Mangiamo fuori, si ma dove?

Ho meditato molto prima di  decidere di dedicare, anche in questo sito, uno spazio alla ristorazione. Non vi è dubbio che ormai, l’argomento cibo, in tutte le sue declinazioni, rischia di suscitare quasi un’idiosincrasia per la materia. E’ anche vero però che il passa parola è una delle poche fonti attendibili, fermo restando l’autonomia di scelta e il gusto personale di ciascuno di noi. Spesso sorrido ascoltando anche i miei stessi commenti prima durante e dopo un pasto consumato in un ristorante perchè mi aspetto sempre il meglio che non vuol dire cucina di alto rango in ogni contesto ma professionalità e serietà che si tratti di pizzeria, trattoria, fino ai grandi nomi.Purtroppo, come si può constatare quotidianamente, ci si imbatte troppo spesso nell’ improvvisazione, nella speculazione, nella poca attenzione verso la materia prima, quindi verso il cliente,pollo da spennare…Per questo ritengo utile comunicare sensazioni e considerazioni positive ma anche no, scambiare pareri, fare nomi e cognomi privilegiando quanti risultano affidabili per il   palato e per la nostra salute in generale.

PIZZERIA TRATTORIA “EUROPA”

Felice, Antonio, Salvatore, Carmine e Maurizio Caso sono i cinque moschettieri della omonima pizzeria che si trova a Redipuglia, a poca distanza dal Sacrario, in provincia di Gorizia.

I fratelli Caso  fanno parte della numerosa schiera di Pizzaioli di Tramonti (Sa) che hanno reso famosa la pizza in tutto il mondo. A Tramonti quando si preparava il pane in casa si lasciava in disparte un po’ di pasta per preparare la pizza che però veniva condita solo con pomodoro, origano  e aglio. L’aggiunta di mozzarella risale all’idea di un tramontino -Luigi Giordano- che aprì un caseificio in Piemonte, in un’epoca in cui la mozzarella, al nord era sconosciuta.Per evitare di buttare il formaggio a pasta filata invenduto il Giordano decise di usarla come condimento della pizza.

Orgogliosi del loro prodotto i fratelli Caso mi raccontano che la la lavorazione della pizza tramontina si differenzia da quella napoletana per diversità di tempi della lievitazione e della cottura in forno. Ciò che colpisce favorevolmente è la cura e l’attenzione con cui viene seguito l’impasto che, si sa, è sensibile ad ogni fattore esterno, soprattuto quelli atmosferici. La scelta della materia prima, sempre di qualità è un altro punto a favore per il prodotto finale, sempre gustosissimo.  La pizza napoletana (nell’accezione più larga del termine) ha ottenuto nel 2010, il riconoscimento di STG-specialità tradizionale garantita- con la conseguente stesura di un disciplinare di produzione.

Personalmente ho dei parametri “fisici” che mi aiutano a collocare una pizza tra le “buone o tra le  cattive”. Una buona pizza non deve provocare “gonfiori”  non deve appesantire e non deve portare sete nelle ore seguenti il suo consumo. Ho tarato molte volte la pizza dei fratelli Caso e non ho avuto spiacevoli conseguenze.

Alle pizze tradizionali se ne  aggiungono altre condite nei modi più disparati e per chi voglia assaggiare primi o secondi piatti c’è Antonio che si occupa della cucina con grande passione. Nella carta delle bevande anche vini regionali, interessanti quelli della Doc Tramonti.

Non posso tralasciare di citare Felice nella sua veste di intrattenitore e animatore di allegre serate, oltre che di responsabile della sala, ma questa è un’altra storia…

I fratelli Caso ed il loro  staff sono in Via Terza Armata, 98 – Redipuglia (Go)-tel.0481 489030- giorno di riposo:mercoledì-www.pizzeriaeuropa.it-

Giuditta Lagonigro

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Mangiamo fuori, si ma dove?

Let’s eat out…but where?

