Focus sul Collio

Avremo il piacere che speriamo di condividere con voi, di andare in giro per il Collio, a trovare i nostri amici produttori  dei quali vi racconteremo tutto…o quasi.

Il Collio si estende su una zona collinare racchiusa tra il Friuli e la Venezia Giulia, in provincia di Gorizia, fino ed oltre il confine con la vicina Slovenia dove troviamo la Brda, il prolungamento del Collio goriziano o l’inizio della Slovenia… In effetti, tralasciando di raccontarvi la Storia di questi luoghi che merita ben più ampi approfondimenti,possiamo solo affermare che si tratta di un confine puramente politico poichè  storie di amicizia e parentele vanno oltre la fredda lettura della cronaca. Collio e vini bianchi di grande qualità sono un indissolubile binomio.Venite con noi.

Focus on the Collio

It’s a genuine pleasure – which we hope to share with you – to stroll along Collio and meet the producers, our friends all of them. And with pleasure we will tell you everything ….or almost…. about them

Collio is the name of the sweet hilly area that ranges from Friuli and Venezia Giulia, in the District of Gorizia, up to – and beyond – the border with Slovenia where the name is Brda, the extension of the Collio goriziano, or the initial part of Slovenia…
Let’s set apart the history and the stories of this special area, by all means really worth a closer awareness, we can affirm without any doubt that this is a border with exclusive political issues, since the friendship and family relationships go long further.
Collio and premium white wines walk happily side by side in a very close link. Please do join us!

Azienda Il Carpino

Franco e Anna, Naike e Manuel Sosol rispettivamente genitori  e figli, sono i componenti di una deliziosa famiglia di vignaioli sul Collio goriziano tra Oslavia e San Floriano-siamo a cavallo del confine con la Slovenia affacciati su Gorizia e Nova Gorica-. Li conosciamo da un po’ di  anni e quindi abbiamo avuto la possibilità di seguire l’evoluzione dei vini. Franco è sempre stato convinto che i vini longevi debbano essere vinificati come una volta, con periodi di macerazione più o meno lunghi,  dei vini bianchi come i rossi, in modo che il contatto con le bucce trasmetta loro le sostanze necessarie   per ottenere struttura e longevità. Personalmente penso che la produzione degli ultimi anni abbia trovato un giusto punto di equilibrio, i vini delle Selezioni, da vitigni più vecchi sono di grande corpo e migliorano negli anni, la linea Vigna Runc soddisfa le richieste di vini più freschi. Siamo andati a trovare Franco e Anna a San Floriano e abbiamo degustato i vini della Selezione. I vini quindi sono tutti macerati, non filtrati e affinati in legno.

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Bianco Carpino 2008 IGT 14°

40%Chardonnay,30%Ribolla gialla,30%Sauvignon, 48 ore di macerazione a freddo, passaggio in barriques usate per 18 mesi.Di colore giallo dorato, limpido, consistente,al naso intenso complesso, fine, etereo, con una spiccata mineralià, con una punta di graffite, poi arriva la frutta tropicale,la  vaniglia, e spezie.Secco, caldo, con una leggera prevalenza delle parti dure con un tannino ben presente (ricordiamo la macerazione..), asciutto, equilibrato, giovane.

Vis Uvae 2008 IGT 14°

E’ un Pinot grigio, una settimana di macerazione con le bcce in tini di legno aperto, 18 mesi di botte, fermentazione a temperatura controllata. Il colore è ramato-buccia di cipolla(ritorna la tradizione), limpido, consistente. Al naso intenso,fine, con sentori di inchiostro, fragole di bosco, mirto, che si ritrovano anche in bocca insieme alla ben percepibile mineralità. Secco, caldo, equilibrato, armonico, giovane. Lo abbiamo immaginato in perfetto abbinamento con un croccante maialino sardo.

