Vendemmia 2014 – Un test per vignaioli e consumatori

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Strana estate, stagione compromessa, annata da dimenticare…Tante sono le definizioni e le considerazioni    sciorinate dopo l’instabilità del clima che ha caratterizzato l’estate 2014 soprattutto nelle regioni del nord Italia.La vendemmia sta volgendo al termine. Le uve bianche sono state raccolte con una drastica selezione già in vigna, per le uve rosse si spera in qualche altro giorno  di sole.

Per saperne di più abbiamo rivolto qualche domanda al Dott. Paolo Corso, Enologo e direttore della Tenuta Borgo Conventi a Farra d’Isonzo (Go).

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GL: A giugno, dopo giorni  di clima abbastanza caldo per quel periodo sembrava che le viti fossero avanti di due settimane tanto da far pensare a una vendemmia anticipata.

Cos’è successo dopo le grandi piogge? Ha memoria di annate simili negli anni scorsi?. Dopo le grandi piogge di luglio ed agosto, settembre è ancora piovoso!

PC : Ascoltando chi ha 40 e più vendemmie sulle spalle, non c’è memoria di un’annata simile. Perché, oltre alle precipitazioni elevate c’è stata la mancanza di sole che ha rallentato la maturazione dell’uva; ad un certo punto è intervenuto un attacco di botrite su quasi tutte, ma non tutte , le varietà ed i vigneti su uve ancora crude che ha complicato ulteriormente la situazione.

GL: Qual è lo stato delle viti in generale e soprattutto nelle zone delle Doc Isonzo e Collio  quali danni ha provocato tanta acqua e umidità?

PC: Sicuramente un aumento del volume degli acini che ha provocato la rottura per esplosione degli stessi, con conseguenti attacchi di marciume ( sia acido che di botrite) poi, il ristagno di acqua nel terreno ha provocato un po’ di asfissia radicale con conseguente sofferenza delle piante tant’è che nonostante tanta pioggia, le viti non hanno assorbito tutta l’acqua che avevano a disposizione per cui non hanno provocato sull’uva i dani che si potevano iotixzzare in un primo momento : perdita totale o quasi, del prodotto e diluizione del poco rimasto integro sulla pianta…

GL: Se ci sono stati che tipo di interventi avete effettuato e con quali risultati?

PC: Siamo intervenuti in diversi modi: chi non aveva effettuato defogliature già nel periodo della fioritura o subito dopo, è intervenuto con interventi mirati a eliminare le foglie che ostacolavano il passaggio dell’aria attorno ai grappoli ma lasciando quelle che potevano riparare dai raggi del sole ( in una remota ipotesi di cambio della stagione ) , siamo intervenuti anche con fitofarmaci antibotritici in questo periodo biologici ( i principali sono a base  di bacilli o funghi antagonisti oppure a base di tannini e metabisolfito) che hanno tempi di carenza minimi o addirittura nulli.

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GL: Come procede la vendemmia?

PC: Ad oggi la vendemmia è già a buon punto. Il tanto agognato Sole si è fatto intravedere qualche giorno o mezza giornata, e comunque è stato positivo!

GL : Ci sono vitigni più colpiti perché forse più delicati?

PC: Ritengo che i vitigni più colpiti non siano necessariamente quelli più delicati quanto siano quelli che hanno una fase di maturazione precisa che sia più soggetta ad attacco del fungo patogeno.

GL: Si dice che quando il clima non è generoso il vino si fa in cantina…E’ vero? Quali sono i rimedi che consentono di produrre comunque un buon  vino?

PC : Negli ultimi anni le biotecnologie si sono molto evolute e sicuramente quest’anno il loro intelligente utilizzo farà la differenza tra vini e vini, un esempio è l’ampia gamma di lieviti, tra cui anche dei lieviti demalicanti che oltre alla fermentazione degli zuccheri hanno un’azione di demolizione dell’acido malico, inoltre una buona conduzione delle fermentazioni malolattiche permetterà di ammorbidire vini inizialmente troppo acerbi)

GL: Concludiamo con una previsione, speriamo ottimista…

PC: Saranno  vini diversi dai vini degli anni precedenti: eravamo abituati a vini “grassi e pesanti”, quest’anno avremo  vini che saranno più vivaci e freschi, simili ai vini di venti e più anni fa, ricchi in profumi e sicuramente duraturi nel tempo perché ricchi in acidità.

Aggiungiamo che, secondo le voci di più vignaioli, la produzione di uva calerà del 30%, i vini avranno meno struttura e  non saranno destinati all’invecchiamento, almeno un gran  parte di essi. Di sicuro avranno un titolo alcolometrico più basso e questa forse è una buona notizia per quanti preferiscono vini “più leggeri”.

La vendemmia  2014 sarà  un banco di prova soprattutto per i produttori e le aziende più giovani. Di certo ci saranno interessanti confronti e ampi dibattiti.  Anche i tanti consumatori enoappassionati dovranno avere, verso l’annata 2014,  un approccio diverso, senza giudizi preconfezionati. Servirà una buona dose di umiltà per capire una lezione che la Natura ci ha dato in questa estate insolita ma solo  per quelli che sono i nostri parametri temporali.

Giuditta Lagonigro

22 settembre 2014

 

 

 

 

 

2 Commenti

  • paolo zaini

    23 settembre 2014 at 21:02 Rispondi

    Concordo con quanto dice l’enologo. Anche in Toscana situazione emblematica. Le aziende stanno vendemmiando a rotta di collo perchè il marciume acido è già molto avanzato. Di gradazione zuccherina nessuno ne parla ma siamo quasi dappertutto tra 16 e 18 babo, quindi si prevede massiccio uso di mcr…….speriamo bene ma la vedo dura !!!!!
    Saluti !!

    • Poliphenolica

      23 settembre 2014 at 22:27 Rispondi

      Grazie del contributo extraregionale! Ricambiamo i saluti.

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