PIZZERIA TRATTORIA “EUROPA”

Felice, Antonio, Salvatore, Carmine and Maurizio Caso. These are the names of the Fabulous Five Musketeers      of the Pizzeria Trattoria Europa, at Redipuglia, Gorizia, not far from the WWI Military Memorial.

The Caso brothers come out from the large team of pizza-makers from Tramonti, Salerno, who have made pizza so popular throughout the world. When bread was kneaded in the houses of Tramonti, a small amount of dough was kept aside to prepare pizza which was topped only with tomato sauce, Origanum and garlic. Mozzarella cheese was first added by Luigi Giordano, from Tramonti, who started a cheese factory in Piedmont, in times when Mozzarella cheese was completely unknown in Northern Italy. Just to avoid throwing away the unsold cheese, Giordano decided to use it on pizza, as an additional dressing ingredient.

Proud of their product, the Caso brothers tell me that the pizza made according to the Tramonti style differs from the Neapolitan style for different leavening times and for the baking method. We are favourably impressed by the absolutely close care set whilst preparing the dough: everybody is aware of how much this operation is susceptible to suffer from environmental factors, but mostly for weather conditions. Choosing only selected and high quality raw materials is a further winning score for the end product, always simply wonderful. In 2010 the “Pizza Napoletana”  (in its wider meaning) obtained from the UE the STG (Specialità Tradizionale Garantita  – Traditional Speciality Guaranteed) denomination. This means that the real “Pizza Napoletana” is regulated by standard production guidelines.In my personal experience I have set some “physical” parameters that consent a fair evaluation between “good – not good” pizzas. It must not swell tummies, it must not generate a heaviness feeling and moreover it must  not make you thirsty after having enjoyed one.  I have tested several times the pizza at the Casos restaurant, and the result has always been excellent.Here you can find both traditional and new-style pizzas, topped and dressed with the most varied ingredients, and if your choice is to try first or second courses Antonio will certainly meet your requests, thanks to his genuine and intense fascination for cooking.  The wine list includes local wines of Friuli-Venezia Giulia, besides the rather interesting DOC Tramonti one.

Felice Caso really deserves a special mention as responsible of the hall, or maître if you prefer, but also as a pleasing  entertainer and promoter of very merry evenings, really a nice guy, but this is another story…

The address of the Caso brothers’s restaurant  is: Via Terza Armata, 98 – Redipuglia (Go)-tel.0481 489030- closing day: Wednesday.

Giuditta Lagonigro

Translation by Mabira Piccaro

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IL GRANAIO 

Tra i ristoranti- trattorie di cucina regionale che ho visitato, il Granaio mi sembra il più tipico perchè anche a distanza di chilometri dalla regione che ispira il menu, si ritrovano profumi e sapori fedeli alle ricette della tradizione.L’anima de Il Granaio è il Signor Nino,meglio conosciuto come il Professore.

E’ da molti anni lontano dalla Puglia ma ne è un valoroso ambasciatore. Ci racconta, senza nascondere un certo comprensibile  compiacimento, di essere   fiero della sua cucina, dei piatti che ha imparato a preparare già da fanciullo, a fianco della nonna.Verdure sott’olio, pasta fatta in casa, dolci… Quasi maniacale è la cura della materia prima, salumi, carne pesce vengono scelti con rigore, anche per i vini si prediligono piccole aziende emergenti. Il risultato sono  i piatti  che arrivano sulla tavola sprigionando  profumi e sapori che appagano ogni senso e in ogni senso!

Nino è anche una fonte storica perchè  racconta di tempi dei quali si è persa gran parte della memoria, di tradizioni, della quotidianità delle case di una volta in cui al cibo si dava il giusto valore.

Un pugliese doc in Emilia Romagna.Il Granaio infatti è in Via Nazionale 17, a Lemignano di Collecchio (Pr)-tel.0521 804110/804384.

Giuditta Lagonigro

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