Malvasia 2008 IGT 14,5°

Una settimana di macerazione in tini aperti, 18 mesi in botte grande. Quello della Malvasia è il vitigno più vecchio-60 anni-, il pezzo forte…Il colore è un bel giallo carico dorato, il vino è  limpido, consistente,molto intenso con sentori che confermano le caratteristiche varietali, semiaromatico con note  di   salvia, pepe verde, cotognata, la mineralità che arriva dalla ponca. in bocca è secco, caldo, sapido, molto intenso e persistente.

Ribolla gialla 2008 IGT 13°

40 Giorni di macerazione sulle bucce, in tronco conico chiuso. Espressione del territorio il vitigno manifesta tutto i suo carattere. Giallo dorato carico, limpido, consistente, al naso intenso, fine, etereo, minerale. In bocca è abbastanza equilibrato, con prevalenza di parti dure. Si avverte un tannino persistente che pulisce il palato. Secco, caldo, armonico, giovane. Un ottimo esempio di ribolla macerata.

Sauvignon 2002 IGT 14,5°

Vino austero di sorprendente potenza, di un giallo carico,limpido, consistente, abbastanza fine all’inizio per un leggera riduzione giustificata dai 10 anni di vita del vino. Dopo qualche secondo si manifestano sentori di ginestra, sambuco, mandorla tostata, caffè, decisa la nota di balsamica e la sempre presente mineralità. Per sfidare il vino ne abbiamo bevuto un sorso dopo un boccone di salsiccia in padella…Abbiamo perso la sfida, il Sauvignon ha lasciato la bocca perfettamente asciutta nonostante la grassezza del cibo. Degustandolo con calma si possono avvertire profumi di tiglio e sambuco. In bocca è secco, caldo, con un lungo finale.Il vino può accompagnare grandi piatti.

Rubrum 2007 IGT 14°

E’ un Merlot in purezza, quella del 2007 è stata un’annata eccezionale. Il vino ha subito due settimane di macerazione, poi affinato in botti grandi-tonneaux da 700 litri. Colore rosso rubino intenso, con riflessi granati sull’unghia (l’unghia è il contorno tra il vino e il bicchiere). Limpido, consistente, al naso intenso, fine, di grande complessità. IL sentore di vegetale che arriva in apertura fa pensare alle more di gelso bianco,poi alla marmellata di more, caffè, inchiostro, un accenno di salamoia. In bocca il vegetale si attenua, i tannini sono giovani ma non aggressivi. Secco, giovane.

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Somnus-Sogno di una Ribolla- 16°

Alla fine della serata Franco e Anna ci presentano una bottiglia che fa parte di una collezione privata, 230 bottiglie che saranno condivise solo con gli amici…Sogno di una Ribolla, sogno perchè l’intento era quello di ottenere una ribolla passita;10 q.li di uva, appassita per tre mesi su graticci, spremuta, diraspata e spremuta a mano! Bassa la resa si è avviata la fermentazione, 115 litri di vino in botte per due anni. Anche l’imbottigliamento è stato fatto a mano. La Ribolla è un vitigno eclettico più dello Chardonnay ci dice Franco. Nel calice il Somnus è di un giallo carico, limpido consistente,con prepotenza  arrivano sentori di albicocca e mele disidratate, agrumi, uvetta sottospirito.  Secco, caldo, tannini persistenti, la glicerina dà la giusta morbidezza. Una   Ribolla inconsueta che non ammette interferenze,unica protagonista  da gustare  in tutta tranquillità, chiacchierando o in  beata solitudine…

Le schede redatte con la supervisione di Marco Furlan.

