viticoltura e dell’agricoltura in genere – ha commentato la Giuria del Premio-  La sensibilità nel comprendere il carattere dei suoli e il meraviglioso microcosmo di ogni vigneto è diventato l’assioma delle leggi della campagna, ovvero dell’agronomia. L’Oscar del Vino al Miglior Agronomo Viticoltore è un riconoscimento al lavoro, all’impegno e al rispetto per quei meravigliosi ecosistemi che si chiamano vigne.”

Marco Simonit si è presentato sul palco con tre  Preparatori d’Uva col volto coperto da una maschera raffigurante il suo viso,  a valorizzare – in modo leggero e autoironico – il lavoro di  squadra portato avanti in sintonia e con grande impegno da tutti i componenti del gruppo dei potatori.  

 

 

Per informazioni:

Preparatori d’Uva, www.simonitesirch.itpreparatoriuva@preparatoriuva.it , Tel. 0432.752417

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Il premio Greenfactor 2012

a Simonit&Sirch – Preparatori d’Uva

Udine, 7 maggio- La terza edizione del premio Greenfactor for green economy ha visto trionfare Simonit & SirchPreparatori d’Uva. Lapremiazione è stata uno degli appuntamenti  dedicati alla green economy all’interno della Notte Verde del Nordest, che ha visto il 4 e 5  maggio coinvolte 20 città, fra cui Udine.Simonit & Sirch vincono con il progetto di potatura ramificata della vite e con l’apertura di dieci sedi della Scuola Italiana di Potatura della Vite, in funzione delle significative ricadute economiche sul territorio. I due tecnici friulani Marco Simonit e Pierpaolo Sirch assieme alla loro équipe hanno definito un metodo di potatura ramificata che preserva lo stato di salute della vite, allungandone considerevolmente il ciclo di vita e la produttività, fino a raddoppiarne e oltre l’età media. Il loro progetto si amplia con una sperimentazione a lungo termine su vigneti  nelle più importanti aree viticole italiane ed europee. Un approccio che ha fatto scuola con la nascita della prima Scuola Italiana Permanente di Potatura della Vite. Unica non solo in Italia ma a livello internazionale, è un centro di formazione permanente con corsi organizzati in partnership con centri di ricerca e Università. Nel 2011 il metodo inoltre è stato oggetto a convegni internazionali (Marco Simonit, fra l’altro,  è stato l’unico italiano fra i relatori al 29° Congresso internazionale del Cava in Catalogna).Il premio “Greenfactor for green economy” da tre anni riconosce le best practice in ambito economico, sociale e scolastico del Friuli Venezia Giulia e premia progetti ecosostenibili sviluppati a favore del territorio. Promosso dal portale greenfvg.it e presieduto dal prof. Paolo Pascolo docente di bioingegneria industriale dell’Università di Udine, il premio di anno in anno ha visto aumentare le adesioni dei sempre maggiori  e qualificati protagonisti di questo comparto,    che sempre di più offre un’ alternativa concreta alla crescita economica.

Per informazioni:

Preparatori d’Uva, www.simonitesirch.it , preparatoriuva@preparatoriuva.it , Tel. 0432.52417

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Salisburgo apre le porte ai vini dei Colli Orientali del Friuli

Molte presenze e ottimi riscontri per tutte le etichette

Al rientro dal Wine Tasting organizzato dal Consorzio “Friuli Colli Orientali e Ramandolo” a Salisburgo, le valutazioni degli operatori sono assai positive. L’evento, supportato dalla collaborazione della Camera di Commercio Italo-Tedesca di Monaco di Baviera, ha attirato oltre 200 invitati nelle sale della Kavernen 1595: un suggestivo locale letteralmente scavato nella montagna Mönchsberg, a ridosso del centro storico cittadino. Venticinque le aziende dei Colli Orientali, presenti con 125 etichette in rappresentanza di tutta la produzione di vini autoctoni, internazionali e spumanti della collina friulana.«La soddisfacente presenza numerica e professionale di operatori del settore enogastronomico e turistico, conferma l’interesse del mercato austriaco per i nostri prodotti e per la nostra Regione», ha commentato il presidente del Consorzio, Pierluigi Comelli.Durante le degustazioni guidate, Annemarie Foidl, presidente dell’Associazione Sommelier Austriaca, ha presentato con competenza e creatività la terra dei Colli Orientali, i vitigni e i relativi vini. La prima sessione è stata dedicata a due vini bianchi: quattro i Friulano e altrettanti Sauvignon, abbinati a due prodotti Dop d’eccellenza del Fvg: il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele. La seconda ha avuto come protagonisti i vini rossi autoctoni e caratteristici della produzione regionale: due Pignolo, tre Schioppettino e tre Refosco dal peduncolo rosso. Entrambe seguite con interesse e stupore, le degustazioni sono state una rivelazione per molti dei presenti soprattutto per quanto riguarda i vini rossi, meno conosciuti dei bianchi, ma con manifestazioni di forti potenzialità.

