Patate riso e cozze

Patate, riso e cozze

Patate riso e cozze sono gli ingredienti di un primo piatto pugliese/barese –la tiella– che fa parte della storia della gastronomia di quel territorio.

Difficile individuarne la precisa origine considerando l’intenso traffico e incroci di popoli che nei secoli passati si sono avvicendati lungo le coste e non solo, infatti tiella fa rima con paella…Gli ingredienti sono alla portata di tutti e anche la preparazione del piatto è molto semplice. Come accade per ogni ricetta popolare è possibile trovare versioni diverse, in questo caso la disputa ha quale protagonista la zucchina… Zucchina si zucchina no? Si pensa che l’ortaggio abbia trovato spazio tra le patate, il riso e le cozze, nella versione estiva ma si sa che le ricette della tradizione risentono di manomissioni da parte delle cuciniere – casalinghe. Io stessa ho chiesto aiuto a mia zia Emma, barese docg che non ammette la presenza della zucchina.

Ricetta per due persone.

Patate 2 di media grandezza

Riso vialone o carnaroli 80 g

Cozze 12

Pomodorini 10

Cipolla ( meglio se fresca) 1 di media grandezza

Pecorino pugliese di media stagionatura 60 g – Se preferite usate il parmigiano.

Prezzemolo, pepe, sale, olio evo.

Lavate pomodorini e prezzemolo, poi le patate che sbuccerete e laverete ancora sotto un gesto d’acqua; tagliatele a rondelle di pochi millimetri facendo in modo che le fette siano più o meno uguali per una cottura omogenea. Pulite le cozze sfregandole per togliere ogni residuo, eliminate il bisso (baffo laterale) e apritele a mano, infilando un coltello dalla punta rotonda tra le due valve tenute schiacciate tra due dita; eliminate una valva e lasciate il frutto solo in una ( se vi infastidisce la valva recuperate solo il frutto). Non disperdete la loro acqua che servirà alla fine.

Predisponete un’adeguata pirofila da forno sul cui fondo metterete 3 cucchiai di olio, pepe, un po’ di sale, prezzemolo, una parte della cipolla tagliata in piccoli pezzi, un paio di pomodorini tagliati in due. Su questa base sistemate le prime fette di patate, una affianco all’altra, fino a coprire il fondo della pirofila, aggiungete un po’ di sale e pepe, sistemate le cozze sulle patate ( con o senza valve a vostra scelta) e distribuite il riso che dovrà coprire le patate e le cozze. Condite con prezzemolo, altri pomodorini, cipolla, pepe, una spolverata di formaggio e ancora un po’ d’olio evo. Ultimo strato con il resto delle patate che condirete ancora una volta, con i restanti pomodorini, cipolla, prezzemolo, sale, pepe, un’altra spolverata di formaggio e una generosa porzione di olio.Aggiungete il liquido filtrato delle cozze e acqua a filo.

Cuocete in forno statico a 180° per circa quaranta minuti seguendo comunque la cottura per evitare che il riso scuocia e comunque lasciate che si formi una crosticina sulle patate.

Vino in abbinamento: un vino spumante, in Puglia c’è una vasta scelta se vogliamo rimanere a un abbinamento territoriale, oppure un vino bianco secco : Fiano, Minutolo, Bombino bianco, Greco, oppure un vino Rosato.Il nostro abbinamento è stato con un vino dell’Azienda Colli della Murgia, Le Dritte 2017, da vitigno Greco. Vino senza solfiti aggiunti, prodotte da uve provenienti da un vigneto “sperimentale”. Il vino ha avuto una buona evoluzione, dopo due anni è risultato sicuramente più armonico ed equilibrato, si è sposato felicemente con la tiella di patate riso e cozze.

Giuditta Dina Lagonigro

100 Metri Quadri – Pizza Bistrot

La scelta di incontrarsi tra amici in questo locale di Altamura è stata quasi forzata vista la chiusura di quello prescelto. Spesso però, accade che proprio in situazioni di emergenza si ottengano i migliori risultati, soprattutto poi se si seguono i suggerimenti di un amico gourmand, qual è Pino Casareale, nel nostro caso …


Cento Metri Quadri, di recente apertura, non è solo una pizzeria; il menu infatti è ricco e accontenta i vari palati della clientela. Sorprende piacevolmente la cura nella scelta delle materie prime, per le farine, per il condimento, per l’olio extravergine portato in tavola. Potrebbe sembrare tutto normale ma non è sempre così. La pizza ha il cornicione alto, di ispirazione partenopea, alle pizze classiche si aggiungono pizze speciali con prodotti di qualità. Buona scelta di bevande. Sobri e accoglienti gli arredi, forse servirebbe un po’ più di illuminazione ma probabilmente i nostri occhi occhi erano un po’ stanchi. Cortese e paziente anche il giovane personale.Favorevolmente colpita, sebbene ci sia andata solo una volta, consiglio 100 Metri Quadri ai buoni ed esigenti palati.