Giuditta Lagonigro

Focus on the Collio

Il Carpino Winehouse

Franco and Anna, Naike and Manuel Sosol, respectively parents and daughter and son, make up a lovely family of vines growers and wine makers living in the Collio goriziano, between Oslavia and San Floriano,  this pleasant location   – bridging the border with Slovenia –  overlooks both Gorizia and Nova Gorica. It’s rather a long time that we know them, therefore we could already follow the evolution of their wines. Franco believes that the wines designated to have a long life must be made adopting the principles of the past times, with a quite long maceration , either for the white and for the red wines, so that the contact with the skins consents to transfer the substances aimed to obtain a sound structure and a long life. In my opinion  the production of the recent years has reached its right balancing, the wines of the Selections, yielded from older vines, are really full bodied and improve too, as time goes by. The Vigna Runc labels satisfies the requirement for more fresh-tasting  wines. We paid a visit to Franco and Anna, at San Floriano, so we could taste the Selection wines.  These are all macerated wines, not filtered and cask-aged.

By the way Carpino is a stout tree, typical of the area,  the European Hop Hornbeam

Bianco Carpino 2008 IGT 14°

40% Chardonnay, 30% Ribolla gialla, 30% Sauvignon, 48 hours of cold maceration, rests in used barriques for 18 months. The color is a golden yellow, limpid, consistent; to the nose  – at first – results to be intense, complex, fine, ethereal, with a marked minerality, a hint of graphite, then come exotic fruits, vanilla and spices. Dry and  warm,  the hard components now begin to come out, well pronounced tannin (let’s remember the maceration…) dry, balanced, young.

Vis Uvae 2008 IGT 14°

This wine is a Pinot Grigio, macerated one week along with the skin in wooden open vats, a 18 months stay in cask, fermented at controlled temperature. The color is coppery, onion skin-like (here comes back the tradition), clear and consistent. Intense and fine to the nose, expresses inky hints, wild strawberries, Myrtle, that are also detected in the mouth along with the marked minerality. Dry, warm, balanced, harmonious, young. The best pairing we could think of is with a crispy roasted Sardinian piglet.

Vis Uvae is Latin for The strength of Grapes… really evocative

Malvasia 2008 IGT 14,5°

Macerated one week in open vats, then 18 months in wide cask. Malvasia vines are the oldest ones: approximately 60 years: a real masterpiece…The color is a sound, intense golden yellow, the wine is clear, consistent, rather intense, the sensations are typical of this variety’s features, and are distinctly felt: partially aromatic, hints of sage, green pepper, quince; the  minerality  comes from the ponca, a soil locally known with this name, technically an Eocenic marl. Dry, warm, sapid to the mouth, quite intense and long.

Ribolla gialla 2008 IGT 13°

Macerated 40 days on the skins, in a closed truncated-cone vat. This variety expresses the features of the terroir, thus performing all its nature. Deep golden  yellow, clear, thick, intense to the nose, fine, ethereal, mineral. The mouth feels it as being enough balanced, the hard components prevail. A persisting tannin cleans the palate. Dry, warm, aromatic, young. An excellent case of macerated Ribolla.

Sauvignon 2002 IGT 14,5°

Austere, an amazing power, a deep yellow color, this wine is limpid, thick, quite fine at the beginning due to a slight over-evolving coming from its 10 years aging. However after a few moments scents of Broom flowers, Elderberry, toasted almonds, coffee appear, the balsamic print is quite marked along with the minerality – a constant. We decided to challenge this wine by tasting it after having enjoyed a nibble of  pan-fried sausage…We proved losers! In fact the Sauvignon left our mouth perfectly dry, in spite of such a fatty food.  A slow and calm tasting detects scents of Linden flowers and Elderberry. Dry, warm to the mouth, very very long. It can be paired with great, sumptuous dishes.

Rubrum 2007 IGT 14°

Absolute pure Merlot. In fact 2007has been an outstanding vintage year. The wine was macerated for two weeks, then refined in large casks, tonneaux with a capacity of 700 liters. Intense red ruby  – from here its name – with garnet shimmers on the marks left by the sipping on the edge of the glass. Limpid, consistent, intense to the nose, fine, with  a remarkably complex  feature. The weedy sensation expressed at the beginning recalls White Mulberry fruits, then mulberry jam, coffee, ink, a slight brine.  Once in the mouth, the grassy  feelings are mitigated, the tannins are young but not too aggressive. Dry, young.