Il personale dell’Agenzia nazionale per il turismo ha completato la presentazione del Fvg, dal punto di vista più specificatamente turistico, presentando depliantistica e favorendo l’interesse dei viaggiatori alla conoscenza del Fvg compresi i locali caratteristici dei Colli Orientali, al soggiorno negli agriturismi e alla visita alla storica città di Cividale.

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Il Blanc di Cuar si prepara alla sfida con i bianchi sloveni e campani

Prima edizione delle disfida prevista nel programma della 43ma Fiera dei Vini

Il Blanc di Cuar lancia la sfida agli uvaggi bianchi della Slovenia e della Campania. È una delle novità della 43ma edizione della Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo. Durante la manifestazione, infatti (la sera di sabato 12 maggio), tutti i visitatori potranno effettuare le degustazioni di due uvaggi sloveni, dell’uvaggio campano e del Blanc di Cuar, assegnando un proprio punteggio a ogni singolo vino. Dai voti della giuria popolare, dunque, si saprà se lo sforzo dei vignaioli friulani sarà stato premiato o meno. Il Blanc di Cuar è un progetto unico in Fvg, messo in campo da 20 aziende di Corno di Rosazzo assemblando i loro 20 Friulano: un unico vino per un solo territorio. Un’idea espressa dai giovani viticoltori del comune, nel 2008, per raccontare al meglio la collaborazione tra aziende e il connubio vino-territorio.

In attesa della sfida, gli oltre 100 Friulano e Picolit iscritti al Concorso del “Cornium d’oro”, passeranno al vaglio delle due Commissioni di degustazione. La prima (composta da enotecnici, enologi ed esperti Onav), si riunirà alle ore 18.30 a Villa Buttussi di Visinale e decreterà i suoi sei vincitori (3 Friulano e 3 Picolit) e, inoltre, passerà il testimone dei migliori 16 vini alla giuria dei giornalisti, sommelier, ristoratori e wine lovers che si riunirà lunedì 30 aprile, alle ore 17.30, sempre a Villa Buttussi. Tre Friulano usciranno dalla selezione con altrettanti premi e la possibilità di entrare nella lista dei vini del prestigioso ristorante “Agli Amici” di Godia e dello storico “Caffè San Marco” di Cividale del Friuli. La premiazione è prevista per venerdì 11 maggio, alle ore 19.00, presso la piazza centrale di Corno di Rosazzo.

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Aprile 2012

I Colli Orientali del Friuli salutano i bloggers del vino

Grande interesse per la seconda edizione dell’incoming che ha coinvolto sei importanti blogger enoici di Usa e Gran Bretagna: Schioppettino superstar.

 Oltre 800 accessi giornalieri al blog collettivo in lingua inglese (cof2012.com), 24 incontri diretti con i vignaioli e 16 aziende visitate. Sono alcuni dei numeri prodotti dalla visita di sei influenti bloggers del vino al territorio dei Colli Orientali del Friuli. A macinare chilometri e degustazioni, nell’edizione dell’incoming 2012, sono stati 5 importanti bloggers del vino americani e un inglese: Jeremy Parzen (dobianchi.com), coordinatore del progetto, alla sua seconda visita in Friuli; Talia Baiocchi (eater.com); Elaine Hawks (wakawakawinereviews.com); Whitney Adams (www.brunelloshavemorefun.com); Chris Reid (jcreidtx.com; Houston Chronicle) e l’inglese Stuart George (www.stuartgeorge.net). Durante le mattinate, nella sede del Consorzio di tutela, a Cividale del Friuli, i bloggers hanno incontrato personalmente i produttori che hanno avuto l’opportunità di presentare i vini più rappresentativi della propria produzione. Nei pomeriggi si sono svolte le visite in cantina di alcune aziende friulane presenti sul mercato statunitense. Al termine delle intense giornate di lavoro, è proseguito il rapporto di conoscenza dei produttori dei Colli Orientali del Friuli e dei loro vini attraverso la partecipazione dei bloggers alle cene organizzate presso le cantine. Gli spazi dedicati alla presentazione di alcune peculiarità enologiche del territorio (Ramandolo docg e Schioppettino di Prepotto), sono stati particolarmente apprezzati. Lo Schioppettino, soprattutto, è stato la piacevole scoperta di questo incoming e ha colpito tutti per la sua longevità.Il blog cof2012.com, crocevia informatico del progetto, continua a essere aggiornato pure in questi giorni di post-incoming e