Rarisolchi Rosso 2009 Riserva – Friuli Colli Orientali – Pizzulin

Rarisolchi Rosso 2009 Riserva – Friuli Colli Orientali – Pizzulin

L’assaggio è di Giuditta Dina Lagonigro

La plumbea giornata di un martedì grasso che per note circostanze, quest’anno sembra un martedì di Quaresima, seppur non dal punto degli approviggionamenti da parte di masse a volte incontrollabili, mi ha invogliato all’apertura di un vino rosso, per scaldare l’animo e accompagnare ciò che stavo preparando per il pranzo: pollo ruspante, con carciofi, patate, pomodorini, cipolla e “odori” vari, con una prima cottura sulla fiamma e la successiva gratinatura in forno.

Qualcuno potrebbe obiettare che i carciofi perturbano il sorso di vino. Questo è vero se il carciofo è crudo, anche se probabilmente un abbinamento si troverebbe comunque. In questo caso il carciofo si è amalgamato con le patate, ha raccolto il sano grasso della pelle del pollo, superando dunque l’ostacolo della cynarina, un polifenolo presente nelle foglie che ha grandi qualità benefiche per il nostro organismo, ma è la responsabile delle sensazioni dolciastre, metalliche e a volte molto amare che non vanno d’accordo col vino.

La bottiglia protagonista del martedì grasso è stata quella del Rarisolchi Rosso 2009 Riserva, Merlot 100% , -Friuli Colli Orientali- dell’azienda Pizzulin Denis, che si trova a Prepotto (Ud), terra di Schioppettino.

Le uve – 70 quintali per ettaro-sono raccolte a mano, quando raggiungono la massima maturazione zuccherina e fenolica ( quando cioè si arriva alla massimo accumulo degli antoiciani e dei polifenoli estraibili giunti anch’essi a maturazione…). Il mosto ottenuto da uve diraspate e pigiate viene lasciato macerare e fermentare a contatto con le bucce. Successivamente viene posto in botti di rovere francese, da cinque e sette ettolitri per circa trenta mesi.

L’annata 2009 assaggiata oggi, ha rivelato un vino sorprendentemente giovane. La complessità dei profumi – rosa secca, fieno, confettura di ciliegie, piccoli frutti rossi e poi smalto – hanno indotto a pensare a un vino che avesse superato gli anni migliori. Invece in bocca si è manifestato ancora scattante, con acidità ben presente e tannini morbidi che lo rendono molto piacevole e indicato per accompagnare pietanze succulente.

pizzulin.com

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