Somnus-Sogno di una Ribolla- 16°

The evening ends with a very special bottle offered by Franco and Anna, belonging to their private collection, 230 bottles to be shared exclusively with true friends…. Sogno di una Ribolla, (coming from Latin Somnus , Italian sogno, that means dream), yes, dream indeed because the aim was to obtain a raisiny, dried Ribolla.  10 quintals, 1000 Kilos of grapes, dried for three month on racks, stemmed and soft-crushed by hand! An extremely low yield and then the fermentation: 115 liters of wines in casks for two years. Also the bottling operations have been made by hand.  Franco says that Ribolla is a versatile vine variety, even more than Chardonnay. Somnus, now in the glass, displays a deep yellow color, clear and consistent, then come over  mighty fragrances of apricot, dried apples, zest, raisins in liqueur. Dry, warm, persistent the tannins, a fair soft note comes from glycerin.  This Ribolla is quite unusual, refuses any interference, intends  to  perform as the main character, requires a lazy, undisturbed tasting, while a quiet conversation goes on  or…  peacefully alone…

The wine reports have been supervised by Marco Furlan.

Giuditta Lagonigro

Translation by Mabira Piccaro

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Oggi andiamo  a trovare la Famiglia Keber.

Edi Keber, ormai da qualche anno affiancato da suo figlio Kristian e con il sostegno delle due donne di famiglia, Silvana e Veronika, si può sintetizzare, con tutti i limiti di una sintesi, in due parole: contadino illuminato.

Contadino per  auto-definizione, illuminato per la sua esplosiva personalità  e per la lungimiranza che lo hanno reso un  punto di riferimento per tutto il Collio.

La sua azienda, in quel di Zegla-Cormons (Go), è quasi un porto di …Collio per  amici e visitatori che, oltre a bere un  ottimo calice    di Collio Bianco si fermano a discutere di argomenti seri e semiseri.

Edi Keber, già venti anni fa aveva un progetto ben chiaro: produrre un solo vino che fosse rappresentativo del territorio. Nel 2008  ha raggiunto il suo obiettivo arrivando a produrre un solo vino bianco, il  “Collio”   con i vitigni che fanno parte della tradizione della viticultura locale:  malvasia, ribolla gialla e tocai (oggi friulano) , in percentuale più alta.

Al  di là della mineralità, dei sentori  floreali ed anche di agrumi, del timo e della mandorla , tipica del Tocai /Friulano che predomina,   Il vino parla del territorio, ne contiene e trasmette profumi  e struttura.

Il Collio Keber dopo la fermentazione, viene affinato in vasche d’acciaio poi imbottigliato.

Ancora più possente è il Collio Riserva, stessi vitigni ma vinificazione diversa.

Dopo la fermentazione infatti, il vino viene  affinato in botti di legno, poi rimane  un anno nelle vasche di cemento ed ancora un anno in bottiglia, rigorosamente “magnum” e neanche numerose, cinquecento  sono le  bottiglie  che vanno sul mercato. Il Collio Riserva che si produce solo  nelle annate migliori conquista tutti per la sua morbidezza  sostenuta da una buona acidità,  per il suo equilibrio gustolfattivo  che racchiude ed esprime con eleganza l’anima del vino e quindi della terra.

Una raccomandazione che leggerete anche in etichetta : agitare prima dell’uso!

Abbiamo avuto il piacere di veder “crescere” Kristian e conoscendo il suo amore, la sua dedizione a attaccamento alle sue radici siamo certi che fra non molto si parlerà di lui non come figlio di Edi ma come Kristian Keber, bravo produttore di Zegla, discendente da una  antica dinastia di vignaioli…

Per dovere di cronaca non possiamo omettere di citare la produzione di un vino rosso: il Merlot  Riserva.

