Dalla teoria alla pratica-Impariamo a degustare la birra guidati da Paolo Zaini

La degustazione della birra e gli abbinamenti con il cibo

Degustare come ben sappiamo, significa assaggiare con consapevolezza, dunque potremmo dire che degustare la birra è un atto che compiamo raramente. Questo perché siamo piuttosto abituati ad avvicinarci con lentezza e attenzione a un bicchiere di vino (o magari a un distillato di pregio), degustandolo, mentre siamo sicuramente più abituati a bere un bicchiere di birra. Ebbene degustare una birra non significa né più né meno che fare le stesse azioni che compiamo quando degustiamo il vino o un’altra bevanda.  Esistono accorgimenti particolari e aspetti che meritano maggiore attenzione (il vino non possiede schiuma, per esempio…) ma in buona sostanza la maggior parte delle azioni da compiere sono quelle standard.

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Lager Trappiste Weizen ed altro ancora…Riparliamo di Birre naturalmente!

Tipologie e  Stili di birra

Dopo aver parlato della storia della birra e della sua diffusione nel mondo, credo sia doveroso entrare un po’ nel dettaglio per capire meglio questa bevanda che ha sessanta secoli di vita ma non li dimostra. Parleremo delle tipologie e degli stili relativi alle realtà nelle quali si sono sviluppati.

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Ecco i risultati del 1° Concorso Enologico Nazionale “Rosati d’Italia”.

I vini rosati in alcune zone d’Italia fino a qualche tempo fa erano considerati non vini, anzi ancora oggi vi sono frange di scettici.Comunque vuoi per diversificare la produzione, vuoi perchè il mercato ha cominciato a richiedere vini rosè, soprattutto spumanti, molte aziende  hanno deciso di convertirsi, alcune con buoni risultati altre meno…Personalmente considero vino rosato di qualità alla stregua di un vino bianco di ottima struttura o di un vino rosso giovane.Da pugliese doc non ho mai posto i rosati in una posizione di subordine rispetto agli altri perchè la Puglia è stata probabilmente la prima produttrice di “rosati vinificati rosati”, con risultati eccellenti. Evidentemente non tanto eccellenti per la giuria del  1° Concorso  Enologico Nazionale “Rosati d’Italia”, conclusosi a Otranto,nello splendido Castello  Aragonese,lo scorso 5 maggio. Ai vini rosati pugliesi, purtoppo, non sono andate che briciole…Ci congratuliamo con i vincitori  lanciando una domanda ai numerosissimi e bravi vignaioli pugliesi: cos’è accaduto?

Ecco l’elenco dei “campioni”. Ringrazio per il contributo anche fotografico, la nostra inviata dalla Puglia: Maddalena Nuzzi.

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