Krimiso – Catarratto di Aldo Viola

La firma è di Giuditta Dina Lagonigro

Ci è voluto molto più di qualche minuto, come accade per vini con una spiccata personalità, per entrare con tutti i sensi nel Krimiso – Catarratto 2017 Terre Siciliane IGP di Aldo Viola. Non ho ancora avuto il piacere di conoscere personalmente il vignaiolo di Alcamo (Tp), che con nove ettari di superficie coltivata produce trentaduemila bottiglie per anno, di cui diecimila “in modo artigianale e naturale” ( fonte: viniveri.net).

Appena versato nel calice, il Krimiso, con il suo raggiante color dorato, ha sprigionato un intenso profumo di incenso, chiodi di garofano e subito dopo cannella. Questi sentori per quasi un’ora dalla stappatura hanno prevalso sugli agrumi che cercavano di farsi spazio…Anche in bocca si sono riproposte le stesse caratteristiche olfattive, con la stessa intensità. Dopo qualche ora le varie componenti che quasi scazzottavano tra loro, si sono acquietate. Sono emersi fiori di campo ed erbe aromatiche in un bouquet da Donzelletta che vien dalla campagna…Profumi di terra con intromissioni marine spinte dalla spiccata sapidità. In bocca, anche dopo un paio di giorni ( mi piace mettere a dimora vini che mi incuriosiscono o mi lasciano perplessa), seppur più delicatamente si sentono ancora le spezie, c’è un’attesa astringenza che non infastidisce anzi, pulisce il palato e, insieme a una moderata acidità invoglia a bere un altro sorso. Il nome è appropriato, parla della terra da cui arriva il vino se è vero, come ipotizzo, che possa ispirarsi al mitico fiume Crimiso di Sicilia(oggi fiume San Bartolomeo)… Chissà, appena possibile me lo farò raccontare.

Per l’abbinamento ho pensato a piatti a base di pesce e in particolare ad alcune ricette di Martino Ragusa, gastronomo, giornalista, scrittore, con le arance di Ribera. I suoi due ultimi libri “Cucina Siciliana di popolo e signori 1 e 2″ sono dedicati a gustose ricette tradizionali e innovative.

Io ho preparato un carpaccio di baccalà e arance ma naturalmente non c’è che l’imbarazzo della scelta.

www.aldoviolavini.it info@viniviola.it

Borgo Conventi inaugura il nuovo wine shop.

wine shop Tenuta Borgo Conventi

Si è svolta lo scorso sabato, 23 novembre la cerimonia inaugurale del nuovo Wine Shop di Borgo Conventi. La famiglia Moretti Polegato, che da qualche mese ha acquistato la Tenuta di Farra d’Isonzo, è legata al nome di Villa Sandi, prestigiosa azienda veneta, che si trova a Crocetta del Montello (TV), ai piedi delle colline trevigiane del Prosecco. Nell’occasione dell’apertura del nuovo punto vendita della Tenuta Borgo Conventi, Giancarlo Moretti Polegato, Presidente di Villa Sandi e la gentile consorte, signora Augusta, hanno accolto autorità civili, militari ed ecclesiastiche, vignaioli del territorio insieme ai numerosi collaboratori e amici. L’occasione è stata data dall’apertura del nuovo wine shop, in pratica un accogliente punto vendita nel quale, nuovi visitatori e storici clienti dell’azienda potranno degustare, scegliere e acquistare i vini di Borgo Conventi e di Villa Sandi.

Nel saluto di benvenuto Giancarlo Moretti Polegato ha dichiarato la sua soddisfazione nell’aver acquisito la Tenuta Borgo Conventi “storica realtà produttrice in un’area a grande vocazione e di prestigio, coronamento di un sogno per chi, come noi, è sempre guidato dalla ricerca della qualità e dell’eccellenza, rispettando le identità del territorio”…Anche la signora Augusta Pavan Moretti Polegato ha salutato i presenti e ringraziato il gruppo di lavoro dell’azienda, che garantisce la continuità lavorativa.

La Tenuta Borgo Conventi nasce su un territorio fertile e vocato alla viticoltura. Trenta gli ettari di vigneti che si estendono tra il Collio con la- ponka -roccia friabile-, una volta fondo del mare, la quale rilascia salinità e mineralità ai vini bianchi della Doc Collio e l’Isonzo, il fiume dal color smeraldo che durante le piene “nutre”i vigneti che sorgono nella zona, da cui nascono i vini della linea Fiori del Borgo, Doc Isonzo; a questi si affianca una linea di Cru. Circa trecentomila sono le bottiglie prodotte, naturalmente i vini bianchi, da uve autoctone e internazionali, costituiscono la parte più cospicua ma non mancano vini rossi, anch’essi molto apprezzati.

Per il brindisi augurale la famiglia Moretti Polegato ha scelto di offrire un calice di Friulano 2018 Doc Collio, per ribadire il rispetto del territorio e dei suoi abitanti.

Giuditta Dina Lagonigro

borgoconventi.it – villasandi.it