Giuditta Lagonigro

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Azienda Skok

“Vino del cuore…del Collio”, così Orietta e Edi  Skok  presentano i loro prodotti. Figli di Giuseppe  gli Skok con grande entusiasmo e determinazione portano avanti il lavoro in vigna e in cantina, avviato da Pepi e Armando Skok sul finire degli anni sessanta. L’azienda si trova il località Giasbana, Orietta da ottima padrona di casa, ci introduce all’interno di Villa Jasbinae, una storica residenza ben ristrutturate, risalente al XV secolo e ci racconta con dovizia di particolari, il meticoloso lavoro nelle vigne, circa 12 ettari,in cui l’uva viene quasi coccolata e seguita quotidianamente affinchè dia il meglio di sè. In cantina dove  arrivano solo le uve migliori, si interviene il meno possibile, lasciando che “la Natura faccia il suo corso”…

Vi proponiamo le schede dei vini che abbiamo degustato, curate da Marco, il nostro “naso ufficiale”.

DOC COLLIO PINOT GRIGIO 2010 GR.13

Paglierino con inconfondibili riflessi ramati. Fruttato e minerale al naso, mela golden, pesca, sapido al gusto, buona la persistenza. Da provare con un tipico piatto istriano, i pljukanci (sorta di strozzapreti fatti a mano) con scampi e asparagi di bosco.

 

DOC COLLIO CHARDONNAY  2010 GR.13

Giallo paglierino, anche qui spicca la mineralità territoriale accompagnata da un tipico fruttato tropicale, banana e papaia. All’unanimità abbiamo lo abbiamo eletto come abbinamento ideale per pesce alla griglia o al forno.

 

DOC COLLIO FRIULANO “ZABURA” 2010 GR.14,5

Il nome deriva da quello della particella (mezzo ettaro) dove viene prodotto “al riparo dai venti”. Giallo dorato, già alla vista svela quella che si confermerà come grande struttura e potenza. Di grande mineralità, floreale e fruttato, spiccano i sentori di mela golden, fieno e agrumi, in bocca persiste lungamente l’ammandorlato tipico del vitigno. Ottimi tutti gli abbinamenti tipici per questo vitigno, in primis il prosciutto crudo di San Daniele o Sauris, ma anche primi piatti, zuppe, orzotti

DOC COLLIO SAUVIGNON 2010 GR.13

Giallo paglierino, colpisce per l’intensità dei fiori di sambuco con cui si apre, poi mineralità, tiglio, pesca bianca, agrumi. Abbastanza complesso, di grande finezza, armonico sia all’olfatto che in bocca. Ottimo il rapporto tra qualità del prodotto e prezzo dei vendita. Splendido aperitivo estivo se servito fresco (alla temperatura di servizio di un vino spumante), si abbina bene anche a primi piatti a base di verdure, ma anche a frutti di mare e crostacei.

 

 

DOC COLLIO BIANCO PE-AR 2009 GR.14,5

Dedicato ai fondatori dell’azienda, Pepi (Giuseppe) e Armando Skok. Blend di Chardonnay 60%, Pinot Grigio 30%, Sauvignon 10%, ma le percentuali possono variare leggermente in funzione dell’annata, parte dello chardonnay viene raccolto surmaturo e appassito in cassetta, quindi  sosta undici mesi in barrique. Caldo e complesso, frutta tropicale matura, mela cotogna, vaniglia, spezie ed erbe aromatiche. Finale lunghissimo. La struttura e la complessità del vino ne consentono l’abbinamento con piatti a base di carne bianca anche speziati.

 

DOC COLLIO MERLOT 2009 GR.14,5

Da una vigna di oltre 40 anni di un raro clone di merlot (clone Ferrari). Rosso rubino intenso, vegetale e fruttato al naso, con sentori di giunco e confettura di ciliegia, poi frutti di bosco e balsamicità. Morbido e vellutato in bocca, lungo il finale. Molteplici gli abbinamenti, dai primi piatti con sughi a base di carne ai secondi piatti di carne rossa.

