CIBO.SI…Un esempio da seguire

Ci prendiamo cura della Terra, uno slogan che mi è molto piaciuto e  che ha stimolato la mia curiostà. Ho voluto approfondire l’argomento e mi sono imbattuta in una interessante realtà, quella di CIBO.SI, un’organizzazione nata in Slovenia, a cavallo del confine con l’Italia, allo scopo di  sostenere le produzioni del Carso. Grazie a Marco Pilia  componente del gruppo promotore, ho potuto rivolgere alcune domande Enrico Maria Milic, ideatore e responsabile di CIBO.SI.

G.L. Quali sono gli scopi di Čibo.Sì?

Abbiamo un obiettivo principale che è sostenere la più ampia superficie di terra agricola coltivata in maniera ecologica da aziende con un profilo socialmente sostenibile. Per questo operiamo direttamente nell’organizzazione di corsi di agricoltura che si tengono su campi agricoli e sul sostegno in termini di marketing innovativo e vendita per aziende agricole ecologiche di qualità del nostro territorio intorno a Trieste e al Carso.

G.L Da quanto tempo esiste Čibo.Sì?

E’ un’iniziativa nata in un campo agricolo vicino al paesino carsico di Pliskovica, a 21 km da Trieste. Da marzo 2011 fino a ottobre 2011, là organizzammo il primo perCorso Pratico di Agricoltura Ecologica a cui parteciparono circa 50 persone. Molti partecipanti si sono affezionati e, assieme a loro, abbiamo organizzato nel 2012 nuovi corsi pratici tra campi e arnie, perchè abbiamo anche iniziato a lavorare con le api…

G.L. Quali altre iniziative vi hanno visto come protagonisti?

Oltre ai corsi pratici di agricoltura, nell’autunno 2011 abbiamo promosso “l’adozione” degli ulivi del grande olivicoltore di Dolina, Rado Kocjancic, che produce uno degli oli più importanti in Italia e a cui abbiamo portato 50 persone in fattoria a comprendere il suo lavoro e a comprare i suoi prodotti. A settembre 2012 abbiamo organizzato l’adozione della Ribolla Gialla dell’Azienda Vinicola Fiegl, sul Collio Goriziano, permettendo a tanti cittadini di vendemmiare e pre-acquistare il vino che sarà in bottiglia a aprile 2013. E ora stiamo facendo questo esperimento di “San Martino in Carso” che incrocia turismo, cibo ecologico ed esperienza della vita di campagna.

G.L. Come sono state accolte le vostre attività?

In genere la risposta è molto positiva, perchè a Trieste come altrove in Italia ed in Europa i cittadini sono stufi di un cibo insipido, da comprare sugli scaffali dei supermercati senza saperne le provenienza e se sia un cibo sano o meno. Prendiamo il week-end di San Martino che abbiamo organizzato per il 9, 10 e 11 novembre: in quei 3 giorni portiamo i nostri sostenitori a dormire due notti in un agriturismo carsico dallo stile di un tempo; li introduciamo in 3 fattorie vinicole, gestite da famiglie radicate in Carso forse da secoli, che producono vini naturali premiati e questi sono vini tipici della campagna carsica vicina a Trieste; facciamo conoscere ai nostri visitatori gli abitanti di due paesi carsici adagiati a pochi chilometri dallo splendido golfo della nostra città. Il feedback di tutti quelli a cui raccontiamo i nostri servizi sono eccellenti. Non sempre le persone sono disposte a pagare per questi servizi, vista anche la crisi, ma raccogliamo un sostegno diffuso. Speriamo nel 2013 di coinvolgere nelle nostre adozioni e nei nostri servizi turistici almeno una decina di aziende agricole dal profilo valido, nonchè di fondare un’associazione per gestire le nostre attività senza fini di lucro. Inoltre vogliamo coinvolgere sul progetto sia altre associazioni che investitori che vedono l’opportunità di creare una nuova economia, non solo basata sul profitto.

Converrete che i progetti di CIBO.SI sono di largo respiro e di buon esempio…Per San Martino è previsto un ricco programma,maggiori informazioni su www.cibo.si

Giuditta Lagonigro

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