Grüner Veltliner 2018 Ott

L’asssaggio è di Giuditta Dina Lagonigro

L’entusiasmo che segue all’assaggio di un buon vino è pari a quello di un bambino che scarta un regalo. Questa è stata la sensazione provata  dopo aver aperto  una bottiglia di Grüner Veltliner 2018- Wagram-, dell’Azienda Ott a Feuersbrunn,   nella bassa Austria, regione vinicola Wagram. 

 Le uve  provenienti da piante giovani  allevate in diverse particelle,  vengono  poi assemblate. L’annata  2018  con i suoi sentori delicatamente vegetali, floreali, fruttati e speziati,  ha un’acidità ben equilibrata e un piacevole residuo zuccherino che danno al vino una buona struttura. 

 Ha ben accompagnato  i cavatelli con ceci neri e scampi, aromatizzati con un po’ di succo di arancia di Ribera e qualche zesta che ha regalato  ancor più intensità. La giusta nota di acidità ha dato la spinta alla pasta coi i ceci neri, molto rustici ma con tendenza dolce; i sentori  fruttati- soprattuto l’agrumato-  che si  percepivano anche in bocca,  hanno valorizzato gli scampi. Una combinazione casuale ma ben centrata.

Da segnalare l’utilizzo del tappo a vite, una presenza che si sta facendo largo tra le bottiglie…  

Il Grüner Veltliner è il vitigno a bacca bianca autoctono  più diffuso in Austria, Dopo aver studiato il Dna delle viti è stato appurato che esso  sarebbe un incrocio  naturale fra  il Traminer  e il Sankt Georgen, vitigno ritrovato nel 2000 in una zona del Burgenland. 

È certamente un vino piacevole, che  merita l’attenzione dei curiosi enoappassionati.

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