Vini Magnàs-Tradizione e futuro

 

Il Collio, zona ad alta vocazione vitivinicola, quasi un cru tra le province di Gorizia, Udine e il Collio sloveno (Brda), è costellato da numerose aziende agricole e vitivinicole, di diverse dimensioni ma tutte con prodotti di qualità. Durante uno dei nostri frequenti giri in zona, siamo andati  a trovare Luciano e Andrea Visintin, più noti forse come  Magnas, nome che si riferisce al luogo, in Località Boatina, Cormons (Go), in cui Luciano, negli anni ’70 decide di impiantare l’azienda.

I Visintin rappresentano un altro buon esempio di continuità della storia di una famiglia, giunta ormai alla quinta generazione, con i piccoli Visintin che promettono bene. Andrea lavora con suo padre dal 1991, annata storica per la famiglia perchè fu messo in commercio il primo vino in bottiglia. La tradizione va mantenuta ma aprendosi all’innovazione.

Questo principio è stato applicato nella coltivazione delle viti, allevate con sistema Gujot, con una resa di massimo 5000 ceppi per ettaro, pochi” interventi” sulle uve, vendemmia manuale. L’obiettivo è raggiungere un alto livello qualitativo. Dieci ettari di vigneto,uno nella Doc Collio, nove nella Doc Isonzo,circa 40.000 bottiglie  di vino all’anno. L’Azienda Magnas dispone anche di camere con vista vigneti, quindi adatte per trascorrere momenti di massima tranquillità e nel frattempo scoprire anche i vini.

Noi abbiamo assaggiato:

Friulano 2011 – 14°

Colore giallo, con riflessi verdolini,limpido con una  buona  consistenza. Intenso al naso è immediato un insolito, lievissimo sentore di frutta bianca.E’  intenso, abbastanza complesso, elegante. In bocca secco, caldo, asciutto, buona acidità e sapidità. Netto il gusto finale di mandorla, tipico del Tocai-Friulano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Malvasia 2011 -14,5°

Color giallo intenso, limpido, consistente. All’olfatto ci accorgiamo che c’è qualcosa di diverso da quanto ricordavamo con altre annate. Andrea infatti ci spiega che la Malvasia ha subito una lunga fermentazione. riconoscibili sentori di erbe aromatiche, in bocca il vino è  caldo, secco, morbido, buon equilibrio tra acidità e sapidità. La mineralità lo rende più austero. E’ persistente e pulisce perfettamente la bocca, meglio, il palato.

Chardonnay 2011 -13,5°

Color giallo paglierino carico, limpido, consistente; fruttato (pera-banana),morbido ma con un buon supporto di acidi

Sauvignon 2011-13,5°

Color giallo paglierino, limpido, abbastanza consistente, al naso sambuco intenso, vegetale tipico del varietale. Buona acidità, un Sauvignon elegante.

Non abbiamo degustato il Pinot grigio, lo faremo insieme al prodotto in uscita, un uvaggio: il Collio Bianco

Merlot 2009 – 13,5°

Anche il vino rosso Magnas è molto interessante. Di un bel rosso rubino con l’unghia viola (l’unghia è il contorno tra il vino e il calice  inclinato, ci indica che il vino è ancora giovane). Al naso è fruttato (ciliegie sotto spirito), si avverte una leggera tostatura, infatti Andrea ci racconta che una parte del vino rimane in botte per qualche tempo, poi viene assemblato con l’altra parte rimasta in vasca d’acciaio. Il merlot ha un  tannino elegante, non astringente.

Giuditta Lagonigro- Schede in collaborazione con Sandra Tavagnacco

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Magnàs Wines – From Tradition to Future

The Collio, a land strongly devoted to vine growing an wine making, almost a cru located between the provinces of Gorizia and Udine, delimited north-eastwards by the Slovenian Collio (Brda), counts a very large number of farms and vine-growing wineries, some quite large, some other smaller, but all of them offering premium quality products. During one of our frequent tours in this wonderful area, we popped over to Luciano and Andrea Visintin’s, perhaps best known as the Magnàs, the name coming from the site, near Boatina, Cormons,(Gorizia); here Luciano, in the 1970s decided to establish the family business.

The Visintins represent one more pretty good example of tradition which is continued within a family. They can rely now on the fifth generation and young Visintins seem to be quite promising. Andrea is working with his father since 1991: memorable date because it’s the vintage year of the first bottle of wine traded. Tradition must be kept though being open-minded.

This principle is significant also in  vine-growing: the training method is Guyot, with a density ratio of max 5000 plants per hectare, very few practices are effected on the grapes which are hand-picked. The aim is to achieve a high quality level. The vineyards have an extent of ten hectares, one hectare in the Collio DOC (Denominazione di Origine Controllata – CDO Controlled Designation of Origin), nine hectares in the Isonzo DOC, the yearly production being of about 40.000 bottles. But Magnàs means also a possible accommodation in rooms with a panoramic view over the vineyards: the best choice for peaceful and relaxing stays and at the same time an opportunity to meet the local wines.

We have tasted:

Friulano 2011 – 14°

Yellow with greenish tinges, limpid and well consistent. An intense olfactory sensation which immediately expresses an unusual, very slight hint of white fruits. Intense, rather complex, elegant. Dry in the mouth, warm, lean; acid and sapid tastes are good. The almondy finish – typical of the Tocai-Friulano –  is neatly perceived.

Malvasia 2011 -14,5°

Intense yellow color, limpid, consistent. The nose tells us that there’s something different from what our memories of other vintages recall. In fact Andrea says that this Malvasia has undergone a long fermentation. Aromatic herbs are detected, in the mouth the wine is warm, dry, soft, with a good balance between acid and sapid tastes. The minerality makes it more austere. Rather long the finish, cleans perfectly the mouth and the palate.

Chardonnay 2011 -13,5°

Deep straw yellow, limpid, consistent; fruity (pear, banana), soft but also fairly supported by acidic contents.

 

Sauvignon 2011-13,5°

Straw yellow, limpid, quite consistent, the nose detects a strong elderflower smell, and the grassy features typical of this variety. Good acidity, a really elegant Sauvignon.

We did not taste the Pinot Grigio: we left it over for a next time, when the Collio Bianco blend of grapes will be ready.

Merlot 2009 – 13,5°

The Magnàs red wine is pretty interesting too. A nice ruby red color, purple on the rim, (rim is usually called the foreshore of the wine close to the edge of the glass kept in a bit tilted position) tells us that the wine is still young. Fruity smells (liqueur cherries),  slightly toasted: in fact Andrea tells us that a part of the wine rests in wooden cask for some time, then is blended with the part of the batch left over in the steel vat. This Merlot has elegant, not astringent tannins.

Giuditta Lagonigro

Translation by Mabira Piccaro

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