Nobili a confronto…


In un’atmosfera resa ovattata dalla grande quantità di neve caduta sulle colline e  posatasi anche tra i vicoli di Montepulciano,   si è svolta l’  edizione 2012 dell’Anteprima del Vino Nobile DOCG  allestita nelle maestose sale della ristrutturata Fortezza.

Trentaquattro le aziende partecipanti, 2009 (per lo più prove di botte) e i “prototipi” del 2011 ,le  “nuove” annate presentate insieme ai Nobili e Riserve  2007  e 2008  più le altre Doc della zona-Rosso di Montepulciano e Vinsanto.

Il vitigno principe del Nobile di Montepulciano è il sangiovese –prugnòlo  gentile- che, secondo il disciplinare  deve  essere presente nella misura del  70% . Per la restante percentuale  sono previsti vitigni a bacca rossa complementari e idonei alla coltivazione nella regione Toscana (colorino, canaiolo, mammolo, merlot e cabernet) e per il 5% un vitigno a bacca bianca. L’affinamento del Nobile  deve protrarsi per almeno due anni, tre per le Riserve. La qualità delle annate del Nobile di Montepulciano  si  stabilisce dopo la valutazione di una serie di elementi relativi all’andamento climatico, alla qualità dell’uva, quindi del potenziale Nobile, attribuendo un certo numero di stelle da un minimo di una ad un massimo di cinque. Secondo una giuria formata da tecnici e consumatori, quella del 2011 è stata un’annata a quattro stelle. Le uve della vendemmia 2011 a causa  della temperatura tropicale che  si è registrata dopo il 20 agosto sono state  ulteriormente selezionate in cantina con successivo controllo delle macerazioni.  I vini hanno dunque un titolo alcolometrico   alto, tannini abbastanza morbidi, profumi  che rispettano le caratteristiche del vitigno ma con medie prospettive di invecchiamento.  Nel 2009 alte temperature a maggio, un giugno piovoso nella prima parte, luglio e agosto caldi e siccitosi hanno consentito la vendemmia a cavallo tra settembre e ottobre. Le uve erano mature al punto giusto, specialmente il Sangiovese.I vini sono poco concentrati, con un buon equilibrio  gustolfattivo, freschi ed eleganti.

Inviate sul campo Giuditta e Sandra che seguono con curiosità e attenzione l’evoluzione del vino Nobile di Montepulciano ormai da qualche anno .

Il Nobile di Montepulciano è un vino dal bel colore rosso rubino, quando è giovane, tendente al granato col passare degli anni. Vino di corpo, buona struttura, media acidità con tannini molto importanti nei primi anni  ma che evolvono col tempo. Al naso spesso spicca la salamoia(tipico sentore varietale) poi piccoli frutti rossi, ciliegie, prugne, delicati profumi di viole e rose. Naturalmente ogni vino ha l’impronta dell’azienda e  soprattutto del vignaiolo!

Nella media qualitativamente abbastanza alta abbiamo individuato alcuni Nobili che ci hanno intrigato più degli altri.

Bindella

Nobile 2009  Prova di botte (sangiovese,colorino, canaiolo, mammolo) intenso profumo di frutti rossi, salamoia, tannini presenti ma non verdi. Potrebbe avere una ottima evoluzione.

Nobile 2009  Selezione I Quadri (100% sangiovese) –imbottigliato da un mese-vigneto argilloso. A naso salamoia, frutti rossi, minerale, astringenza non aggressiva, abbastanza sapido, equilibrato.

Nobile Riserva 2007 Una leggera riduzione che scompare dopo qualche secondo, al naso frutta rossa matura(prugna), minerale, in bocca rispecchia il naso, mediamente astringente, medio corpo, equilibrato.

Boscarelli

Nobile 2009 ( 90%sangiovese, 5%colorino, 5%mammolo) Frutti rossi, salamoia, tannini astringenti ma non aggressivi.

Nocio 2007 ( sangiovese 100%) vino di punta dell’azienda, di medio corpo, ancora giovane.