100 Metri Quadri – Via Cassano delle Murge,277 –

70022 Altamura (Bari) – Tel. 0803141596

Giuditta Dina Lagonigro

FIVI – MERCATO DEI VINI 2018 – LE CONCLUSIONI DELL’ASSOCIAZIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UVA, BUONSENSO, TEMPO:
LA RICETTA DEL VIGNAIOLO FIVI AL MERCATO DEI VINI DI PIACENZA

L’ottava edizione conferma il crescente interesse del pubblico e degli operatori per l’evento dei Vignaioli. Che ancora una volta hanno scelto di raccontarsi in una maglietta

Non una semplice fiera, ma una festa. Lo dicono i volti, le chiacchiere felici, i carrelli pieni dei 18.500 visitatori che tra sabato e domenica hanno visitato il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a Piacenza Expo che si è confermato il luogo perfetto per questo evento. Al Mercato di Piacenza si può guardare in faccia il vignaiolo e farsi raccontare i suoi vini, la sua terra, il suo mondo. Ma FIVI significa innanzitutto rappresentanza istituzionale. Sono tante le istanze che FIVI porta avanti, rappresentando gli interessi di tutti i vignaioli italiani, non solo di quelli iscritti. “È bello vedere – ha sottolineato Ampelio Bucci, socio fondatore di FIVI nel 2008, dall’alto dei suoi 81 anni – come l’opinione pubblica, la stampa e soprattutto le istituzioni abbiano finalmente capito qual è il vero ruolo di quest’associazione e che venga ad essa riconosciuto un ruolo di interlocutore”.
I Vignaioli indipendenti raccontano spesso la loro filosofia e il loro punto di vista attraverso t-shirt colorate, a volte ironiche. La maglietta lanciata da FIVI in occasione dell’ottava edizione del Mercato rappresenta l’etichetta del Vignaiolo Italiano. La denominazione d’origine di un buon Vignaiolo non può essere che Indipendente e gli ingredienti che il suo vino contiene sono tre: uva, buonsenso e tempo. È un prodotto che contiene fatica, tanta, ma contiene anche, e lo restituisce nel bicchiere, il 100% del terroir in cui il vignaiolo vive e lavora. Un modo per sensibilizzare sulla proposta della Commissione Europea di inserire gli ingredienti in etichetta.

FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”.
Attualmente sono circa 1200 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico e per il 49 % secondo i principi della lotta integrata.

A cura di Studio CRU -Vicenza

 

FIVI – MERCATO DEI VINI A PIACENZA – 24/25 NOVEMBRE 2018

 

 

 

 

 

 

Nuovo appuntamento a Piacenza Expo per l’ottava edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti che si svolgerà sabato 24 e domenica 5 novembre a Piacenza. I Vignaioli in questa edizione saranno 600 e presenteranno personalmente le loro aziende racontando storia di vita e di viti…Nelle due giornate sono in programma degustazioni a tema a cui si può partecipare previa prenotazione.Ecco il programma:

Sabato 24 novembre

Ore 13.00 – Inaugurazione

Ore 14.00ANIMA TRENTINA – Dal Garda alle Dolomiti, un viaggio nella Nosiola. Conduce Matilde Poggi, vignaiola in Veneto.

Ore 17.00A PROPOSITO DI TAPPI – Discorrendo sull’importanza dei tappi Walter Massa proporrà la degustazione di cinque versioni del suo Derthona 2014. Conducono Mario Pojer, vignaiolo in Trentino e Ampelio Bucci, vignaiolo nelle Marche.

DOMENICA 25 NOVEMBRE 

Ore 14.00  – BAROLO BARBARESCO, IL NEBBIOLO E LA SFIDA DEL TEMPO. Degustazione comparata di tre diverse annate e due vini diversi.Conduce Anna Maria Abbona, vignaiola in Piemonte.

Ore 17.00 – LAZIO – VIGNE-UOMINI E TERRITORI. Si parte con un Frascati e si finisce con un Aleatico passito, attraversando la storia del Lazio.Conduce Walter Massa, vignaiolo in Piemonte.

Per maggiori informazioni www.mercatodeivini.it

 

 

 

Vitovska – Il vino della vino della Pietra

 

 

 

 

 

 

Si respira sempre aria buona a Villa Severi centro di aggregazione sociale che, con il parco naturale di otto ettari di superficie, rappresenta una delle principali aree verdi attrezzate di Arezzo. Le attività si svolgono anche all’interno, dove ampie sale ospitano eventi, come quello organizzato tra i tanti, dalla Delegazione Ais (Associazione Italiana Sommelier) di Arezzo, lo scorso undici ottobre.

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I TRE GIORNI DA PECORA…PECOR’È

 

 

 

 

 

 

Ha chiuso i battenti con soddisfazione degli organizzatori e di tutti i partecipanti a vario titolo, il numero zero della Sagra della Pecora, svoltasi  ad Altamura dal 14 al 16 settembre, nell’accogliente giardino del ristrutturato Monastero del Soccorso. Ideazione, progettazione e realizzazione sono state curate dall’  associazione AlGraMà.

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PECOR’è – Festa della pecora di razza altamurana

 

 

 

 

 

Quando meno te lo aspetti, arriva qualcosa, nel corso della vita, che fa riaffiorare ricordi sopiti, non rimossi ma sicuramente archiviati in un remoto luogo del cervello e del cuore. E’ quanto mi è accaduto nel momento in cui sono stata invitata a partecipare, da amici, di vecchia e nuova data, a” PECOR’è , il primo giorno da pecora”…

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