DON CHISCIOTTE – UN VINO “SENZA MACCHIA E SENZA PAURA”…

La firma è di Giuditta Dina Lagonigro

L’azienda agricola Pierluigi Zampaglione si trova a Calitri, in Alta Irpinia, a 700 m di altitudine, nella provincia di Avellino che si affaccia su Puglia e Basilicata. I coniugi Pierluigi e Nerina discendono da una nobile famiglia locale, hanno sempre coltivato cereali a rotazione, come la maggioranza degli agricoltori perchè l’Alta Irpinia non è un territorio vocato alla viticoltura. Le vigne, insieme alle produzioni orticole, servono a produrre per autoconsumo. Si produce  vino con uve, assemblate: barbera, sangiovese, aglianico etc.

Nel 1990 i coniugi Zampaglione decidono di convertire l’azienda, in toto, al biologico. Nel 2003 il nipote Guido, dopo qualche ricerca scopre che in quella zona un vecchio clone del Fiano, il Santa Sofia, avrebbe potuto dare buoni risultati. Pierluigi e Nerina Zampaglione decidono di avventurarsi in questo nuovo progetto. Vengono impiantati viti in una superficie di circa due ettari. La prima vendemmia sarà possibile nel 2006. Il vino si chiama Don Chisciotte perché s’ispira all’avventuroso Don Chisciotte della Mancia di Cervantes. Questi combatteva contro i mulini a vento, scambiandoli per giganti, il Fiano Don Chisciotte si inserisce in un contesto di pale eoliche, nate per un  progetto  di salvaguardia dell’ambiente  attraverso energia ecosostenibile.

Vinificazione.

La vendemmia si compie a ottobre; i grappoli migliori, quelli più sani, vengono portati in cantina dove avviene la diraspatura ; 

Si procede con la svinatura, si pressano le bucce con torchi pneumatici, si rimette tutto nella massa del vino;

la macerazione a contatto con le bucce dura all’incirca dieci giorni, ( il tempo varia a seconda delle annate), avviene in vasche di acciaio; per la  fermentazione si utilizzano solo lieviti indigeni. 

 Frequenti sono i batonnage (rimescolare le fecce per aumentare la complessità gustolfattiva del vino) anche in inverno perché le fecce sottili devono dare al vino tutti i profumi e i sentori dell’uva. 

Nessuna filtrazione, la solforosa aggiunta è in minima quantità perché le uve sane non hanno bisogno di additivi chimici.La macerazione fatta bene aiuta il vino a invecchiare bene. Infatti, l’obiettivo è quello di tenere i vini in vita per 10/15 anni. Temperatura ambiente, fermentazione non controllata, cantina seguita a vista con  termometro alla mano,  ci sono piccoli condizionatori perché a 700m di altitudine la temperatura può avere sbalzi

Abbiamo assaggiato varie annate del Don Chisciotte che si è rivelato un vero vino del territorio … È un ‘espressione usata e abusata ma a volte è l’unica che esprime le peculiarità di un prodotto.È un vino schietto, discreto ma con una decisa personalità, figlio di un territorio dal clima aspro che lo rende invincibile. Bisognerebbe dimenticare una bottiglia in cantina e aprirla fra molti anni. Non ci deluderà.

  

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