Nobile Riserva 2007 Sentori di frutti rossi che si ritrovano in bocca, tannini abbastanza morbidi, buona evoluzione, equilibrato.

Molto interessante e di facile beva   il Rosso di Montepulciano  DOC Prugnolo 2010.

Croce di Febo

Nobile 2009 (85%prugnolo gentile più altri vitigni autoctoni) sentori di frutti di bosco, tannino non verde, mediamente morbido.

Riserva 2007(sangiovese  100%). Vino franco, grande espressione del vitigno un’astringenza importante  che pulisce bene il palato senza sensazioni negative.

Dei

Nobile 2009 (90%sangiovese, 10%canaiolo)frutti rossi al naso e in bocca, tannini non aggressivi,  abbastanza equilibrato.

Riserva Bossona 2008 campione di botte (100% sangiovese)Il vigneto è praticamente un cru. Affinamento in botti grandi per 36, 12 mesi un bottiglia, sul mercato fra un anno. Vino elegante ed equilibrato. merita attenzione.

Godiolo

Franco Fiorini con i suoi vini è stato il  nostro primo incontro verso la conoscenza del vino Nobile. Immediata fu la percezione di un vino fatto con grandissima passione e dedizione, con uno schietto rapporto uomo –natura. Negli anni ne abbiamo avuto conferma.

Nobile 2009(98%sangiovese più canaiolo e colorino. Appena spillato dalla botte il vino esprime bene i sentori di frutti rossi, naso ampio,i tannini sono giovani, il vino promette bene.

Nobile 2008, imbottigliato a giugno 2011, in commercio a marzo 2012,vino ancora molto giovane.

Nobile 2007. Al naso  intensi profumi floreali che prevalgono sui fruttati. Medio corpo.

Le Berne

Nobile 2009 (100% sangiovese), imbottigliato a ottobre 2011, di un bel colore rosso rubino ha un naso ricco di frutti rossi, un po’ di salamoia, tannini già quasi morbidi.

Riserva 2008 Intensi profumi floreali che ri ritrovano in bocca,tannini ruvidi.

Sfizioso l’Affronto (il nome dice tutto), un vino sperimentale prodotto con uve colorino e mammolo). Quasi uno scandalo per i puristi, da provare secondo noi…Il colore è molto simile al Terrano di carsolina origine, molto floreale e di pronta beva.

Salcheto

Nobile 2009 (100%sangiovese) vigne giovani-12 anni-fruttato, tannico, dalle buone prospettive.

Nobile 2006 da vigne di trent’anni., frutti rossi, mineralità spiccata, tannini non aggressivi, persistente, equilibrato. Azienda interessante anche per il basso impatto aziendale, infatti tutta l’energia utilizzata viene autoprodotta.

Questi sono solo alcuni tra i numerosi vini presentati ad un pubblico molto numeroso.

In conclusione possiamo dire di aver trovato un filo conduttore, elementi comuni attraverso i quali si può affermare che  il vino è espressione viva del terroir.

Nei vini del 2009 abbiamo riscontrato un’ insolita morbidezza che ci ha sorprese. I vignaioli sono concordi  nell’attribuire quella particolarità all’annata particolarmente calda,  inoltre le prove di botte hanno profumi più ampi che  poi, purtroppo, si  comprimono in bottiglia.

I vini del 2008  sono ancora spigolosi, vanno lasciati riposare  ancora per qualche tempo.

I vini del 2007 invece risentono di un’annata “buffa”, come l’ha definita un vignaiolo, non hanno molta struttura, sono quasi pronti per essere bevuti.

La differenza la farà la mano la cura del vignaiolo verso le sue “creature”.

Noi, apprezzando comunque l’alto livello dei vini, abbiamo privilegiato i Nobili  con sangiovese in purezza o  insieme ad altri vitigni autoctoni, la contaminazione con   vitigni  “ complementari e idonei” ci perplime un po’ ma è solo il nostro punto di vista…

Giuditta Lagonigro

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