Peppe Guida Chef Tuttappost

La firma è di Giuditta Dina Lagonigro

La ormai storica quarantena  è andata ben oltre i giorni cui fa pensare la parola- originariamente forma veneta di quarantina che si riferisce a un numero non preciso di giorni, imposto agli equipaggi delle navi per cercare di evitare il propagarsi di malattie contagiose- e sicuramente ha provocato molti disagi  soprattutto a chi ha dovuto vivere a stretto  contatto con i componenti della famiglia, in poco spazio. Varie sono state le attività a cui tutti siamo ricorsi per non annoiarci, tantissimi i collegamenti “da remoto” organizzati da personaggi dello spettacoli, cuochi, atleti e via dicendo… Ma a un certo punto è arrivato lui, Peppe Guida chef  (stellato…) che ogni giorno alle 11 ( salvo rare eccezioni per motivi legati alle preparazioni di alcune ricette più elaborate), attraverso la sua pagina  FB, ormai da due mesi, durante un collegamento  in diretta  dalla cucina dell’Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense, elargisce a mani piene non solo ricette ma accorgimenti tecnici per evitare errori durante le varie cotture. Anche se è tutto molto più complesso  nella sua apparente  semplicità…

Io avevo solo vagamente sentito parlare di Peppe Guida e non avevo mai approfondito la sua conoscenza fino a che, esattamente il 2 aprile un mio amico, amico di chef Peppe, mi invia il link del video con il procedimento della preparazione degli spaghettini con l’acqua di limone.

Mi sono ovviamente incuriosita tanto  da preparare già la sera l’acqua con le zeste di limone e a pranzo gli spaghettini, che devo dire mi sono riusciti bene ma soprattutto hanno suscitato la mia meraviglia per la cottura risottata della pasta che io, in verità avevo sempre poco considerato. Da quel momento, giorno dopo giorno ho cominciato e continuato a seguire Peppe Guida Chef dalle 11 alle 12 circa, accorgendomi di far parte di un più che nutrito (in tutti i sensi), gruppo di appassionati utenti che salutavano lo Chef facendo battute ma anche domande sugli ingredienti con richieste di ogni genere a cui chef Peppe risponde mentre prepara tre, quattro, cinque ricette contemporaneamente, tra qualche abbaio del fedele dog Timothy e le incursioni della postina che non suona due volte ma arriva sempre durante la diretta… Tutto questo però non sarebbe possibile senza la presenza di sua figlia Rossella, simpatica quanto brava in più attività, ma, nello specifico in qualità di acrobata dello smart phone che contemporaneamente filma, legge i messaggi, porge le domande a suo padre, accende il forno… Del resto è una donna quindi è multitasking. La prima donna però è la mitica Nonna Rosa da cui tutto ebbe inizio.

Tornando al protagonista delle lezioni di cucina da remoto, ciò che sicuramente ha catturato l’attenzione e poi l’affetto del pubblico virtuale ma reale, collegato anche da Paesi extraeuropei, è stata ed è l’intensa carica di umanità, che arriva e spacca lo schermo. Lo chef Peppe Guida è un grande comunicatore che, oltre a condividere una parte delle sue conoscenze gastronomiche, impartisce senza essere cattedratico, lezioni di condotta… Il rispetto verso la natura, l’attenzione per le materie prime di qualità, il recupero e il riciclo di cibo “avanzato” o di parti di verdura, pesce, carne che spesso finiscono nella spazzatura…Insomma regole di vita che soprattutto in questo periodo di disagio e di incertezza dovrebbero diventare norme di comportamento per contribuire, non tanto a salvare la Terra che continua nel suo moto perpetuo, quanto a salvare sé stessi e soprattutto le future generazioni. Tutto questo durante “lezioni di cucina”? Si. Anche chef Peppe si diverte con questo scambio di energie positive e la conferma è data dalla risposta ad appuntamenti fissati per realizzare  alcuni  piatti della tradizione, come la Pastiera per Pasqua, la Genovese e  il Ragù per il quale tanti “seguaci” la scorsa domenica si sono svegliati prima delle sei per seguire in diretta la preparazione di un piatto storico della tradizione campana e non solo, che in molte case, anche extraeuropee,  ha “pippiato- pappuliato” (sobbollito) per almeno quattro ore. A questo aggiungiamo le espressioni di chef Peppe,che ormai sono diventate una allegro tormentone con l’affettuoso Tutt Appost , Mi raccomando sempre tutto a posto, M’ raccumann, Chest è ‘na bomba, Chest fa i buc n’derr, e il saluto finale Chest è-

Per non perdersi di vista o di tasto, alcuni tra i fedelissimi hanno fondato, sulla piattaforma di Facebook, il Fan Club Chef “Peppe Guida” “il verbo” si diffonde malamentche in tre giorni ha registrato quasi 2000 iscritti, tutti pazzi per lo Chef e soprattutto precisi esecutori delle ricette presentate durante le dirette. Peppe Guida ha, com’è giusto che sia, espresso il suo autorevole parere sulle norme che disciplinano la riapertura del mondo della ristorazione, affermando che per quanto riguarda il Ristorante di Montechiaro non è stata ancora fissata la data di apertura poiché è importantissimo garantire la massima sicurezza. È altresì necessario che le istituzioni ascoltino e vadano incontro alle richieste degli operatori di quello che è un settore trainante dell’economi italiana.

Peppe Guida è lo chef della tradizione che guarda al futuro, le ricette che regala sono elaborate secondo la materia prima disponibile, poco tempo prima della diretta, quindi sono esclusive e naturalmente possono essere composte con gli ingredienti che ciascuno ha a casa propria. 

LA DEVOZIONE REPLICATA A CASA MIA

Mi ha molto colpita il progetto, sempre raccontato in una delle dirette, durante il fuoco amico delle domande dei super fans, a volte di alcuni meno fans e più inopportuni, di ampliare il piccolo vigneto a Montechiaro, parte del campo di diecimila metri, un angolo di paradiso tra orto, e ulivi. L’idea è quella di incrementare l’allevamento di vigneti con viti di “Sciascignoso, Piedirosso (Per e palumm), Aglianico e Uva di sabato”, tipiche di quella zona ( Penisola Sorrentina DOC- Sottozona Gragnano), per produrre un vino da proporre in abbinamento ad alcuni piatti del ristorante.  A completare la meravigliosa accoglienza è la possibilità data ai clienti, di portare anche qualche bottiglia “da casa propria,” che viene messa a temperatura e servita senza costi aggiuntivi. Questa è la firma d’autore.

Si prospetta l’organizzazione dell’”abbraccio day “,un evento che dovrebbe coinvolgere tutto il territorio di Vico Equense per accogliere quanti vorranno ringraziare personalmente Peppe Guida e Rossellina per aver alleggerito i cuori (un po’ meno il peso) di migliaia di donne e uomini, costretti a restare in casa per uno dei più deflagranti avvenimenti che hanno segnato la storia dei nostri tempi.

Grazie Peppe Guida.

Peppe Guida, Antica Osteria Nonna Rosa- Vico Equense (Na)

Montechiaro- Villa Rosa di Nonna Rosa -A casa di Lella- Vico Equense (Na)

info@osterianonnarosa.it – booking@osterianonnarosa.it

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