 

DOC COLLIO MERLOT “VILLA JASBINAE” 2006 GR.14,5

Prende il nome dal palazzo del 1500 (ma costruito sulla base di costruzioni preesistenti più antiche) che si trova al centro della tenuta. L’uva è una selezione proveniente dal vigneto di cui abbiamo detto sopra. Selezione dei grappoli, vendemmia tardiva, lungo affinamento in barrique francese contribuiscono alle sua grande struttura e complessità. Rosso granato intenso, complesso al naso con sentori di confettura di frutti di bosco, mora e mirtillo, vaniglia, note speziate e balsamiche, rabarbaro, quindi, pelliccia e cuoio. Lunga persistenza. Il formato della bottiglia (l 0,500) è l’ideale per un cena a due, in abbinamento con piatti di selvaggina o formaggi stagionati.

 

 

Giuditta Lagonigro

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Azienda Rizzi Roman

Il Friuli Venezia Giulia oltre a eccellenti vini fermi ha qualche chicca nata da produttori sperimentatori che hanno convinto anche i palati più  diffidenti.

Vi  raccontiamo di un prodotto che è entrato di prepotenza nella top ten degli Spumanti Metodo Classico: la Cuvèe Piè di Mont Millesimato,dell’Azienda Rizzi Roman -Piedimonte del Calvario (Go). Paolo Rizzi capofamiglia, agli annali   “il cesellatore delle vigne” (il vero mestiere di Paolo è quello di impiantare vigneti) ha  ridisegnato con le sue viti  una parte del Monte Calvario, suo vicino di casa…I vigneti sono praticamente il giardino di casa Rizzi, tanto che Paolo ci dice che se arrivassimo con un abito elegante e tacco a spillo non avremmo alcuna difficoltà a camminare per le vigne, almeno quelle in piano…I vigneti sulle pendici della collina sono impiantati seguendo una traiettoria diagonale e nonostante i terrazzamenti paiono estendersi in pianura. Con questo sistema, superficialmente accennato, non si corre il rischio che il terreno frani.

La scelta di produrre Spumante Metodo Classico credo si possa considerare quasi la materializzazione di un aspetto del carattere di Paolo Rizzi: prorompente, effervescente con quella sana allegria che ti prende dopo un calice  di Piedimont.

La cuvèe   è composta da Pinot nero (20%), Ribolla gialla (20%), Chardonnay(60%) rappresentati dai tre colori dell’etichetta. La ribolla è l’ago della bilancia per stabilire il giusto grado di acidità. La vendemmia è anticipata a settembre, la raccolta dell’uva avviene nelle ore più fresche.

Il metodo di spumantizzazione è quello classico, con tutti i suoi lunghi passaggi -per saperne di più sugli spumanti :http://www.ilgiornaledelcibo.it/cosa-beviamo/prodotto.asp?id=688&scheda=Un+Botto+Per+Mille+Bolle-.

Nel 2006 la prima base dello spumante che ha visto la luce nel 2009. Oggi si può gustare il Piedimont 2007.

Lo scorso settembre la famiglia Rizzi ha festeggiato 30 anni di vita lavorativa.

Paolo Rizzi  ha racchiuso la prima parte di storia dell’azienda in un tronco, scolpito da un giovane ma quotato scultore friulano,   che racchiude le prime tre generazioni con gli anni futuri nelle mani di Roman, il giovane figlio di Paolo.

10.000 bottiglie di uno Spumante Metodo Classico Cru Monte Calvario, minerale, dai profumi di piccoli fiori bianchi, sentori di agrumi con qualche nota di grassezza data da un ottimo equilibrio tra morbidezza  e  acidità sempre rotonda. Lunghissimo il perlage con bollicine finissime che non si riesce mai a capire quando finiscono perché il calice si svuota prima…

Giuditta Lagonigro

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