Una cartolina dal Collio

 

Vini Azienda Picech

 

 

 

 

 

 

 

 

Sembrava un semplice pomeriggio di fine settimana, una puntatina a  Zegla e Pradis (Cormons – Gorizia)per un veloce saluto agli amici e invece i pochi minuti previsti si sono trasformati in ore trascorse in piacevole compagnia con due ospitali famiglie del Collio, i Keber e i Picech.

Edi e Kristian Keber, per quanto  impegnati  nelle quotidiane faccende pomeridiane mi hanno invitata ad assaggiare qualcosa perché c’è sempre qualcosa da assaggiare… Un buon calice di Collio bianco scalda il cuore e anche la gola  sicchè parlando del più e del meno, il  passato,il futuro, le nuove idee, i programmi, e le nuove sfide sono diventati vivaci argomenti di conversazione.

Kristian Keber

 

 

 

 

 

 

Un delizioso scambio di opinioni durato quasi novanta minuti… Quando la compagnia é buona sembra che la lancetta delle ore corra più velocemente. Un ringraziamento di cuore, un abbraccio e via verso Pradis dove Alessia e Roberto Picech mi aspettavano ormai  da un bel po’. Anche questa visita avrebbe dovuto essere veloce, e pure in questo caso mi sono lasciata coinvolgere dalla calda accoglienza dei padroni di casa… Inconsapevolmente stavo per partecipare  ad una  delle più interessanti degustazioni di vini Picech Insieme ad altri pochi amici.

Nei calici si sono susseguiti , in un’armonica danza di soavi  profumi e  sapori,preziose stille di  Pinot bianco 2013-2005-1998, Athena 2012 ,Tocai Friulano 1990, Ruben 2011 – 2008e e Passito di Malvasia 1999. Non  ci siamo fatti mancare qualche assaggio dalle vasche…Vini Picech

 

 

 

 

 

 

 

I vini diversi per tipologia e annata,  sono stati, come dovrebbe essere, i migliori testimoni della vita e delle scelte del Vignaiolo Picech. L’eccellente Passito di Malvasia , fuori produzione, per me  é stata una meravigliosa scoperta ( nonostante anni di frequentazione…) e un grandissimo regalo  considerata l’esiguità delle scorte.

Passito di Malvasia 1999

Una serata memorabile!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho voluto  condividere questa pagina del mio diario non certo perché penso vi interessi la mia vita ma per ribadire e sottolineare ancora una volta, quanto grande sia il cuore del Collio, dei Vignaioli che non esitano a “sacrificare”  qualche ora del loro tempo  per accogliere con grande cordialità  e affetto amici e visitatori, aprendo la loro casa e facendoli sentire quasi di famiglia. Anche questo appartiene alla storia e alla  cultura  di un territorio, parola generica che assume significato grazie a chi se ne prende cura…

giuditta lagonigro

10 gennaio 2015

 

Si ringrazia l’Azienda Picech per la foto di copertina

 

 

 

 

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